sabato, 30 dicembre 2006
Appello per un simbolo della pace con le fiaccole a Roma, Torino e Milano
ACCENDI LA TUA SPERANZA!

APPELLO PER UN SIMBOLO DELLE PACE CON LE FIACCOLE A ROMA, TORINO E MILANO

Ci troviamo davanti ad una scelta: pace crescente o distruzione crescente. L’alternativa è tra la costruzione della pace come diritto fondamentale di popoli e individui e una folle spirale di distruzione e violenza.
Pochi dati bastano a illustrare la drammaticità della situazione:
· Oggi sono in corso nel mondo più di 30 conflitti. Ogni anno muoiono a causa delle armi 500.000 persone, 1.300 al giorno, una al minuto.
· Secondo i dati ufficiali, la Russia ha ammesso di possedere 20.000 bombe nucleari, gli Stati Uniti 10.500, la Gran Bretagna 185, la Francia 450 e la Cina 400. Secondo alcuni osservatori Israele ne possiede almeno 200.   

Per aderire all'APPELLO

postato da: luke1965 alle ore dicembre 30, 2006 19:14 | Permalink | commenti
categoria:campagna sostegno e tesseramento
sabato, 30 dicembre 2006

No alla somministrazione indiscriminata di farmaci ai bambini
un appello al ministro della salute e una presa di posizione di Psicologia del Nuovo Umanesimo
Olivier Turquet

Come è possibile che, mentre i servizi per la salute mentale sul territorio italiano lascino ancora molto a desiderare, si permetta l’apertura di 82 centri in tutta Italia per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini
cosiddetti “iperattivi”?

C’è qualcosa che non va. Sicuramente. In quali mani sta la salute dei cittadini? È ancora una preoccupazione
dello Stato, così come dettato dalla Costituzione, oppure la nostra salute e quella dei nostri figli è ormai solo
un grande affare in mano alla case farmaceutiche?

Andando più nello specifico, l’uso del metilfenidato (per esempio il Ritalin) nei casi di bambini a cui è stato
diagnosticato il Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività (ADHD) è ancora oggetto di numerose
controversie. Alcuni studi dimostrerebbero numerosi effetti collaterali e l’insorgenza di altri disturbi mentali
più gravi negli anni successivi.

A proposito, invece, dei dati a favore dell’uso di questo farmaco, bisogna premettere che sono nella maggior
parte dei casi il prodotto di studi pagati dalle case farmaceutiche. Proprio su questo argomento, sul British
Medical Journal viene chiaramente denunciato che “le sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori
devono essere valutate con molta cautela, non sono né trasparenti né rigorose”.

Di fronte a tutti questi dubbi e a tutti questi richiami alla cautela, irresponsabilmente si permetterebbe l’apertura di centri per la somministrazione ai bambini di questi psicofarmaci.

Psicologia del Nuovo Umanesimo si associa all’appello, di più di cento associazioni e di 230mila addetti ai
lavori, indirizzato al ministero della Salute, affinché si fermi questa aberrazione.

Inoltre è necessario rimettere in discussione, non solo la politica, che risponde sempre più agli interessi delle
multinazionali del farmaco e sempre meno alle esigenze dei cittadini, ma anche i modelli di comportamento
con cui si sta affrontando il disagio sempre maggiore che si avverte nella nostra società.

Siamo allarmati per l’aumento sostenuto dell’uso di droghe illecite e psicofarmaci, e per l’impossibilità che
hanno i sistemi di salute ad affrontare i problemi psicologici ed emozionali che le attuali condizioni di vita
producono negli individui.

I prodotti chimici, le droghe legali, si sono convertiti, come le droghe illegali, in un mezzo compensatorio per
sopportare il nostro stile di vita e minimizzare o evadere le emozioni come l’ansietà, la solitudine, la pena, la
noia e la rabbia.

La società contemporanea, insegna alle persone ad evadere da tali sentimenti attraverso la soluzione chimica, invece di potenziare le proprie risorse per modificare questa situazione che produce sofferenza.

Una vita diversa è possibile. Una vita dove la droga diventi non necessaria, dove la depressione, lo stress
e la violenza retrocedano. Bisogna dare a tutte le persone gli strumenti necessari che permettano loro di
occuparsi dell’equilibrio e sviluppo di se stessi e di chi li circonda, per generare una rete di persone con la
sufficiente potenza interna per lottare con forza, creatività e decisione a beneficio del superamento della
sofferenza personale e sociale.

Se scienze come la medicina, la psicologia e la psichiatria si metteranno su questa strada, retrocederanno
contemporaneamente tutti coloro che vogliono continuare ad arricchirsi a spese della nostra salute.

PSICOLOGIA DEL NUOVO UMANESIMO portavoce Carlo Olivieri


Per prima cosa quando si sospetta che sussista un problema di iperattività il bambino va sottoposto ad un’accurata valutazione psicologica. I normali test d’intelligenza non sono sufficienti e la semplice interpretazione dei disegni del bambino
non è certo uno strumento diagnostico adeguato. Sono necessari complessi test neuropsicologici adatti ad indagare sulle
cosiddette “funzioni esecutive”, cioè sul funzionamento del bambino al livello di attenzione, memoria, riflessività, pianificazione, integrazione percettiva.

Un errore da evitare assolutamente è quello di “sedare” il bambino ricorrendo a qualche tranquillante, per quanto blando
possa essere. E’ stato dimostrato che la somministrazione di tranquillanti peggiora la condizione del bambino iperattivo,
rendendo il suo comportamento ancora più incontrollato e disorganizzato.

In realtà non esiste una cura per l’iperattività, ma esistono efficaci tecniche comportamentali che possono migliorare
notevolmentela situazione del bambino in famiglia e a scuola.

E’ necessario quindi che genitori ed insegnanti si avvalgano di una consulenza psicologica sistematica per apprendere i
metodi da applicare, tenendo comunque presente che per poter conseguire risultati concreti sono indispensabili costanza
e sistematicità nell’uso di tali procedure. Per quanto riguarda l’intervento sul bambino, le psicoterapia di impostazione
psicodinamica risultano scarsamente utili, mentre sembra dare buoni risultati una terapia comportamentale attraverso cui
il bambino possa apprendere come lavorare sulle proprie emozioni e come mettere in pratica strategie di autocontrollo.

Anche ricorrendo a questi metodi i risultati non saranno certo immediati e a volte si avrà l’impressione di non approdare
a niente. Ma se si persevera e se si riesce a mantenere un buon rapporto di collaborazione tra la famiglia e la scuola, si
potrà ottenere un graduale e sostanziale miglioramento del bambino. Questo non significherà la scomparsa definitiva di
tutti i comportamenti problematici, masenz’altro una condizione di maggior benessere per il bambino e per coloro che gli
sono attorno.

Indicazioni per genitori di bambini che presentano iperattività

Cercate il più possibile di mantenere la calma. Un bambino iperattivo può far sentire impotente e frustrato anche il più
disponibile dei genitori, ma di solito arrabbiarsi non fa che peggiorare la situazione.

Organizzate il più possibile la giornata con routine fisse. Stabilite in anticipo l’orario per i compiti, la TV, il gioco e le varie
attività. Il bambino iperattivo ha bisogno di situazioni ben strutturate. Non modificate la routine stabilita senza prima avvisare vostro figlio.

Adottate due o tre regole ben precise per indicare quello che vi aspettate dal bambino in certe situazioni. Scrivete tali
regole e stabilite in anticipo anche le conseguenze cui il bambino andrà incontro per ogni infrazione.

Date al bambino la possibilità di muoversi liberamente in un spazio sufficiente in diversi momenti della giornata.

Limitate i rimproveri all’essenziale ed aumentate gli incoraggiamenti per i comportamenti desiderabili. Inoltre evitate di
dire al bambino che cosa non deve fare, piuttosto ditegli che cosa desiderate che faccia e spiegategli perché.

Quando fate qualche richiesta al bambino o gli date alcune istruzioni, siate molto chiari. Non date mai più di una o due
istruzioni per volta. Chiedete al bambino di ripetere quello che gli avete spiegato prima che inizi a fare qualcosa.

Limitate l’esposizione del bambino alla TV e ai videogiochi (anche senza eliminarli del tutto). Abituatelo ad usare il computer piuttosto che la Play Station.

Fornite a vostro figlio esperienze positive di socializzazione in un ambiente in cui possa più facilmente essere accettato
e interagire con altri bambini divertendosi.

Come genitori cercate di ricavare alcuni momenti di “tregua”, in modo che quando il bambino è impegnato fuori casa o è
affidato a qualcun altro possiate dedicare un po’ di tempo a voi stessi. Ne avete bisogno.


postato da: luke1965 alle ore dicembre 30, 2006 17:30 | Permalink | commenti
categoria:pistoia, eventi e manifestazioni, aaa cercasi volontari, giornale di quartiere
martedì, 26 dicembre 2006
PROTESTA CONTRO RADIO VATICANA
riguardo all'articolo pubblicato  qualche giorno fa su questo blog riguardante i danni derivanti dai ripetitori di radio vaticana

Ciao a tutti, penso che una protesta telematica come ha suggerito un mia amica di PISTOIA  potrebbe servire, io comincio subito mandando una mail con l’articolo sottostante ed ognuno potrebbe trovare la sua forma di protesta ovvero di scrittura..ti allego sotto gli indirizzi mail di radio vaticana

 RADIO VATICANA
PALAZZO PIO
PIAZZA PIA 3
00120 CITTA' DEL VATICANO

Redazione del Radiogiornale ore 8.00 : sic8@vatiradio.va

Redazione del Radiogiornale ore 14.00 : sic14@vatiradio.va

Redazione del Radiogiornale ore 21.00 : sic21@vatiradio.va

 

Ciao , della magistratura non ho trovato nulla purtoppo…se qualcuno può aiutarmi, o ha altre idee si faccia avanti

postato da: luke1965 alle ore dicembre 26, 2006 10:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, scambi di opinioni
domenica, 24 dicembre 2006
Legge finanziaria: dove sono i soldi per il diritto allo studio?      
 
Purtroppo anche il maxiemendamento alla legge finanziaria 2007 che è stato approvato al Senato, e che verrà approvato anche alla Camera, non contiene niente di buono per la scuola e l'università. Per la ricerca e l'università erano stati previsti solo 120 milioni di euro in più, ma nel maxiemendamento saranno solo 97. Cifre veramente irrisorie di fronte a quella di più di 2 miliardi in più stanziati per le spese militari, di cui ben 1 miliardo e 700 milioni saranno impiegati per nuovi armamenti. Ma non basta. Assolutamente odiosa è la cosiddetta "clausola di salvaguardia". L'art. 67 prevede, infatti, un taglio alle risorse da trasferire alle scuole - per supplenze, ampliamento dell'offerta formativa e altro - se non saranno "conseguiti gli obiettivi di risparmio" previsti dal documento di bilancio. Come dire che la logica economicista del risparmio è il valore principale nella scala delle priorità di questa finanziaria, superiore anche al diritto fondamentale del diritto allo studio.

Come dimostrato dalle cifre summenzionate, questa logica si inginocchia solo di fronte alle esigenze delle fabbriche di armi e alle velleità militariste del governo italiano, velleità che molti credevano scomparissero dopo la sconfitta elettorale di Berlusconi. Infine non saranno aumentate le assunzioni di personale di segreteria, tecnici di laboratorio e bidelli: vale a dire 20 mila precari che resteranno tali nel prossimo triennio.

In altre parole, questa finanziaria è assolutamente contraddittoria rispetto alle promesse fatte dalla coalizione di centrosinistra durante la campagna elettorale. Nel programma del centrosinistra, a proposito di ricerca, si leggeva: "Noi crediamo che un impegno del paese nelle politiche per la ricerca è prioritario".

Sul precariato nella scuola si leggeva: "lotta ad ogni forma di precarietà, con l'immediata copertura di tutti i posti vacanti, immettendo in ruolo coloro che già lavorano nella scuola e agevolando coloro che si sono formati in questi anni". Al contrario il testo originario della Finanziaria prevedeva, a partire dal 2010/2011, la cessazione delle graduatorie provinciali permanenti (le liste dalle quali viene reclutato il 50 per cento degli immessi in ruolo). Solo dopo la forte agitazione per settimane dei 237 mila supplenti la norma è stata modificata nella versione più morbida delle cosiddette "graduatorie ad esaurimento": le graduatorie permanenti saranno cancellate quando anche l'ultimo iscritto verrà assunto. Ma ovviamente della proclamata lotta ad ogni forma di precarietà è scomparsa anche l'ombra.

Sempre nel programma del centrosinistra si leggeva: "Dovremo sviluppare politiche integrate, ed elaborare un piano finanziario, in rapporto al Pil, per obiettivi strutturali: edilizia scolastica, diritto allo studio, qualificazione degli insegnanti, progetti dell'autonomia, ampliamento del tempo scuola, organico funzionale e stabilità dei docenti". Dov'è il piano finanziario per tutti questi obiettivi? Il piano finanziario per le spese militari è stato elaborato "in rapporto al Pil"? Pur supponendo che il problema fosse il Pil, perché questo viene considerato sempre a spese di diritti fondamentali come l'istruzione o la salute dei cittadini?

Ci troviamo sempre di fronte allo stesso problema di fondo, indipendentemente dal fatto che il governo si dichiari di destra o di sinistra: al primo posto delle priorità non ci sono mai i diritti fondamentali dell'essere umano.
postato da: luke1965 alle ore dicembre 24, 2006 13:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, scambi di opinioni
domenica, 24 dicembre 2006
LUNGA VITA AGLI IPOCRITI
se leggete il trafiletto sottostante rimarrete di stucco, i protettori della vita, i paladini delle crociate sulla moralità.....sull'etica, guardate gli effetti che producono su vite umane innocenti, proprio quelli che ogni domenica mattina si riempono le bocche  durante le loro prediche con belle parole a difesa delle vite dei disagiati, a difesa dei diritti di tutti.........e loro questi diritti li calpestano...in nome di chi se non del loro tornaconto personale. Mi ricordo una frase di mio nonno "predicano bene e razzolano male".E dovrebbero essere loro i difensori della vita?!?...siamo messi proprio male!

Radio Vaticana: ingiustizia è fatta!

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Dati dell'Osservatorio epidemiologico del Lazio avevano documentato la localizzazione di otto casi di leucemia infantile concentrati nel raggio di 6 Km dalle antenne di Radio Vaticana e relativi ad abitanti di Cesano, Olgiata e Osteria nuova. Nessun caso veniva invece individuato nei comuni di Formello ed Anguillara Sabazia, posizionati oltre i 6 Km. L'incremento del pericolo di Leucemia infantile nell'area risulta del 600%. Ma tale incremento sarebbe in realtà del 1800% in quanto la distanza dei casi dall'effettiva posizione delle antenne è inferiore ai 2 Km


Nonostante ciò i due dirigenti della Radio della Santa Sede – il cardinale Roberto Tucci e padre Pasquale Borromeo - non subiranno alcuna conseguenza, in quanto, secondo il procuratore generale, "l'ultimo episodio di presunta contaminazione da elettrosmog sarebbe avvenuto nell'aprile del 2002 e, quindi, dall'ottobre scorso è maturata la prescrizione di questo reato".
In conseguenza di ciò il procuratore generale ha chiesto alla prima corte di Appello di non procedere. Come se non bastasse il prossimo appuntamento in tribunale è stato rinviato al 4 giugno 2007. Altri sei mesi! Era talmente evidente la responsabilità dell'emittente ecclesiastica per l'insorgenza della leucemia in quei bambini, che l'unico modo per non far andare in galera i responsabili era quello di allungare a tal punto i tempi del processo, da far cadere in prescrizione il presunto reato. Se a questo si aggiunge il fatto che il primo processo si era concluso con la ridicola condanna a dieci giorni di arresto, con sospensione della pena, per "getto pericoloso di cose", risulta evidente a che grado di umiliazione sia dovuta arrivare la giustizia di fronte al potere dei vertici ecclesiastici.
Ora le associazioni che si erano costituite parti civili nel processo, possono solo sperare che la richiesta degli avvocati della difesa di assolvere pienamente i dirigenti di Radio Vaticana non venga accolta, in modo tale da pretendere – in sede di procedimento civile - almeno il risarcimento dei danni alla presunte vittime dell'elettromagnetismo evangelico.
Per l'ennesima volta viene dimostrato che la legge non è uguale per tutti. Inoltre nessuna istituzione ha mai chiesto che l'emittente radiofonica del Vaticano sospendesse le trasmissioni in attesa che venisse fatta luce sulla vicenda. Tutto questo mentre il Papa proprio oggi dichiara: "La Chiesa sostiene il malato incurabile e terminale, chiedendo politiche sociali giuste che aiutino ad eliminare le cause di molte malattie". Quanta ipocrisia.


postato da: luke1965 alle ore dicembre 24, 2006 10:33 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 dicembre 2006
Come favorire le case automobilistiche fingendo di lottare contro lo smog
 
Nella grande battaglia contro lo smog che attanaglia le città italiane, la soluzione magica che sembra mettere d'accordo tutti, centrosinistra e centrodestra, automobilisti ed imprenditori, è quella del rinnovo del parco macchine: "Incentiviamo la sostituzione delle vecchie macchine Euro 0, 1, 2 e 3 con vetture Euro 4 o addirittura elettriche, e l'inquinamento calerà". Ne è un esempio la legge approvata il 28 novembre dalla Regione Lombardia che dà un contributo di 2000 euro a chi cambia auto.
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postato da: luke1965 alle ore dicembre 21, 2006 08:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, fatti dal mondo, scambi di opinioni
giovedì, 21 dicembre 2006

 

CPT, UN BUSINESS?

 

cpt.jpg
DATO N.1 (Fonte)
La detenzione di un immigrato a Caltanissetta nel 2003 costava ogni giorno 63 euro; a Bologna 80 euro; a Lampedusa 37 euro; a Crotone 33 euro; a Lecce 43 euro; a Roma Ponte Galeria 34 euro; a Milano Via corelli 75 euro.
C’e’ pertanto una enorme differenza tra queste cifre che non si giustifica certamente con la situazione di prezzi all’esterno dei centri di Caltanissetta o di Milano, di Bologna o di Modena.
Praticamente si va da 35 euro circa a 80 euro e addirittura nel caso di Modena si arriva anche a 99 euro (sono dati ufficiali questi della Corte dei Conti per il 2003).
Praticamente un detenuto nei CPT costa allo Stato circa 30.000 euro l’anno (nel 2003!), e queste differenze mal si spiegano (e nessuno lo fa).

DATO N.2 (Fonte)
Gli stranieri che hanno fatto domanda di lavoro in Italia quest’anno entro la data limite del 14 marzo sono stati oltre 500.000 (la loro regolarizzazione fruttera’ allo stato una cifra corrispondente a quella di una finanziaria); che fanno domanda di asilo sono solo 20.000 circa, la meta’ dei quali Marocchini. Questo dato contrasta con le immagini trasmesse quotidianamente dalla TV, vero artefice delle idee degli Italiani sull’immigrazione.

DATO N.3 (Fonte)
Solo il 20% degli espulsi proviene dai Cpt.

Nessuna riforma della legge sull’immigrazione (come semb ra intenzionato a fare il Governo al contrario delle promesse elettorali) e’ possibile senza la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea; trasformarli, rinominarli o spostarli significa legittimare la discriminazione tra stranieri e italiani, accettare lo stato d’eccezione che la loro istituzione ha introdotto nella Repubblica Italiana, proseguire la vergognosa esperienza di modernizzazione del sistema campo di concentramento.
NIENTE AL DI SOPRA DELL’ESSERE UMANO E NESSUN ESSERE UMANO AL DI SOTTO DI UN ALTRO.

postato da: luke1965 alle ore dicembre 21, 2006 08:35 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 dicembre 2006

 RICERCA IMPAGINATORI PER GIORNALE DI QUARTIERE

Stiamo cercando impaginatori volontari per il giornale di quartiere SU LA TESTA , giornale di controinformazione esistente da circa 12 anni nel quartiere delle Fornaci a Pistoia, che vuole dare un’informazione più genuina e vicina ai diritti dell’essere umano, che viene distribuito gratuitamente nel quartiere e in città.

Per inf@ e contatti :

 Luca 3473736884 lpecchioli@tiscali.it www.partitoumanistapistoia.splinder.com

 

E per chiarimenti sulle nostre attività : www.c234.net

postato da: luke1965 alle ore dicembre 20, 2006 09:10 | Permalink | commenti
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sabato, 16 dicembre 2006

Napoli resiste

     
venerdì 08 dicembre 2006
Riportiamo una testimonianza dalla città partenopea.
Nulla di nuovo nel polverone che si è alzato su Napoli; parole, nomi e numeri (90 morti nel 2005, più di 80 nel 2006) che purtroppo non hanno più il potere di sconvolgere. Chi ci nasce, chi sceglie Napoli e la vive non può sorprendersi, ma anche tutti quelli che vanno "oltre la prima pagina del quotidiano" sanno che non c'è nulla di nuovo. Basta poco per rilevare l'onnipresenza della criminalità organizzata a Napoli e nella sua infinita provincia. Chiamatela come vi pare, Camorra, Sistema o usando i circa 40 cognomi con cui possiamo identificare il male della città, un cancro tanto grande quanto vecchio, tanto da sembrare quasi normalità, un orrendo folklore.
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Un'organizzazione tentacolare che si insinua ovunque e regna indisturbata in tanti settori economici, commerciali e finanziari, non disdegnando neppure le istituzioni. È una morsa, stringe e opprime milioni di individui, li sfrutta, li deruba, li minaccia, li vende, li avvelena, li plasma a suo piacimento; ed in un modo o in un altro sempre uccide.

Trafficanti di esseri umani, migliaia, da investire nel mercato sempre fiorente della prostituzione, in quello dell'accattonaggio da utilizzare come forza-lavoro per le loro industrie fantasma. Trafficanti di droghe, veleni che arrivano in ogni quartiere, in ogni strada, in ogni scuola, senza il minimo ostacolo da parte delle forze dell'ordine. Milioni di euro garantiti oltre che dal mercato partenopeo, da un'esportazione coordinata e ramificata in tutta Italia e in Europa. Eco-criminali che gestiscono la maggior parte dello smaltimento rifiuti tenendo sotto scacco gli enti locali, spesso costruttori e vittime di questo ricatto sociale, e intossicando la popolazione grazie ai traffici internazionali di rifiuti tossici. Prepotenti, strozzini e signori del terrore che condannano ad una vita di sottomissione, privando della libertà di lavorare, di parlare, di conoscere e infine di vivere.

Sotto queste nuvole che opprimono, strano ma vero (strano ma umano) la speranza non muore.

La rabbia cresce e lentamente va prendendo forza un significativo "No" a questa logica disumana. È il no di chi non vuole essere bestia in un mondo di bestie, il no di chi crede di meritare altro per sé, per la propria famiglia, i propri figli, per la propria città, per gli uomini, il no di chi ha fiducia nel genere umano e crede nelle sue infinite possibilità di crescita. C'è chi non accetta la condanna a vivere nella paura e nella violenza, c'è chi non riesce a farci l'abitudine, incapace di offuscare la propria sensibilità.

Andando oltre le strumentalizzazioni dei media e dello spettacolo, e la facile demagogia, affrontiamo la violenza non con eroismo, ma con il coraggio datoci dalla certezza della possibilità di svuotare questo enorme nemico del potere. Non ci danno sicurezza le risposte delle istituzioni, troppo compromesse e brave a mentirci, non ci da sicurezza la presenza spettacolare delle forze armate, né tanto meno ci da sicurezza l'indifferenza. Quello di cui siamo sicuri è la necessità di unire le forze di associazioni, movimenti e individui per elaborare assieme una risposta coerente ed efficace.. che ancora non c'è. E farlo non per uno stato assente ed altrettanto prepotente e violento, ma per un passo significativo verso la civilizzazione di una città ormai al collasso.

Degrado, disgregazione sociale, disoccupazione, non offrono nessuna prospettiva di futuro ai giovani più forte dell'idea di emergere attraverso la scalata nel "sistema". Pertanto risulta necessario e fondamentale lavorare con le persone per riuscire ad offrire modelli diversi, educarCI alla costruzione di una città non-violenta, che per essere tale va oltre la "Legalità" proposta da chi oggi è al potere solo per rimanerci.

Napoli non violenta è una città che non-collabora con la camorra, che non la finanzia, non la ammira e non la sopporta. Napoli non violenta è una città in cui nascere è un piacere e non una vergogna.
postato da: luke1965 alle ore dicembre 16, 2006 09:13 | Permalink | commenti
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venerdì, 15 dicembre 2006

Fuga dai Cpt

Cpt.jpg

Francesco Caruso e Haidi Giuliani si sono autoreclusi nel Cpt di Sant’Anna a Isola Capo Rizzuto minacciando di uscire solo alla chiusura di tutti i Cpt. Ma, dopo aver capito dove si trovavano, hanno cambiato subito idea e sono usciti.
Il problema è reale. I Cpt vanno chiusi e i clandestini affidati a nuove strutture sul territorio. Alcuni extracomunitari, in Italia come rifugiati politici, hanno tracciato il solco. Facevano fuggire i clandestini dai Cpt. Li portavano in Centri di seconda accoglienza, i Cst. Ruderi all’aria aperta recuperati per l’occasione. Telefonavano a un parente del disgraziatoaccoltosequestrato già presente in Italia. Dopo il pagamento di cinque/seicento euro, un prezzo onesto, lo liberavano.
Un accordo con le diverse comunità di migranti per i Centri di seconda accoglienza risolverebbe il problema dell’accoglienza. Lo Stato si libera di ogni costo. In Finanziaria si potrebbe aggiungere una nuova tassa per gli accoltisequestrati con ritenuta alla fonte del 35%. Con l’ingresso di cinque/sei milioni di migranti il nostro debito pubblico sarà risolto. E con 7/800 milioni di migranti diventeremmo il Paese più ricco del mondo. Potremmo superare la Cina per popolazione.
Caruso è un genio. L’autoreclusione un'innovazione sociale. Berlusconi si autorecluderà nel Tribunale di Milano fino al suo abbattimento. Mastella lo ha già fatto autorecludendosi nel Ministero della Giustizia. Per la chiusura delle carceri in mancanza di ospiti. In Commissione antimafia i due autoreclusicondannati Vito & Pomicino aspettano il suo scioglimento.
L’autoreclusione è una nuova risorsa a disposizione dei cittadini. Iniziamo dal Parlamento. Autorecludiamoci a Montecitorio. E’ un posto equivoco e resisteremo solo poche ore. Ma lanceremo un segnale per la sua chiusura.

postato da: luke1965 alle ore dicembre 15, 2006 01:20 | Permalink | commenti
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