sabato, 26 agosto 2006

NINACCIA NUCLEARE......CI CREDETE?

O.FATE FINTA DI NIENTE

Avete mai pensato, veramente a quanto sia imminente il pericolo di una
guerra nucleare, be! sinceramente anch'io tendo a sconnettere la cosa
spesso come se ciò che  vedo in televisione non mi riguardasse. io
pensoche il pericolo sia veramente dietro l'angolo e non per fare
dell'allarmismo. Ci sono nel mondo molte testate nucleari che nemmeno
lo immaginiamo in mano a chiunque, sia paesi come gli USA.......... sia
in mano a paesi emergenti e a gruppi terroristici (ancor più difficili
da sapere dove sono e quando potrebbero agire) ma il punto non è il
fatto di chi le abbia, nessuno è autorizzato ad averle con nessuna
finta scusa ci voglia propinare, per questo vi chiedo di connettervi con
la realtà e con la paura che incute, da li il coraggio per organizzarci
come meglio crediamo e possiamo

Luca.....................vi pubblico qui a seguito alcune cifre
riguardo ciò (anche se non sono aggiornatissimi danno un idea dello
scenario mondiale a riguardo):

Chi possiede armi di distruzione di massa:
1. USA (Il trattato Start-3 limita le riserve di armi nucleari a
2.500, più la seconda più grande riserva di armi chimiche e
biologiche)

2. Russia (si è impegnata a ridurre il proprio arsenale nucleare a
1.500 testate, ma ha ancora il più grande arsenale di armi chimiche e
batteriologiche, circa dieci volte l'arsenale USA)

3. Francia (482 testate nucleari nel 2000, e armi chimiche)

4. Cina (434 testate nucleari nel 2000, con la capacità di colpire
ovunque nel mondo, più quelle ereditate, alla fine della guerra, dal
programma per la costruzione di armi biologiche del Giappone, e altre
proprie armi chimiche)

5. Inghilterra (200 testate nucleari, e armi chimiche)


6. Israele (200 testate nucleari, con la capacità di colpire qualsiasi
obbiettivo in Asia o in Europa, in più possiede delle armi chimiche)

7. India (60 testate nucleari, più significanti riserve di armi
biologiche e chimiche, ma i loro missili possono colpire obbiettivi
soltanto in Asia)

8. Nord Corea (Dal 1993 il reattore di Yogbyon può produrre plutonio
per cinque testate nucleari l'anno, e la Corea del Nord possiede dei
missili a lunga balistica che potrebbero colpire obbiettivi negli Usa,
in più possiede una gran riserva di armi chimiche)

9. Siria (E' accertato che possieda armi chimiche e biologiche, ma i
missili che posseggono hanno una gittata limitata)

10. Iraq (Il suo programma nucleare Al Atheer è stato distrutto nel
1992 dagli ispettori delle Nazioni Unite, ma quattro tonnellate di armi
chimiche, abbastanza per uccidere quattro volte la popolazione di New
York, e 20.000 litri di armi biologiche, non sono ancora state
ritrovate, inoltre posseggono il secondo più grande arsenale di armi
chimiche e biologiche dopo la Russia)

11. Iran (Israele crede che abbia rubato armi nucleari dal Kazakistan,
ma può colpire soltanto obbiettive nel medio oriente, probabilmente
possiede un piccolo arsenale di ami chimiche e biologiche)

12. Pakistan (Rivendica di possedere testate nucleari, ma
probabilmente inusabili a causa della corta gittata dei propri missili

13. Cuba (armi biologiche)

14. Libia (A dispetto delle accuse degli Stati Uniti, è improbabile
che la Libia possegga armi nucleari, biologiche o chimiche)

Le fonti di questi dati sono:

- A 1997 document by the US Department of Defense
- A survey of chemical and biological weapons by the Monterey
Institute for International Studies
- A survey of nuclear weapons by the Federation of American
Scientists


il numero delle testate nucleari nel mondo nell'anno 2002 e stimato
intorno a 10.000, perchè sia gli Stati Uniti che la Russia non hanno
ancora attuato la riduzione che avevano promesso, e le altre potenze
nucleari hanno all'incirca 1.3000 testate.

La Russia ha costruite 250 valigie bomba, ma 100 sono sparite. La
Russia non ha mai chiaramente spiegato cosa accadde, possibilmente
perchè il regime che governa non lo sà, qualche voce dice che le 100
valigie bomba sono nascoste nei paesi dell'ovest; qualche voce dice
invece che alcuni stati rossi le comprarono dagli scienziati sovietici.

postato da: luke1965 alle ore agosto 26, 2006 17:37 | Permalink | commenti
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sabato, 26 agosto 2006


CATENA UMANA PER IL DISARMO

il giorno di ferragosto, il movimento umanista con le sue organizzazini:  partito umanista, centro delle culture. la comunta,........ ha organizzato insieme alla gente contattata presente in spiaggia una catena umana di circa 2 km in località torre rinalda(lecce) fino a raggiungere i borghi vicici, come geto dimostrativo e di sensibilizzazione sul tema, siamo passati su rai 3 e su tele rama(lecce).

Se volele vedere alcune foto dell'evento :

http://www.umanista.it/foto/catenadellapace.zip

postato da: luke1965 alle ore agosto 26, 2006 17:18 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 agosto 2006
PER UNA CITTA'  A MISURA D'UOMO

stiamo cercando volontari allo scopo di creare un equipe nultimediale, allo scopo di realizzare video e interviste, per Pistoia per denunciare qualsiasi tema che non va o situazioni migliorabili.
inoltre cerchiamo volontari per formare equipe stampa e pe relazioni con tv e radio, sempre allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo le necessità della nostra città e per viverla al meglio

 contattaci Luca 347.3736884 lpecchioli@tiscali.it
postato da: luke1965 alle ore agosto 03, 2006 12:33 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 agosto 2006


Appello di militanti in varie associazioni pacifiste ebraiche ed arabe      
lunedì 31 luglio 2006
Mercoledì 26 luglio un gruppo di attivisti, militanti in varie associazioni pacifiste ebraiche ed arabe, ed in particolare nei movimenti "Voce Alternativa in Galilea" e "Coesistenza Partecipata Ebraica ed Araba", hanno emesso e pubblicato il seguente appello: noi, residenti della Galilea e delle Valli, non crediamo al governo d'Israele ed ai suoi generali. Noi, residenti della Galilea e delle Valli, arabi ed ebrei, non crediamo al governo d'Israele ed al suo esercito, secondo i quali la guerra è stata intrapresa per auto-difesa e con l'obiettivo di liberare i soldati catturati.

Non crediamo loro perché è ormai di dominio pubblico che i piani militari erano pronti da molto tempo. Sappiamo che più di un mese prima dell'attacco di Hezbollah contro la pattuglia dell'esercito, si effettuavano esercitazioni di prova per un attacco al Libano. Così pure, il rapimento dei ministri e dei parlamentari dell'Autorità Palestinese era stato pianificato diverse settimane prima della cattura del soldato Gilad Shalit da parte di Hamas.

Non crediamo al governo d'Israele ed ai suoi generali, perché c'è un abisso tra gli obiettivi militari dichiarati e le operazioni messe in atto dall'esercito. Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarati e la distruzione di Beirut? Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarati ed il demolire una fabbrica di alimenti per neonati? Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarati e la distruzione della città di Nabatiyeh? Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarati ed il bombardare la centrale elettrica di Gaza? Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarato ed il distruggere le infrastrutture civili in Libano e a Gaza? Qual è il rapporto tra gli obiettivi dichiarati ed il trasformare in profughi più di mezzo milione di civili libanesi?

Non possiamo credere loro, perché non si può sostenere di difendere una popolazione civile per mezzo di un attacco, crudele e deliberato, ad un'altra popolazione civile. Ci rifiutiamo di permettere al governo d'Israele ed ai suoi generali di agire in nome nostro, che abitiamo in Galilea e nelle Valli, per distruggere un intero stato confinante: il Libano.

Questa politica crudele ed assassina non sarà in nostro nome! Non si difende così la popolazione della Galilea e delle Valli! Abbiamo già appreso, dalle precedenti guerre in Libano, che la strategia aggressiva, che conduce a crimini di guerra e contro l'umanità, alla totale distruzione di uno stato, porta anche ad annientare qualsiasi prospettiva di pace e di quiete. La tragica situazione attuale non è altro che il prodotto di una simile politica, quella portata avanti in Libano nel 1982 da Ariel Sharon.

Ogni azione militare intrapresa dall'esercito israeliano finisce con il danneggiare le popolazioni civili da entrambi le parti, pur facendo pagare innanzitutto, e principalmente, un intollerabile prezzo ai civili del lato libanese. Non crediamo al governo d'Israele ed ai suoi generali, perché siamo convinti che questa guerra serva principalmente agli interessi della politica degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Il governo libanese ha chiesto un cessate di fuoco. Hezbollah ha concordato con la richiesta. La Comunità Europea ha chiesto il cessate di fuoco. Solamente il governo d'Israele ha rifiutato di prenderlo in considerazione. L'amministrazione Bush continua ad incoraggiare il governo d'Israele a non interrompere le operazioni belliche.

Noi, residenti della Galilea e delle Valli, assieme a tutti i popoli della regione, siamo vittime dei piani per ridisegnare il Medio Oriente, del progetto di instaurare in Medio Oriente un nuovo ordine, che non serve agli interessi di chi vi abita. L'esercito americano non ha portato la pace in Iraq. L'esercito israeliano non porterà la pace in Libano. L'esercito americano non instaurerà la democrazia in Iraq. L'esercito israeliano non porterà la democrazia in Libano. Le politiche americane hanno portato all'Iraq caos e distruzione. Il fatto che l'esercito israeliano implementi politiche simili in Libano porterà soltanto altro caos, altre distruzioni. Non accettiamo che in nostro nome provochino disastri ad un'altra popolazione civile.

Anche se il governo d'Israele ed i suoi generali potessero convincerci che la loro politica è la via più breve per rimuovere dal confine nord la minaccia posta da Hezbollah, non la accetteremmo per motivi etici. Rifiutiamo di accettare una strategia che giustifica l'offesa deliberata ad una qualunque  popolazione - indipendentemente dal fatto che prenda di mira i civili a Gaza, in Libano o in Galilea!

Crediamo che ci sia un'alternativa a questa politica aggressiva, che si basa sul continuo violare le Convenzioni di Ginevra. Chiediamo al governo d'Israele di dichiarare un immediato cessate il fuoco. Ogni minuto di combattimento crea solo nuove vittime. Riteniamo che un cessate il fuoco da parte di Israele possa portare ad un cessate il fuoco su tutti gli altri fronti. Chiediamo che il cessate il fuoco sia usato per l'immediata liberazione, senza condizioni, di tutti i prigionieri politici, e per negoziare il rilascio di tutti i prigionieri di guerra: palestinesi, libanesi ed israeliani. Il problema dei prigionieri politici e dei prigionieri di guerra è ora la questione cruciale.

Solamente l'immediato rilascio, senza condizioni, di tutti i prigionieri politici, e l'avvio di un negoziato per lo scambio dei prigionieri di guerra, possono allontanare lo spettro di una guerra generalizzata, portando la pace e la calma a cui agognano tutti i popoli della regione. Noi, arabi ed ebrei che abitiamo in Galilea e nelle Valli e ci opponiamo a questa guerra.
postato da: luke1965 alle ore agosto 02, 2006 18:45 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 agosto 2006

Adolf Gibson

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Mel Gibson è stato fermato venerdì scorso dalla polizia a Malibu in stato di ubriachezza alla guida della sua auto. All’agente ha detto: “Gli ebrei sono responsabili per tutte le guerre nel mondo” e gli ha domandato se era ebreo. Due giorni dopo ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni. La rete ABC ha cancellato una serie con Mel Gibson sull’Olocausto. Hollywood lo vuole mettere al bando. Alcuni opinionisti americani dicono che le scuse non bastano. Mel Gibson ha sbagliato e deve pagare. E i produttori di origine ebraica, e anche gli altri se ci sono, di Hollywood non devono dargli una seconda opportunità. Se avesse detto: “Israele è responsabile della guerra in Libano”, oppure: “Israele con il suo comportamento può fare scoppiare la terza guerra mondiale” forse avrebbero riaperto Alcatraz solo per lui e buttato via le chiavi.
Israele fa paura. Il suo comportamento è irresponsabile. Ecco, l’ho detto. E non sono neppure ubriaco. Sono solo spaventato per i miei figli. Come forse siamo un po’ tutti. Lo so, Veltroni mi metterà al bando da Cinecittà.
Dietro Israele ci sono gli Stati Uniti o dietro gli Stati Uniti c’è Israele, chi è la causa e chi l’effetto?
I giornali di tutti i Paesi musulmani hanno in prima pagina le foto di bambini libanesi bruciati. Il Mediterraneo è un mare di odio. In Italia siamo pieni di ordigni nucleari statunitensi. Per proteggerci meglio dicono. Ma io non voglio più essere protetto da questa gente. E se la scusa è la Nato, fuori dalla Nato e i cow boy a casa loro.

da beppegrillo.it

postato da: luke1965 alle ore agosto 02, 2006 18:40 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 agosto 2006

L'illusione parlamentare

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I partiti danno le indicazioni di voto, i parlamentari eseguono. La legge elettorale non ha consentito di votare il proprio candidato, ma solo il partito. I parlamentari sono stati eletti quindi dai partiti. Le liste le hanno scritte le segreterie di partito. Non esiste oggi un parlamento in Italia, ma una somma di partiti. I distinguo e i mal di pancia prima della votazione sulla legge sull’indulto sono stati numerosi e pubblici. La disciplina di partito ha funzionato meglio di un buon purgante e alla fine quasi tutti hanno votato si. Questi parlamentari non sono nostri dipendenti. Lo sarebbero se avessimo potuto votarli. Ma non sono neppure parlamentari. Sono dipendenti dei partiti, partitocrati. La carica di partitocrate, teso a fare il bene del partito, è stata loro assegnata dai Fassino, dai Fini, dai Rutelli. Una dozzina di persone valuta quali sono le leggi giuste per il popolo italiano.
Se i segretari di Ds, Fi e Margherita decidono, magari a cena, una legge, questa è cosa fatta. Così come è successo per l’indulto con l’accordo tra Gianni Letta e Dario Franceschini. In aula i giochi erano già chiusi. Il parlamento è di fatto espropriato delle sue funzioni a favore dei ristoranti.
Io sono però ostinato, voglio dare una possibilità a questi nostri dipendenti, che ancora lo sono perchè lo stipendio lo paghiamo noi e non i partiti, di comunicare con i loro datori di lavoro. Una piccola operazione di trasparenza. Nel blog inserirò in settembre un’area con le votazioni dei singoli parlamentari sulle leggi più importanti di questa legislatura. Con il passare dei mesi impareremo a conoscere l’animo votante di ognuno e a farci un’opinione.

da beppegrillo.it

postato da: luke1965 alle ore agosto 02, 2006 18:36 | Permalink | commenti
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