giovedì, 29 marzo 2007

CAMPAGNA NON VIOLENTA DEGLI UMANISTI IN CILE


In Cile gli umanisti hanno iniziato una campagna non violenta di disobbedienza civile sull’inefficienza dei trasporti pubblici a Santiago, con particolare riferimento al TRANSANTIAGO. La campagna consiste nel non pagare il biglietto fino a che il servizio non sara’ all’altezza di quanto e’ stato promesso.
Quella che segue e’ un’estratto della lettera di Tomas Hirsch alla Presidente della Repubblica, sig.ra Bachelet.
Maggiori informazioni su http://www.yonopago.cl.
Signora
Michelle Bachelet Jeria
Presidente della Repubblica
Santiago, 23 de marzo de 2007

Signora Presidente:
Da 45 giorni si sommette la popolazione di Santiago - in special modo i piu’ poveri - a una vera tortura giornaliera, accompagnata da umiliazioni e maltrattamenti. Il TRANSANTIAGO, progettato e costruito da tecnocrati e imprenditori alle spalle degli abitanti della nostra citta’, si e’ convertito nella goccia che fa traboccare il vaso. Non vale la pena dilungarsi nel descrivere il desolante panorama affrontato ogni mattina e ogni sera da milioni di abitanti di Santiago…
Il TRANSANTIAGO non ha compiuto nemmeno lontanamente le promesse. Sappiamo che la responsabilita’ non ricade solo sul suo Governo. Il suo predecessore, il signor Lagos, ha forzato la realizzazione di un’opera che non aveva nessuna possibilità di funzionare correttamente nei tempi previsti e con i bassi investimenti realizzati. E’ penosa la incapacita’ del sig. Lagos di mostrare il proprio volto e riconoscere le sue responsabilita’….
Nel frattempo ai lavoratori non solo si scalano le ore di ritardo a lavoro, ma - ancora piu’ grave - si comincia a lincenziarli per i ritardi, perdendo in alcuni casi l’indennizzo legale dopo anni di servizio….Si minacciano gli studenti che se continuano ad arrivare in ritardo verranno espulsi dalla scuola…
Signora presidente: siamo venuti fino alla casa del Governo per informarla che, a partire da oggi, chiameremo tutti gli abitanti di Santiago a NON PAGARE per il servizio di bus e metro del TRANSANTIAGO, fino a che non ricevano un servizio della qualita’ promessa…

TOMAS HIRSCH
Campagna di Disobbedienza Civile http://www.yonopago.cl

postato da: luke1965 alle ore marzo 29, 2007 14:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, diritti umani, fatti dal mondo
mercoledì, 28 marzo 2007

Aperitivo-lancio della campagna elettorale

del Partito Umanista:

 

Abbiamo deciso di fare un APERITIVO LANCIO con tutto il 234 interessato ad appoggiare il PU a Pistoia!

Si farà presso il Centro Umanista "L'onda" - Via G. La pira 29, Pistoia (le fornaci)

...cosa si farà?  Il nostro candidato a Sindaco Luca Pecchioli e la nostra capolista Eloisa terranno il loro primo discorso pubblico e ci gaseranno ancora di più su queste elezioni!!!!

Appuntamento per venerdì 13 Aprile alle ore 19,30.

VI ASPETTIAMO

 

postato da: luke1965 alle ore marzo 28, 2007 01:47 | Permalink | commenti
categoria:politica, pistoia, eventi e manifestazioni, campagna sostegno e tesseramento
mercoledì, 28 marzo 2007

Caso Mastrogiacomo: vigliaccheria e ingratitudine

     
 
Gli esempi del servilismo del governo italiano nei confronti dell'amministrazione Bush sono già numerosi: dalla mancata richiesta di estradizione degli agenti della CIA che hanno rapito Abu Omar, agli attacchi ai magistrati milanesi che hanno "osato" rinviarli a giudizio, dal sì all'ampliamento della base di Vicenza in barba al parere della popolazione al rifinanziamento della missione in Afghanistan, presentata come "missione di pace", con relativi ricatti e insulti a chi dissente da questa scelta sciagurata.

Con il "caso Mastrogiacomo" però si è toccato il fondo: è bastato che il "padrone americano" facesse la voce grossa perché D'Alema cedesse su tutta la linea, negasse addirittura la trattativa con i rapitori e promettesse di mandare in Afghanistan più soldati e più mezzi (sempre alla faccia della "missione di pace"). Il vero artefice della liberazione del giornalista, Gino Strada, è stato prontamente scaricato e ormai non si parla più del mediatore di Emergency e dell'interprete afgano, destinati forse a perdersi nelle carceri dei servizi segreti di Kabul. All'abituale vigliaccheria del governo si somma così l'ingratitudine verso chi ha permesso il ritorno a casa del giornalista e ora viene additato come unico colpevole.

Il voto sulla missione in Afghanistan, previsto per la settimana prossima, potrebbe essere l'occasione per recuperare almeno un po' di dignità nei confronti di un padrone che esige obbedienza cieca, ma è probabile invece che assisteremo alla solita resa, condita da belle parole e ricatti più o meno velati a chi non si vuole piegare.

Il sit-in fuori dal Senato durante il voto (martedì 27 marzo alle ore 16) ricorderà a quanti si sono fatti eleggere con lo slogan "Via dalla sporca guerra" (anche se allora riferito alla presenza in Iraq delle truppe italiane e oggi tornate a casa) che votare a favore della missione in Afghanistan significa calpestare l'articolo 11 della Costituzione e tradire le promesse fatte a chi li ha votati.
postato da: luke1965 alle ore marzo 28, 2007 01:44 | Permalink | commenti
categoria:politica, diritti umani, fatti dal mondo
lunedì, 26 marzo 2007

SEI STANCO DELLA SOLITA POLTICA DISTANTE DAI TUOI BISOGNI

VUOI DARE UN.ALTERNATIVA ALLA NOSTRA CITTA

IN CUI EDUCAZIONE E SANITA SIANO VERAMENTE PER TUTTI

E LA QUALITA. DELLA VITA DEGNA DELLE NOSTRE ASPIRAZIONI

CANDIDADI NELLE LISTE DEL PARTITO UMANISTA DI PISTOIA

 

Il Partito Umanista di Pistoia vuole costituire un’alternativa al centro-sinistra e al centro-destra : per questo si candiderà alle prossime elezioni comunali portando avanti le istanze dei soggetti più deboli e meno rappresentati, come immigrati e disabili, e promuovendo una politica che parta dalla base per realizzare non gli interessi di pochi ma l’interesse della collettività.
Stiamo cercando candidati: se anche tu sei stanco di una politica lontana dalla gente e vuoi lottare per i diritti delle minoranze contattaci al più presto e diventa protagonista di questo progetto.

ATTUALMENTE SI CANDIDA CON NOI IL CENTRO DELLE CULTURE DI PISTOIA

 

DODICI PUNTI UMANAMENTE NON NEGOZIABILI

 

1. Una politica di pace e disarmo e smantellamento degli arsenali nucleari ,no alle basi USA

2. Immigrazione: accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza no alla Bossi .Fini - chiusuradei

CPT

3. Coppie di fatto status di famiglia per ogni forma alle coppie di conviventi

4. Istruzione pubblica e di buon livello per tuttI

5. Sanità pubblica e di buon livello per tutti

6. Ambiente, energia e infrastrutture difesa dell.acqua come bene comune - sviluppo delle fonti

rinnovabilidi energia - forte impulso al trasporto pubblico . no alle grandi opere ( No Tav, No

Ponte, No rigassificatori, No inceneritori) - Campagne per il risparmio energetico

7. Lavoro abolizione della legge 30 - messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova iN

condizioni di precarietà lavorativa

8. Conflitto d.interessi Varo in tempi certi e prima delle prossime elezioni di una legge sul conflitto

d.interessi

9. Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti referendum anche propositivi - legge di

responsabilità politica

10. Difesa delle fasce deboli reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere -

riforma del sistema previdenziale per garantire a tutti i pensionati una buona qualità di vita.

11. Priorità di bilancio riduzione delle spese militari - lotta all.evasione fiscale - introduzione della Tobin

Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali

12. Riconversione dell.industria bellica Incentivi alla riconversione e sostegno all.occupazione

 

Per info: Luca lpecchioli@tiscali.it 3473736884

Eloisa eloisa14@virgilio.it 3470572731

www.partitoumanista.it

www.centrodelleculture.org


postato da: luke1965 alle ore marzo 26, 2007 00:04 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 25 marzo 2007

Salve a tutti , vi ricordo che:

giovedì 29 marzo ci ritroviamo al locale L’ONDA in via antonelli 29, alle 21.30

Per vedere a che punto siamo con  la stesura del programma elettorale e per decidere insieme come continuare,confrontando ciò che abbiamo fatto e per fissare un tempo per finire il tutto.

L’incontro è ovviamente aperto a tutti, per dare idee, proposte e critiche

Intervenite numerosi

 

Per info luca 3473736884

            Eloisa 3470572731

postato da: luke1965 alle ore marzo 25, 2007 12:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, pistoia
domenica, 25 marzo 2007

L'acqua non è una merce

acqua_denaro.jpg

L’acqua non è una merce.”
Ripetetelo allo specchio ogni mattina: vi darà consapevolezza.
I numeri parlano e ci sussurrano dati che non vogliamo ascoltare. Un miliardo di persone non ha acqua potabile. Un milione e ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie causate dall’acqua inquinata. Dove va l’acqua? Una tazza di caffè richiede 140 litri di acqua, un paio di jeans 11.000 litri, un’automobile 400.000 litri. E solo il 3% dell’acqua del pianeta è potabile.
In Italia l’acqua è una risorsa finanziaria e, quindi, viene privatizzata. Dove prima c’era una sorgente, una fontana pubblica sono arrivati gli imprenditori. I mercificatori dell’acqua. Un bene primario si è trasformato in azioni, in asset, in profitto. L’acqua deve restare in mani pubbliche, le nostre mani. Se non funzionano gli acquedotti pubblici, se sono bucati, vanno riparati, anche a calci nel c..o. I privati devono starne fuori.

Pubblico parte della lettera ricevuta dal presidente di Greenpeace Italia.

“La Direttiva 60/2000 dell’Unione Europea recita: “..l’acqua non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto“. L’incultura dell’acqua in Italia, porta a consumare 170 litri di acqua imbottigliata per abitante all’anno, contro una media europea di 85 ed una mondiale di 15, equivalenti a 5 miliardi di contenitori plastici che si trasformano in 100.000 tonnellate/anno di rifiuto urbano.
L’acqua imbottigliata, assoggettata a regimi di controlli spesso lacunosi, ha un costo tra 30 e 50 centesimi, cui si sommano i costi di smaltimento del contenitore, mentre 1.000 litri di acqua da acquedotto, più controllata sul piano chimico-batteriologico, non costano più di 1 euro. Gli italiani dichiarano che alla base di questo paradosso c’è la convinzione che l’acqua imbottigliata sia più sicura ( 51% ), più “buona” (35%), meno “dura” (14% ).
Il nostro Paese è ricco di acquiferi sotterranei, tra i 5 e i 12 miliardi di metri cubi. Ciò nonostante, la crisi idrica è alle porte in tutto il Paese, anche come effetto del cambiamento climatico globale, che vedrà l’aridificazione nel Centro-Sud e la sub-tropicalizzazione nel Nord.
L’origine di questa scarsità annunciata?
- decennale incuria e mancata manutenzione delle reti con un livello di dispersione variabile tra il 30% della Emilia-Romagna e più del 50% dell‘ Acquedotto Pugliese
- inquinamento dei fiumi da parte di insediamenti industriali, attivi e dimessi, ed urbani, in spregio ad ogni normativa, anche per la totale aleatorietà dei controlli ambientali
- insostenibile idroesigenza di un settore primario caratterizzato per decenni da monocolture intensive e da tecniche irrigue (es. a pioggia) dissipatrici di oltre il 30% dell’acqua erogata
- mancata generalizzazione di apparati per la minimizzare i consumi a parità di prestazione, a livello dei consumi domestici. L’eccellente esperienza condotta al riguardo a Bagnacavallo in Emilia Romagna ha mostrato come questa sola misura, il cui bassissimo costo (2-3 euro/abitante) si ripaga con i certificati bianchi per la minore spesa energetica del servizio idrico, consenta di ridurre i consumi familiari di almeno il 10-12 %.”
Walter Ganapini, Presidente Greenpeace Italia

postato da: luke1965 alle ore marzo 25, 2007 12:07 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani
sabato, 24 marzo 2007

Caso Mastrogiacomo: vigliaccheria e ingratitudine

     
 
Gli esempi del servilismo del governo italiano nei confronti dell'amministrazione Bush sono già numerosi: dalla mancata richiesta di estradizione degli agenti della CIA che hanno rapito Abu Omar, agli attacchi ai magistrati milanesi che hanno "osato" rinviarli a giudizio, dal sì all'ampliamento della base di Vicenza in barba al parere della popolazione al rifinanziamento della missione in Afghanistan, presentata come "missione di pace", con relativi ricatti e insulti a chi dissente da questa scelta sciagurata.

Con il "caso Mastrogiacomo" però si è toccato il fondo: è bastato che il "padrone americano" facesse la voce grossa perché D'Alema cedesse su tutta la linea, negasse addirittura la trattativa con i rapitori e promettesse di mandare in Afghanistan più soldati e più mezzi (sempre alla faccia della "missione di pace"). Il vero artefice della liberazione del giornalista, Gino Strada, è stato prontamente scaricato e ormai non si parla più del mediatore di Emergency e dell'interprete afgano, destinati forse a perdersi nelle carceri dei servizi segreti di Kabul. All'abituale vigliaccheria del governo si somma così l'ingratitudine verso chi ha permesso il ritorno a casa del giornalista e ora viene additato come unico colpevole.

Il voto sulla missione in Afghanistan, previsto per la settimana prossima, potrebbe essere l'occasione per recuperare almeno un po' di dignità nei confronti di un padrone che esige obbedienza cieca, ma è probabile invece che assisteremo alla solita resa, condita da belle parole e ricatti più o meno velati a chi non si vuole piegare.

Il sit-in fuori dal Senato durante il voto (martedì 27 marzo alle ore 16) ricorderà a quanti si sono fatti eleggere con lo slogan "Via dalla sporca guerra" (anche se allora riferito alla presenza in Iraq delle truppe italiane e oggi tornate a casa) che votare a favore della missione in Afghanistan significa calpestare l'articolo 11 della Costituzione e tradire le promesse fatte a chi li ha votati.
postato da: luke1965 alle ore marzo 24, 2007 14:01 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, fatti dal mondo
sabato, 24 marzo 2007
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In tutto il mondo scienziati, artisti, militari, donne, uomini, giovani e anziani dicono: la guerra è un disastro! All'inizio del terzo millennio, in un pianeta in cui nessun luogo è isolato e si può conoscere in tempo reale quello che accade in continenti lontani, la stessa domanda risuona nel cuore di tutti gli abitanti della Terra: quale futuro?

Gli avvenimenti degli ultimi anni mostrano la stessa tendenza: il riarmo nucleare, il controllo a tutti i costi delle risorse del pianeta, il ricorso alla violenza per risolvere i conflitti internazionali, regionali e locali. I governi cambiano colore ma non politica, le guerre si succedono a ritmo incalzante, aumentano i profitti dell'industria bellica e le dichiarazioni dei politici sono sempre più vuote e lontane dalla realtà.

La violenza avvolge come un manto il pianeta ed arriva fino al singolo cittadino, infiltrandosi nella sua vita quotidiana e nel suo cuore. Le dichiarazioni di Stati Uniti e Francia sulla possibilità di usare per primi gli ordigni nucleari contro il terrorismo lasciano tutti sgomenti. La gente in tutta Europa chiede: diamo una possibilità alla pace!

L'Unione europea cresce e sempre nuovi paesi vogliono farne parte. Ma la sua politica è paralizzata nell'ambiguità tra altisonanti dichiarazioni in favore della pace e dello sviluppo e la partecipazione all'occupazione di territori e al riarmo nucleare.

Quest'Europa parla di libertà e autonomia, ma ospita basi militari di potenze straniere con centinaia di bombe nucleari.

Quest'Europa a parole condanna la guerra, ma alcuni dei suoi paesi membri sono tra i maggiori produttori ed esportatori di armi.

Questa Europa "si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli" ma in nome della politica di difesa comune tutti i paesi europei destinano enormi e crescenti risorse alle spese militari sottraendole alle spese sociali e agli aiuti allo sviluppo.

L'Europa non può appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell'umanità. Le armi nucleari vanno smantellate prima di usarle, dopo è troppo tardi. Che i politici siano alla altezza della situazione o si facciano da parte! I popoli europei, spaventati ma fiduciosi dicono: cambiamo direzione!

L'Europa ha l'occasione storica di essere un modello positivo e trainante per tutti quei paesi che stanno avviandosi all'integrazione regionale in America Latina, in Asia e in Africa. L'Europa ha l'occasione di avviare una politica internazionale di distensione e di pace, che possa aprire nuovi orizzonti e i nuovi cammini che l'essere umano ha bisogno di percorrere. L'Europa ha l'occasione di mettersi alla testa di un cambiamento epocale come avanguardia della Nazione Umana Universale.

Chiediamo che l'Europa scelga una politica di pace, decisa e non-violenta.

Chiediamo come misure urgenti e irrinunciabili:

  • un'Europa libera da armi nucleari: pretendere dagli Stati Uniti il ritiro di tutti gli ordigni nucleari presenti nelle basi USA-Nato per il loro smantellamento e avviare un programma di disarmo nucleare globale con la supervisione dell'ONU;
  • la sospensione di qualsiasi accordo per l'installazione o l'ampliamento di basi militari di potenze straniere sul territorio europeo;
  • il ritiro delle truppe dei paesi europei dai territori occupati;
  • la ricerca della mediazione diplomatica e del dialogo per la soluzione dei conflitti.

Nelle strade delle grandi metropoli e delle loro periferie, nei piccoli centri urbani e rurali d'Europa, cominciano a risuonare le note di una nuova musica: una sinfonia dolce ma potente, che travolge ogni ingiustizia, ogni sopruso, ogni violenza. Nessuno potrà farla tacere, perché è la speranza più profonda dell'essere umano.

Amiche a amici di tutta Europa, uniamoci nella causa delle donne e degli uomini valorosi: costruire un'Europa di pace!

Per maggiori informazioni clicca qui
luke1965
postato da: luke1965 alle ore marzo 24, 2007 13:55 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, fatti dal mondo, eventi e manifestazioni
sabato, 24 marzo 2007
Simbolo della Pace,
P.za Navona - Roma


postato da: luke1965 alle ore marzo 24, 2007 13:45 | Permalink | commenti
categoria:eventi e manifestazioni
venerdì, 23 marzo 2007
UN PO’ DI INFORMAZIONE SUL 17 MARZO NEL MONDO…

Ciao a tutti vi metto  il servizio del TG sulla manifestazione di Roma di sabato scorso
TG del 17 Marzo 2007 sulla manifestazione contro la guerra, dove migliaia di umanisti hanno formato il Simbolo della Pace.

postato da: luke1965 alle ore marzo 23, 2007 12:50 | Permalink | commenti
categoria:politica, diritti umani, eventi e manifestazioni