sabato, 29 luglio 2006

 

Ciao a tutti ,vi volevo informare che , con varie associazioni pistoiesi , abbiamo alletito un forum aperto a tutti per conoscersi ed interscambiare, allo scopo di unirsi ed eventualmente portare avanti progetti insieme, per vivere meglio la nostra città......................

il forum è                      insiemesipuo.forumfree.org

 

postato da: luke1965 alle ore luglio 29, 2006 15:14 | Permalink | commenti
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sabato, 29 luglio 2006

Volevo segnalarvi un servizio utile, soprattutto per gli anziani ed in questo periodo in special modo:

Telefono amico estivo

Ritorna il Telefono Amico; anche questa estate, nei fine settimana e festivi di luglio e agosto, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, una quarantina di volontari di una dozzina di associazioni saranno a disposizione degli anziani e di chi rimane solo in città per un aiuto, un consiglio, un’informazione.
E’ un’iniziativa dell’associazionismo pistoiese e di Pistoiainforma, che mette a disposizione i suoi locali e il numero verde a chiamata gratuita 800-012146.
Oltre a funzionare come centrale di ascolto telefonico, l’ufficio, in piazza del Duomo 13, fungerà anche da presidio e luogo d’incontro. Sarà quindi possibile conoscere di persona  i volontari e passare del tempo con loro, anche soltanto per scambiare due chiacchiere sorseggiando una tazza di tè o una bibita fresca e tenere lontano quel senso di solitudine che può prendere quando i familiari e gli amici sono fuori città.

Al Telefono Amico potete chiedere qual è il dentista o il distributore aperto più vicino, o la farmacia di turno, o che pellicola danno al “Cinema sotto le stelle” e sarete indirizzati al meglio per una piccola emergenza o un bisogno d’aiuto.
postato da: luke1965 alle ore luglio 29, 2006 14:43 | Permalink | commenti
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sabato, 29 luglio 2006

Amnistia e indulto: la legge è uguale per tutti.. gli amici degli amici
(Sab, 29 Lug 2006 09:00)

Sulla questione indulto ed amnistia sono già state scritte molte parole, che - a quanto pare -
si sono mescolate confuse tra le notizie del caldo record e quelle di Calciopoli e, inoltre,
 ci siamo abituati a sentire spiegare cambiamenti importanti del nostro panorama sociale in
una maniera un po' irrispettosa, tipo: con il centrosinistra finalmente respireremo aria nuova ,
 con la riforma costituzionale ci saranno meno parlamentari, così spenderemo meno soldini ,
bisogna svuotare le carceri perché non sono tutti brutti e cattivi, inoltre così spenderemo
 meno soldini .

postato da: luke1965 alle ore luglio 29, 2006 14:34 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006

Campeggio Umanista 2006

Luglio 6th, 2006

 tr.jpg

Come tutti gli anni dal 1 al 20 agosto organizziamo un campeggio. L’anno scorso eravamo più di mille persone, e quest’anno dovremmo essere altrettanti. Il campeggio si farà a al Camping Village Torre Rinalda, 15 km. a nord di Lecce. E’ un’esperienza che consigliamo a tutti, molto interessande, divertente e profonda, dove conoscere e/o approfondire relazioni. Le foto rendono comunque meglio di qualsiasi spiegazione.

Come ci si arriva:
In auto: Autostrada A14 per Bari; Uscita Bari centro - Brindisi - Lecce; prendere la SS16/E55, seguire per Polignano a Mare, Brindisi, Casalabate; dopo Casalabate a circa 2 km si trova il campeggio Torre Rinalda.
In treno: stazioni vicine: Lecce, Squinzano, Trepuzzi.
In aereo: aeroporto di Brindisi a 35 km. 

Per maggiori informazioni scrivere a astroboy71@gmail.com

postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2006 20:14 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006

Pre-Forum di Firenze

Luglio 26th, 2006

LogoForumFirenze.jpg

Il 23 SETTEMBRE 2006 presso il Polo Universitario di Novoli si svolgerà il pre-forum di Firenze, in preparazione del Primo Forum Europeo di Libona del 3-4-5 novembre 2006. Ma cosa sarà? Ecco un primo invito e i primi materiali di invito (presenti nell’archivio) impaginati del Partito Umanista di Firenze, che posso essere di ispirazione…

L’etimologia della parola “omogeneità” è qualcosa come: “lo stesso gene”. Qualcuno può immaginarsi la natura che scommette su una sola specie, su una forma di vita unica? Se il processo evolutivo si fosse manifestato in quel modo, la vita non sarebbe durata molto sulla faccia della terra e la specie umana non sarebbe mai esistita. Che una cultura materialista possa avere un momento circostanziale di successo nella storia è solo un istante nefasto di un processo sociale meraviglioso; più avanti potremo riconoscergli di aver aiutato lo sviluppo dei procedimenti tecnologici affinché i paesi comunicassero tra di essi. Non ha solo facilitato la tecnologia, ma ha posto le condizioni che hanno spinto grandi insiemi umani a migrare e a trasferirsi per il pianeta sfumando le frontiere, consentendo l’incontro tra genti di tutti i luoghi, di tutte le razze, di tutte le nazioni, di tutte le lingue. Così fra qualche decina d’anni diremo che, una volta ancora, l’essere umano si è fatto largo e si è liberato da un potere globalizzante che minacciava di schiavizzarlo.
Nel mezzo della tempesta, quando ormai non si trovano più risposte fra le solite o conosciute, si insinua “qualcosa di nuovo” per portare l’umanità in porto. Si tratta del progetto comune della diversità (…) un progetto opposto alla globalizzazione, perché dà valore all’individuo, ma non all’individualismo; perché afferma l’identità nazionale, ma non il nazionalismo; perché afferma le radici culturali dei popoli ma non la violenza radicata in essi; perché afferma la donna, ma anche l’uomo; perché afferma il giovane, ma dà valore agli anziani. Si tratta di un progetto in cui il valore è la diversità, la differenza.
Il Documento Umanista dichiara: “(Gli  umanisti) non vogliono un mondo uniforme ma multiforme: multiforme per etnie, lingue e costumi; multiforme per paesi, regioni, località; multiforme per idee e aspirazioni; multiforme per credenze, dove abbiano posto l’ateismo e la religiosità; multiforme nel lavoro; multiforme nella creatività.”
Questo è il mondo che comincia a emergere all’alba del XXI secolo.

postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2006 20:13 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - La Corte di Cassazione apre ai Pacs e sottolinea la necessita' di garantire piu' tutela alle coppie di fatto. In particolare, la III sezione civile nella sentenza 15760 depositata oggi evidenzia come 'l'attuale movimento per l'estenzione della tutela civile ai Pacs (Patti civili di solidarieta' ovvero stabili convivenze di fatto) conduce all'estenzione della solidarieta' umana a situazioni di vita in comune'.

L'occasione per fare esplicito riferimento ai cosiddetti Pacs, alla terza sezione civile viene offerto dal ricorso dei genitori di un minorenne, Giovanni L., che nel luglio dell'89 mentre si trovava a bordo di un pedalo' a Taormina veniva investito, scaraventato in mare da un idrogetto condotto da un minorenne. In seguito all'urto Giovanni decedeva all'ospedale di Messina. Di qui la richiesta dei genitori e del fratello convivente di essere risarciti per i danni morali conseguenti alla morte del congiunto.



La Suprema Corte, accogliendo il ricorso dei genitori del minore non si lascia sfuggire l'occasione per rivendicare con forza la necessita' di garantire tutela ai Pacs. Infatti, scrive il relatore Giovanni Battista Petti, considerando anche 'il rapporto parentale tra genitori e figli e tra parenti prossimi conviventi, specie quando gli anziani genitori sono assistiti dai figli', non si puo' non tenere conto del fatto che 'anche i nuovi parenti vittime di rimbalzo lamenteranno la perdita del proprio caro'.

Nel caso in questione poi, 'il danno parentale interessa una societas stabilizzata con vincolo matrimoniale e discendenza legittima, onde i referenti costituzionali sono certi' ma piu' in generale, la Cassazione ribadisce come 'l'attuale movimento per l'estenzione della tutela civile ai Pacs conduce appunto all'estenzione della solidarieta' umana a situazioni di vita in comune'.



Anzi, secondo gli 'ermellini' quanto al danno morale rivendicato dai familiari del minorenne morto e dal fratello, e' necessario aumentarlo rispetto a quanto aveva stabilito la Corte d'Appello di Messina con sentenza del settembre 2001. Dunque, dovranno essere riconosciuti ai genitori 100 mln di vecchie lire ciascuno e 50 al fratello convivente tenendo conto 'della giovane eta' della vittima, della drammaticita' e della violenza dell'evento della morte in una situazione che doveva essere invece di svago e di divertimento' trattandosi di una vacanza estiva.
postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2006 20:06 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006

26.07.06

Escrementi rai                  da beppegrillo.it

petruccioli.jpg

Piero Ricca mi ha inviato una mail che ha ricevuto da Petruccioli, quello che lavora (ancora?) come presidente alla Rai. Ricca chiedeva a quali attività fosse intento il dipendente (pagato da noi) quando si sono compiute una marea di porcate nei palinsesti della Rai e perchè Vespa sia inamovibile.
La risposta, virile, spiega, senza tanti giri di parole, che in Rai ci stanno anche gli st..i. Lo sapevamo già, ma le conferme fanno sempre piacere.

Risposta di Petruccioli a Ricca:

“Mi scuso per il ritardo rispondo anche se con scarsa fiducia sulla sua disponibilità o il suo interesse ad avere delle risposte, lo dico a ragion veduta, lei infatti anche nella lettera del 6 giugno ripete - ad esempio - che Meocci fu nominato direttore generale anche grazie alla mia astensione, affermazione priva di qualunque fondamento, Meocci fu eletto direttore generale con i cinque voti favorevoli dei consiglieri della Casa delle libertà, i tre consiglieri del centrosinistra votarono contro io mi astenni non nel voto, ma dal voto.

Non sarebbe cambiato nulla anche se mi fossi astenuto nel voto o avessi votato contro perché in un organismo di nove membri cinque è comunque la maggioranza non avrei contribuito - in ogni caso - alla elezione di Meocci come lei ripete spero solo per ottusità anche se mi sembra impossibile che un uomo della sua intelligenza non abbia ancora capito le banalità che qui le ho ricordato di qualche interesse potrebbe essere, invece, conoscere i motivi che io addussi per motivare la mia astensione dal voto almeno per chi non abbia come unico obiettivo quello di confermare a chi scrive di considerarlo un mascalzone un bugiardo un ipocrita e così via come lei fa con me io motivai la mia astensione dal voto con l'argomento che la incompatibilità non si potesse assolutamente escludere sottolineai che anche i consiglieri che votavano a favore di Meocci non se la sentivano di dichiararne la assoluta infondatezza e aggiunsi che - in base a queste premesse - avrei investito ufficialmente del problema l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni quella mia lettera ha formalmente avviato la procedura che - dopo il parere del Consiglio di Stato - ha portato la stessa Autorità a pronunciarsi per la incompatibilità di tutto ciò c'è ampia e precisa documentazione se la chiedesse potrei inviargliela, ma dubito possa interessarle perché di lì non è facile derivarne la conferma che io sia - come lei è evidentemente convinto - un gran pezzo di merda dopo la dichiarazione di incompatibilità riguardante Meocci mi sono caricato per cinquanta giorni del peso di un lavoro doppio fino a che abbiamo nominato il nuovo direttore generale nella persona del dott. Claudio Cappon qualora le sia sfuggito sono stato io a sostenere con il massimo di determinazione la nomina di Cappon dopo quindici giorni dalla nomina di Cappon, su proposta dello stesso, il Cda ha nominato alla unanimità Giancarlo Leone vicedirettore generale Giancarlo Leone era stato da me proposto come direttore generale nell'agosto del 2005, quando il Cda elesse Alfredo Meocci con i cinque voti dei consiglieri della casa delle libertà in quella occasione, Leone ottenne, oltre al mio voto, quello dei tre consiglieri di centrosinistra (quattro voti su nove, quindi una minoranza) sui dettagli Michele Santoro si è dimesso da parlamentare europeo a metà novembre del 2005, dopo due giorni era di nuovo in Rai partecipò con grande evidenza alla trasmissione di maggior ascolto e maggior successo della stagione (Rockpolitik) dal prossimo settembre torna con una nuova trasmissione di approfondimento giornalistico in prima serata su Rai2 per 13 settimane è una delle novità più significative del palinsesto autunnale che abbiamo presentato a Cannes il 22 giugno scorso attenderà dunque inutilmente che io riconosca di essere un buffone potrà sempre dirmelo lei, ma non per Santoro.

Dal mese di ottobre 2005 al maggio 2006 Enzo Biagi è apparso otto volte sugli schermi della rai con interviste di dieci-quindici minuti (Primo piano - Che tempo che fa) stiamo studiando programmi di maggior impegno che siano tuttavia compatibili con la disponibilità dello stesso Biagi sul referendum poteva aspettare qualche giorno abbiamo documentato nei minimi dettagli il grande sforzo quantitativo e l'equilibrio qualitativo della nostra informazione per rispondere a critiche superficiali e pretestuose di chi era convinto che al referendum ci sarebbe stata una partecipazione bassissima e avrebbero anche potuto vincere i si dopo i risultati - e in base ai dati da noi forniti (anche questi le possono essere inviati qualora sia interessato) - le critiche prive di fondamento hanno lasciato il passo a riconoscimenti e apprezzamenti i critici che aprono bocca tanto per dargli fiato (Sartori sul Corriere per citare il più glorioso) hanno taciuto avevano detto: il referendum andrà a rotoli per colpa della rai di fronte ad un risultato opposto si sono guardati bene dall'applicare lo stesso teorema e dal farsi l'autocritica per quel che mi riguarda, io penso che il nostro lavoro sia stato nell'ambito dei doveri del servizio pubblico che non abbia dunque da rivendicare meriti particolari ma neppure da subire immeritate rampogne per Vespa vedo che è informato del contratto valido fino al 2010 che non ho fatto io anche a me la presenza di Vespa sembra eccessiva penso che debba essere ridimensionata, sto lavorando e lavorerò ancora per portarla a livelli più accettabili. C'è tuttavia un motivo, uno solo, che penso possa essere addotto per difendere l'attuale presenza dilagante di Vespa sui teleschermi: è il valore educativo che può avere su persone irascibili e intolleranti come lei il dover prendere atto che esistono persone da loro diverse, anche molto diverse e magari anche stronze ma che hanno comunque diritto di esistere.
Buone vacanze”.

postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2006 12:09 | Permalink | commenti
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martedì, 25 luglio 2006

Religioni, guerra e petrolio

Beirut.jpg

Non mi interessa sapere chi ha torto o ragione: gli hezbollah, i palestinesi o gli israeliani. In Medio Oriente si sta consumando una miccia da decine di anni, una miccia che potrebbe far saltare una polveriera. Una terza guerra mondiale. Si dice che Israele abbia le atomiche, forse 100, puntate sui Paesi arabi. Se venisse messa in pericolo la sua esistenza non esiterebbe ad usarle. L’Iran avrà, o forse ha già, l’atomica. Chi controlla il Golfo Persico controlla i flussi di petrolio e l’economia mondiale. La Cina ha un disperato bisogno di petrolio per sostenere il suo sviluppo. La Cina ha un atteggiamento benevolo verso l’Iran che è accusato di armare il gruppo degli hezbollah in Libano insieme alla Siria.
Nel frattempo Israele distrugge la sede del governo palestinese e prende in ostaggio un po’ di ministri, bombarda Beirut e impone il blocco aeronavale.
E l’Italia è qui, in mezzo al mare, portaerei americana sempre più armata, come sta avvenendo a Vicenza. Io sono preoccupato, e voi?
Se c’è una situazione in cui l’Onu deve intervenire è questa. Vanno create zone cuscinetto tra Palestina, Libano, Siria e Israele presidiate dai caschi blu. Israele avrà tutte le ragioni a sentirsi in pericolo, ma se ogni nazione bombardasse un paio di Stati confinanti il mondo precipiterebbe nella barbarie. Accetto che Israele sia più a rischio di altri, l’Olocausto e tutto il resto. Ma ora il problema è mondiale, siamo tutti in pericolo. Credo che sia necessaria una nuova Conferenza per la pace in Medio Oriente per trovare una soluzione. Stare a guardare è troppo pericoloso.

postato da: luke1965 alle ore luglio 25, 2006 11:43 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 luglio 2006

VOLEVO INVITARVI A VENIRE NUMEROSI SABATO PROSSIMO ALLE 17.30 IN PIAZZA DELLASALA ALLA MERENDA POPOLARE AUTOGESTITA , PER PROTESTARE CONTRO LA TRASFORMAZIONE DELLO SPAZIO CITTADINO, COME STA AVVENENDO ANCHE IN MOLTE ALTRE CITTA', IN MERO SPAZIO COMMERCIALE VOTATO ALLA MASSIMALIZAZIONE DEL PROFITTO, SENZA TENER CONTO DELLE ESIGENZE UMANE E PERCIO' PREVALICANDOLE, E VENENDO COSI' MENO LUOGHI DI AGGREGAZIONE, CHE SONO ALLA BASE DELLA VITA UMANA, E IN NON ULTIMO LUOGO DISTRUGGENDO IN MANIERA IRREVERSIBILE IL PICCOLO COMMERCIO DI QUARTIERE

MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLE INDIVIDUALITA' PISTOIESI

ED IO COME RAPPRESENTANTE DEL PARTITO UMANISTA CONDIVIDO IN PIENO

PERCIO' VENITE NUMEROSI

postato da: luke1965 alle ore luglio 24, 2006 15:12 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 luglio 2006

22 Luglio 2006

Chi tocca il Radar muore

pericolo_di_morte.jpg

E così Adamo Bove, 43 anni, il responsabile del sistema Radar di Telecom Italia, si è buttato, o lo hanno buttato, o lo hanno costretto a buttarsi da un ponte a Napoli. Un volo di 40 metri che non poteva lasciare scampo.

Il sistema Radar è al centro di un'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla rivelazione di notizie riservate da parte della Procura di Milano.

Adamo Bove, responsabile della security governance di Telecom, non era indagato. Bove ha collaborato con la procura di Milano per il rapimento dell'iman Abu Omar ed ha contribuito a mettere sotto controllo Mancini del Sismi ed il generale Pignero.

La prossima settimana era previsto un suo incontro con i pubblici ministeri milanesi sulle intercettazioni e le possibili schedature degli utenti Telecom.
Lo stesso garante della privacy ha evidenziato "la scarsa sicurezza dei dati sul traffico cellulare".
Da Telecom è stato allontanato alcune settimane fa Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Telecom e di Pirelli, indagato dalle procure di milano per associazione a delinquere finalizzata alla violazione del segreto istruttorio.

Si dice, ma nessuno può provaro, che esistano dei fascicoli di persone potenti ma ricattabili.
Si dice, ma nessuno può provarlo, che ci sia dentro mezza Italia che conta. Una metà intercettata, l'altra metà intercettratrice. Credo che sia opportuna, e subito, una commissione parlamentare d'inchiesta che verifichi i legami tra il Sismi e la Telecom , che acquisisca, se esistono, i fascicoli delle intercettazioni e che operi in totale trasparenza verso il Paese. Prodi, se ci sei, batti un colpo.

Per evitare qualunque dubbio, tengo comunque a precisare che sono in buona salute, non soffro di depressione e che il pensiero del suicidio non mi ha mai sfiorato.

dal sito di beppe grillo...................grazie

postato da: luke1965 alle ore luglio 24, 2006 09:49 | Permalink | commenti
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