mercoledì, 27 settembre 2006

SPOT SUL DISARMO

E' INCREDIBILE ma lo spot di Silo sarà trasmesso in tutti i maxi-schermo dei 10 stadi di calcio di
Serie A del campionato Italiano.(Milano, Roma, Torino, Firenze, Genova, Bergamo, Messina, Verona,
Cagliari, Udine)
Nella gioranta del 1 ottobre gli speaker annunceranno prima dell'inzio delle partite e durante
l'intervallo:
"1-15 ottobre 2006: Campagna Mondiale per il Disarmo. Diamo una possibilità alla pace!"
e poi trasmetteranno lo spot di Silo.
Oltre 500.000 persone assiteranno a questo evento, proprio all'inzio della campagna mondiale.
Qui di sotto la lettera ufficiale di conferma della Lega Calcio Italiana.

http://www.silo.ws  QUI POTETE VEDERE E SCARICARE LO SPOT

postato da: luke1965 alle ore settembre 27, 2006 16:52 | Permalink | commenti
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martedì, 26 settembre 2006

Il 23 settembre, a Firenze nel Polo Universitario di via di Novoli, si è svolto un Forum cittadino, proposto e oganizzato dal Movimento Umanista ( tramite le sue organizzazioni come Il centro delle culture, il Partito Umanista, la Comunità per lo sviluppo umano,ecc..,tenuto con varie associazioni e cittadini su temi come salute, qualità della vita , religisità,...................

Vi riporto qui il link dove potete vedere le foto dell'evento  

http://www.sanchez.it/foto/forumumanistafirenze06

 

Foto successiva

postato da: luke1965 alle ore settembre 26, 2006 17:52 | Permalink | commenti
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martedì, 26 settembre 2006

vi voglio informare riguardi un'iniziativa, che come membro del PARTITO UMANISTA condivido pienamente, ovverosia cerchiamo di sensibilizzare e senzibilizzarci per una politica ecologica mirata ad una migliore qualità della nostra vita, cerchiamo di valorizzare il reciclaggio e di utilizzare al minimo i termovalorizzatori, ed anche in quest'ultimo caso, con le dovute precauzioni e sfruttando le migliri tecnologie vole al minor impatto ambientle possibile.

COMITATO NO! ALL INCENERITORE DEL CALICE www.noinceneritorecalice.org

PROGRAMMA VISITA EDUCATIVA NEL COMUNE DI CAPANNORI
SABATO 30 SETTEMBRE 2006
(Le prenotazioni sul pulman che partirà da Agliana,
sono aperte anche ai cittadini dei Comuni confinanti)

Ore 9,00 - Capannori - Sede comunale Piazza A. Moro (SALA RIUNIONI)
Saluto e intervento del Sindaco Giorgio Del Ghingaro.
Intervento di Eugenio Baronti Assessore all'Ambiente
Senza inceneritori si può: per una nuova politica di gestione dei rifiuti
fondata sulla riduzione, recupero, riciclaggio

Presentazione delle  buone pratiche ecologiche:
· Il compostaggio domestico
· L'esperienza degli acquisti verdi il GPP (Green public procurament) 
· La "via dell'acqua" per la valorizzazione delle fonti e sorgenti capannoresi e la limitazione dell'uso delle acque minerali nelle scuole e nelle famiglie capannoresi
· Il progetto "Capannori ECO e EQUO" per PROMUOVERE NUOVI STILI DI VITA, PER CONSUMARE MENO ENERGIA, SPRECARE MENO ACQUA, USARE I MEZZI PUBBLICI, PRODURRE MENO RIFIUTI, PROMUOVERE IL CONSUMO CRITICO CON I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI.
· Il progetto europeo ALERR-Comune di Capannori ECHO ACTION, la nascita della prima comunità energetica capannorese.

ORE 10,00  - Incontro con ASCIT Spa:
Intervento del Dott. Carlo Pierotti Presidente ASCIT:
L'esperienza della raccolta differenziata porta a porta a Capannori,
i risultati raggiunti, i conti economici, i benefici ambientali, i progetti futuri.
Interventi del Direttore Ascit Ing. Lorenzo Matteucci e Alessandro Bianchi (responsabile organizzativo Ascit della raccolta differenziata) su:
la nuova struttura organizzativa aziendale e le  modalità della raccolta porta a porta

ore 11,00 - Pausa caffè
 
ore 11,20 - Visita guidata alla Stazione ecologica di Colle di Compito con dimostrazione delle modalità di conferimento e di accredito all’utente su tessera magnetica del corrispondente valore economico.

Ore 12,30/13 – Partenza per il rientro ad Agliana

Per prenotarsi sul pulman, che partirà alle ore 7,50 dal Piazzale della vecchia sede della Coop di Agliana, in Via Anna Frank, scrivere a gciampolini@katamail.com ; oppure telefonare a Giuliano (0574 710453), oppure a Giampiero/Lucia (0574 719811 ore cena).
Sul pulman sarà proposta una quota volontaria di partecipazione (per le spese del pulman):
al massimo 5 euro a persona

postato da: luke1965 alle ore settembre 26, 2006 16:23 | Permalink | commenti
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domenica, 24 settembre 2006

Silo richiede il disarmo in tutto il mondo

     
mercoledì 20 settembre 2006
"È giunta l'ora di farla finita in tutto il mondo con la violenza economica, razziale, religiosa, culturale, sessuale e psicologica. Ma anche l'ora più difficile di superare la violenza annidata nei nostri cuori." Image

Download del video e maggiori informazioni clicca su http://www.silo.ws
postato da: luke1965 alle ore settembre 24, 2006 07:03 | Permalink | commenti
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sabato, 23 settembre 2006
RIPORTO QUESTA NOTIZIA XCHE' MI PARE UN OTTIMA INZIATITA, X CUI VI INVITO AD ADERIRE
Per La PRIMA volta nella storia di Pistoia, dopo le Prime Azioni di questa estate durante il pistoiablues, si svolgerà la 1CM
il 23 settembre 2006 (partenza ore 16.30 circa Parcheggio Pacinotti - Zona stazione F.S.
 
CM un po' particolare, poiche' sara' una "biciclettata" atta ad alzare la voce per la Mancanza di spazi Sociali e liberi da ogni forma dicontrollo politico-sociale-economico e che sarà il secondo Evento dopo la 2 giorni di Mobilitazione Spontanea di Liberi Cittadini riunitisi contro la Nascita del centro commerciale naturale di Pistoia ( ex centro storico), contro l'appropriazione di una Piazza Pubblica ( PIazza della Sala) da parte dei commercianti locali per Uso e guadagno Privato, contro la mancanta approvazione da Parte della giunta comunale del Progetto per la nascista di uno spazio sociale utile a nuove forme di aggregazione libere e spontanee, contro la mancanza stessa di tali spazi...
 
poi mettetece... che da Pistoia a Prato in bici non ci vai (pari a 18 km)
che in molti punti le piste ciclabili forse quantificabili a 5km spesso usate come parcheggi
 
che Via Fiorentina che collega Pistoia a firenze sopratutto nel tratto fino a Quarrata ogni anno e' protagonista di numerevoli incindenti dove spesso sono coinvolti ciclisti (professionisti e non )
 
altre ed eventuali ...
 
le motivazioni  sono molte per INFORCARE LA BICI E GENERARE IL KAOS.
 
VERRA' ALLESTITO UN FREE CAMPING O IN COLLINA O IN PRIMA MONTAGNA (ZONA da definire)
QUINDI....FATEVOBIS ;)
 
DAL TRAMONTO ALL'ALBA FREEPARTY (SE RIUSCIAMO A FINIRE L'ORGANIZZAZIONE) 
 
entro 24 ore sara' reso pubblico un comunicato :)
per info: radiosonar@gmail.com 
 
Flyer >>>> http://radiosonar.indivia.net/images/23settembre2k6.jpg
 
 
Lo "schema" di gioco e' quello delle critical mass:
NON CI SONO CAPI E/O ORGANIZZATORI
NON CI SONO LUOGHI O METE PRESTABILITE
CI SONO LE STRADE DI UNA CITTA' CHE,SIMBOLICAMENTE, PER UN PAIO DI ORE DIVENTINO NOSTRE
 
PORTATE FISCHIETTI STRUMENTI  COLORI FUMOGENI ...insomma tutto quello che vi  occorre per rendere piu' colorata questa "processione ciclabile:)"
postato da: luke1965 alle ore settembre 23, 2006 11:12 | Permalink | commenti
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sabato, 23 settembre 2006

L'Eni contro il pianeta Terra

pianeta_di_petrolio.jpg

Scaroni è andato all’Opec. Ha fatto un bel discorso in inglese. Prima di partire per Vienna ha preso ripetizioni da Totti. L’accento non era dei più oxfordiani, ma la sua figura da italiano all’estero l’ha fatta. Bisogna riconoscerglielo. Io non porto rancore e, anche se l’Eni oscura questo blog, ho deciso di riprenderlo. E’ utile per le lezioni di lingua inglese, meglio dello Shenker, da ascoltare a scuola, si capisce tutto, sembra quasi che parli in italiano.
Per completezza allego il testo e ne riporto qualche frase con un mio commento.

“Le riserve recuperabili di olio non convenzionale, olio pesante e bitume naturale, ammontano a quasi 5.000 miliardi di barili, per una durata superiore a 100 anni”.
L’emissione di anidride carbonica e il rilascio di sostanze inquinanti delle riserve recuperabili ucciderà il pianeta ben prima di 100 anni.

“La crescita della domanda a livello globale sta iniziando a rallentare”.
Cina? India? Brasile? Nessuno ne ha parlato a Scaroni?

“Per quanto concerne la raffinazione, ci sono buone ragioni per essere ottimisti. Secondo le stime, la capacità di raffinazione primaria crescerà di 9,0 mb/d tra il 2006 e il 2011...
Tecnologie e competenze avanzate sono essenziali per aumentare il recupero del petrolio, per salvare i giacimenti petroliferi dal declino, per raffinare oli pesanti e non convenzionali”.
Io non sono così ottimista, il pianeta non è così ottimista. Le tecnologie devono essere messe al servizio della ricerca, non delle raffinerie.

“Un così alto prezzo del petrolio ci offre l’opportunità di investire nel futuro”.
Ma se Scaroni ha ragione e la domanda diminuisce, perchè i prezzi salgono? Perchè dobbiamo finanziare con il pizzo sul petrolio l’estrazione di altro petrolio invece delle energie rinnovabili?

Pecoraro, Bertinotti, Di Pietro, Prodi, Fassino, e anche voi dell’opposizione, dove c..o vi nascondete? E’ in ballo il futuro dei vostri figli, non il bilancio dell’Eni e i suoi dividendi. Cosa gli racconterete domani? Che Scaroni è stato un incidente di percorso e che voi non ne sapevate nulla?

dal blog beppe grillo

postato da: luke1965 alle ore settembre 23, 2006 11:08 | Permalink | commenti
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sabato, 23 settembre 2006

CHIUDIAMO I CPT

Ciao a tutti,
cercando altre informazioni per la campagna per la chiusura dei cpt, ho
trovato questa "perla":

Luglio 2003: Mohammad Said Al-Sahri cittadino Siriano espulso.
"GOVERNO ITALIANO MORALMENTE CORRESPONSABILE MORTE DI AL SARI. L'ITALIA
RISCHIA UNA CONDANNA DA PARTE DELLA CORTE DI STRASBURGO"

Morto sotto tortura. Tra bastonate e scosse elettriche, Mohammad Said
Al-Sahri, l'ingegnere siriano espulso dall'Italia insieme alla moglie e
ai quattro figli nel novembre scorso, sembra che sia stato ucciso. Ha
incontrato il suo boia, in un carcere di sicurezza alle porte di
Damasco, dove era
detenuto da quando l'Italia lo ha rispedito nel suo paese, nonostante
avesse richiesto l'asilo
politico perché perseguitato politico. A darne la notizia sono il Cir
(Consiglio italiano per i
rifugiati) e la famiglia che attualmente vive a Londra. «Abbiamo avuto
la notizia da alcuni parenti
che vivono a Damasco», dice Murhaf Lababidi, cognato di Mohammad (...).

(Sempre nel 2003 - tratto dal sito del Senato)
I Capigruppo dell'Ulivo in Senato Gavino Angius (Ds) e Willer Bordon
(Margherita), hanno presentato oggi un'interrogazione al governo sulla
vicenda del cittadino siriano Muhammad Al Sari, espulso dall'Italia
"nonostante pendesse sulla sua testa una condanna a morte". Il testo,
sottoscritto da una trentina di senatori di tutti i gruppi dell'Ulivo e
di Prc, parla di una "violazione delle norme sul diritto di asilo
politico previste dalla nostra Costituzione e delle norme sui rifugiati
politici. La vicenda è stata trattata con burocraticità e
spregiudicatezza, sulla base degli indirizzi politici predisposti dalla
Bossi-Fini, secondo la quale dietro alle richieste di diritto di asilo
si celerebbe un tentativo di aggirare il divieto di immigrazione
clandestina".
"Questa tragedia dimostra -- spiegano i senatori -- come sia quanto mai
urgente rivedere la Bossi -- Fini e dare attuazione, anche con una
normativa apposita, al diritto di asilo".
I firmatari chiedono anche "quali siano le considerazioni del governo in
relazione al procedimento pendente presso la Corte di Strasburgo a
carico dell'Italia per questa vicenda".
Contemporaneamente, nel corso della commissione per i Diritti Umani di
Palazzo Madama, i senatori dell'Ulivo, su iniziativa della senatrice
Tana de Zulueta, hanno chiesto che il governo venga a riferire nella
stessa sede sul mancato riconoscimento del diritto di asilo al cittadino
siriano. Con una seconda interrogazione, i parlamentari chiedono "quali
iniziative siano state effettivamente assunte dal governo italiano nel
corso di questi mesi presso le autorità siriane per assicurare il
rispetto dei diritti umani fondamentali nei confronti del signor Al Sari
e della sua famiglia".
-------------------------------------------------------------------------
Questo avveniva nel luglio del 2003.
Oggi Amir rischia lo stesso destino.
Oggi al Governo ci sono gli stessi incoerenti che all'epoca presentarono
l'interrogazione con accusa di violazione delle norme sul diritto di
asilo politico. Ogni ulteriore commento mi sembra superfluo.
Quello che invece non è affatto superfluo, ma urgente e necessario è
continuare questa battaglia per tutti gli "Amir" rinchiusi nei cpt,
diffondendo queste notizie e informando la gente di cosa sono in realtà
i cpt e quale destino attende chi vi è rinchiuso.
AMIR LIBERO!

postato da: luke1965 alle ore settembre 23, 2006 10:37 | Permalink | commenti
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sabato, 23 settembre 2006

Masotti. : una situazione pericolosa.

Lavoro da anni a Masotti e quindi tutti i giorni percorro la Provinciale
Lucchese partendo da Pistoia. Credo che i dati possano già parlare da soli :
una signora è morta qualche mese fa investita nelle vicinanze del negozio di
alimentari; all’inizio dell’estate ci fu un altro incidente tra un autobus
di linea ed un’auto; martedì scorso abbiamo assistito al grave incidente tra
un centauro e due auto e poi altre macchine si sono scontrate all’uscita
della nuova variante di Spazzavento.

A tutto questo sono da aggiungere un traffico veicolare sempre più sostenuto
ed una velocità delle auto aumentata ‘grazie’ alla nuova variante, specie
nel suo punto più pericoloso ossia alla fine ,quando si interseca con la Via
Lucchese (davanti alla tenuta di Groppoli).

Al di là del fatto che alcuni dissuasori sono stati finalmente installati ,
tutto ciò sembra non bastare.
Molti automobilisti (me ne rendo conto percorrendo 4 volte al giorno il
tratto Pistoia – Masotti)
quando sono sulla nuova variante, si credono emuli di Shumacher ed operano
sorpassi a dir poco azzardati : proprio ieri ho incrociato una macchina che,
nel giro di un centinaio di metri, partendo più o meno all’altezza del
tempio dei Testimoni di Geova (quindi verso la fine della variante) ha
superato 5 auto (la mia compresa) finanche al ponte che delimita l’ultimo
tratto della strada.
E’ chiaro che, una volta acquisita velocità viene ‘la voglia’ di mantenerla
fino all’inizio di Masotti.

Non si contano poi i rallentamenti, i camion e ,se mi posso permettere, un
servizio pubblico non proprio adeguato al numero di persone che negli ultimi
anni sono venute a lavorare a Masotti in concomitanza con l’apertura di
nuove aziende. Credo infatti che sia proprio la scarsa affluenza dei mezzi
pubblici a facilitare l’uso dell’auto (un passaggio ogni mezz’ora).
Tentare di passeggiare lungo i marciapiedi di Masotti partendo, tanto per
dirne una, dal ponte sulla Stella all’altezza di Riga Gomme per arrivare al
distributore di benzina è quasi un esercizio di masochismo (rumore
assordante, auto che ‘ti fanno il pelo’) oltrechè pericoloso.
Insomma, qualcosa deve cambiare , a cominciare da più serrati controlli da
parte degli organi preposti ed all’installazione di autovelox nei punti più
pericolosi.

Marco Beneforti

postato da: luke1965 alle ore settembre 23, 2006 10:27 | Permalink | commenti
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lunedì, 18 settembre 2006

 CIAO vi aggiorno, sulla vicenda di Amir,

un nostro amico pakistano, fermato e portato al cpt di Milano

Primo incontro con Amir al Cpt di Milano. QUALE UMANITA’?
September 17th, 2006

Arezzo 16/09/06
Ieri ho potuto riabbracciare Amir.
E’ stata una bella emozione. Il mio corpo, il mio cuore e la mia mente
erano completamente in “tilt”. Rivederlo dopo tutto il trascorso degli
ultimi giorni e trovarci li,in quel luogo assurdo, dentro una stanza
vuota sotto gli sguardi di chi ha buttato nel cesso le chiavi della
propria anima nascondendosi dietro una divisa….mi è sembrato tutto così
irreale.
Un pomeriggio la nostra Titti scrisse su un pezzo di carta: “la realtà è
quella che tu decidi di viverti”
Ecco, ieri ho sentito nuovamente con forza la realtà che stiamo
scegliendo e costruendo ogni giorno.
E’ stato molto bello lasciarsi andare in un lungo abbraccio (dovevo
portargliene qualche migliaio!)
In quel momento ho sentito chiaramente Amir abbandonarsi finalmente tra
le braccia di un amica.
Siamo arrivati al Cpt alle 15.30 circa (l’orario delle visite è dalle 15
alle 18). Ero con Maria (l’avvocato) e Carlo.
Maria ed io eravamo autorizzate ad entrare, Carlo invece avrebbe potuto
solo consegnare la valigia con i vestiti di Amir, e anche qui si apre un
punto di domanda a cui nessun poliziotto ha saputo rispondere con
chiarezza: Perché nonostante il numeroso elenco di persone che hanno
fatto richiesta di poter vedere Amir più di una settimana fa ad oggi
solo 2 di noi hanno l’autorizzazione? In base a quale criterio?
E’ molto peggio di una galera.
Appena ci hanno visto entrare nella stanza in cui ci si registra per le
visite (posta tra le mura della recinzione esterna) un commento di
traverso e a brutto muso di un poliziotto sul numero esagerato di
persone in visita (eravamo 3!), porta l’avvocato Maria a puntualizzare
che lei, essendo il legale, ha il diritto ad entrare insieme alla
sottoscritta autorizzata. Il poliziotto si è chetato subito.
Questa è stata la nostra “accoglienza” all’ingresso.
Dopodiché abbiamo consegnato i documenti d’identità e svuotato la
valigia con i vestiti e gli oggetti personali di Amir, permettendogli di
esaminare ogni singolo indumento.
Le creme per il corpo, il gel e il profumo non li hanno fatti passare
perché non si vedeva il contenuto: “dobbiamo tutelare i nostri ospiti”
ci risponde uno dei poliziotti.
Tiro fuori un vassoio con un dolce fatto da un amica per Amir, chiedendo
se lo avrei potuto portare:
“No i cibi non sigillati non possono entrare, in teoria quel dolce
potrebbe essere avvelenato e noi siamo responsabili della salute dei
nostri OSPITI,faccia conto che dobbiamo proteggere e tutelare dei bambini”
“Che trattamento a dei bambini!” ho pensato dentro di me.
La risposta di quel poliziotto senza sorriso è la sintesi della piena
contraddizione in cui si trova questo sistema violento e disumano
insieme a tutti i suoi burattini.

Io e Maria entriamo. Vi risparmio i dettagli ma vi assicuro che
l’atmosfera che ci circondava era tremendamente ostile. Molto peggio di
una galera.
Attraversiamo un atrio pieno di poliziotti stravaccati e ci conducono
dentro una stanzetta con un tavolo e delle sedie.
Io e Maria appoggiamo i documenti e le borse sul tavolo e ci mettiamo in
piedi vicino alla soglia della porta aperta ad aspettare l’arrivo di
Amir. Davanti a noi fuori dalla stanza un gruppo di 5 o 6 poliziotti ci
fanno da sentinelle!
Intanto Maria mi dice delle cose e alla mia esclamazione “..prendo
appunti su tutto!” ci si avvicina una “sentinella” e ci ORDINA di
metterci a sedere.
Maria puntualizza che lei è il legale del ragazzo e il poliziotto si
rimette a cuccia.
E’ evidente che non vogliono far vedere o sentire cose che potrebbero
essere scomode.
Dopo poco arriva Amir, ci abbracciamo, e ci mettiamo subito a vedere dei
documenti importanti con l’avvocato.
Dopo circa 20 minuti il legale decide di andarsene per terminare delle
cose in ufficio. Sarei rimasta io a finire di tradurre i documenti con
Amir..
Appena l’avvocato fa per andarsene uno dei poliziotti sentinella si alza
bruscamente e rivolgendosi a me mi invita ad andare via.
Maria gli spiega che io avrei continuato a vedere dei materiali
importanti col ragazzo per il processo di giovedì prossimo.
Insomma grazie alla sua insistenza l’avvocato è riuscito a ottenere che
io rimanessi altri 20 minuti (che mi spettavano di diritto!!).
Appena il legale esce riprendono a rompermi le palle “invitandomi” ad
uscire.
Con la politica del rimandare (in questi casi serve!) sono riuscita a
stare un’altra mezz’oretta abbondante.
Tutto ciò che è sentimento, tutto ciò che è umano li dentro viene
completamente schiacciato.
Nella struttura dove stanno i detenuti non c’è polizia, c’è la croce
rossa che fa finta di sorvegliare.
C’è un clima di violenza continua e non c’è controllo.
Qui mi torna in mente l’affermazione del poliziotto all’ingresso
“..bisogna trattarli e proteggerli
come bambini..”
Si vede.
Dentro non ci sono solo persone che come Amir non sono riuscite a
regolarizzarsi, diciamo che c’è un po’ di tutto, per di più senza un
reale controllo continuo. Per cui potete immaginare…
Amir vive in continua tensione, è un posto pericoloso e violento da
tutti i punti di vista, in più la Croce rossa è li solo da comparsa.
Il cibo che distribuiscono è sempre alle soglie della scadenza.
Questa è la descrizione di un posto in cui si parla di “tutela” e
“protezione”.
Io denuncio tutto questo! Denuncio ogni singolo individuo che permette
l’esistenza di questi lager, denuncio il silenzio omertoso di chi
nasconde, denuncio chi non prende posizione davanti a uno spettacolo
cosi aberrante, denuncio chi mette la burocrazia sopra una vita umana,
denuncio questo sistema violento e repressivo, denuncio chi si nasconde
dietro una divisa, dietro un titolo, dietro lo sporco potere per
schiacciare vite umane!
Denuncio chi fa discorsi ipocriti e parla di diritti, denuncio chi fa
finta di rappresentare le buone intenzioni della gente, denuncio chi non
vede altro che le pareti di casa sua.
Amir non si è buttato giù, ha la speranza di vedersi riconosciuti dei
diritti, sta facendo cose interessanti con i pochi detenuti con cui a
fatica è riuscito a mettere relazione, sta raccontando loro cosa stiamo
facendo e che tutto questo non si fermerà solo ad Amir.
Prima di salutarmi dice:
“Questa esperienza la porterò nel mondo come testimonianza per
continuare la lotta e per aiutare chi ha bisogno”
Amir anche in questo non sarà solo.
Un ringraziamento dal cuore anche a Maria.

Helen.

postato da: luke1965 alle ore settembre 18, 2006 16:57 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 settembre 2006

RICARICHE TELEFONICHE

Ciao a tutti, volevo invitarvi a firmare una petizione per abolire la tassa sulle ricariche telefoniche, tra l'altro presentesolo in Italia,mi sembra una cosa giusta

 

Forza!
siamo a quota circa 420.000 !!!
Bisogna arrivare a 500 mila firme
Dal blog di Beppe Grillo:
"Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha
chiesto alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica per i
cellulari che esiste """SOLO""" in Italia. Lo hanno preso sul serio e la
Commissione Europea ha contattato l'Authority, altra innovazione che ci
rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano 500.000 firme per toglierci dai
piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!"

http://www.petitiononline.com/costidir/

postato da: luke1965 alle ore settembre 14, 2006 14:19 | Permalink | commenti
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