sabato, 28 luglio 2007

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14 luglio 2007 - Budapest (Ungheria)
In Ungheria c’e’ stata una forte protesta contro il gay-pride. Il Partito Umanista ha denunciato la protesta violenta e allo stesso tempo ha denunciato la violenza che lesbiche, gay, bisessuali e trangender soffrono visto che lo Stato non riconosce loro il diritto ad un matrimonio, non riconosce il diritto all’adozione, etc.
La cerimonia di matrimonio e’ stata organizzata in pochi giorni. Il pubblico officiante e’ stato il presidente del Partito Umanista Ungherese che ha parlato alla coppia, ai loro amici e alle loro famiglie. Ha poi parlato agli intervenuti, ringraziando chi lotta per i diritti umani e affermando:
“Bisogna essere grati ai gay che lottano per i loro diritti; possiamo render loro il favore proteggendoli e usando il matrimonio per rafforzare il futuro dell’intera comunita’ nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza.”
La cerimonia e’ risultata cosi realistica che molti hanno creduto che gli sposi formassero una vera coppia, anche se cosi non era. Sono stati trovati solo eterosessuali pronti a recitare questo ruolo. Un giornalista si e’ un po’ arrabbiato per questo, gli altri hanno compreso.
Sono intervenuti molti media; almeno 3 televisioni nazionali, radio, carta stampata, giornali internet…La maggior parte ha citato il Partito Umanista e il suo messaggio politico, pubblicando la foto del bacio. La televisione di stato ha dimenticato di citare il Partito Umanista ma ha fatto vedere l’evento.
La comunita’ gay-lesbo ci ha ringraziato per l’evento. Abbiamo ricevuto molte lettere di ringraziamento da membri di organizzazioni gay.

Qui potete vedere un po’ di foto dell’evento
http://www.flickr.com/photos/49705831@N00/sets/72157600816843775/

2 televisioni nazionali
http://tv2video.hu/popup/index.php?video=34885&section=32&date=20070714
http://www.mtv.hu/videotar/?id=5546

Video girato da un’attivista gay
http://humanistapart.hu/lmbt20070714

Tibi Varady, C255
www.humanistapart.hu

postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2007 12:44 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, partito, fatti dal mondo
lunedì, 23 luglio 2007

PENSIONI: UNA GRANDE BUFALA ALLA BASE DELLA RIFORMA

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Venerdi scorso e’ stata approvata la legge che aumenta progressivamente l’eta’ in cui si puo’ andare in pensione.
L’informazione su tutto cio’ che riguarda le pensioni e’ un esempio lampante della manipolazione informativa alla quale ormai siamo sottoposti in toto.
Tutti siamo convinti da cio’ che vediamo alla televisione, leggiamo sui giornali, ascoltiamo nelle “chiacchiere da bar” che siamo sull’orlo della tragedia pensionistica; che in futuro le pensioni saranno un ricordo. Forse questo e’ vero (se continuiamo ad essere governati da questi dirigenti), pero’ la percezione della gravita’ delle finanze destinate alle pensioni e’ completamente errata: chi si e’ preso la briga di spulciare i conti dell’I.N.P.S. ha scoperto che i conti dell’Istituto sono in attivo! (fonte1 e fonte2).
Che dire: Carramba che sorpresa!
Faccio un unica considerazione: se col progredire degli anni anziche’ verso una diminuzione dell’eta’ pensionabile si va verso un aumento…dove sta il progresso? Evidentemente la direzione va invertita…

postato da: luke1965 alle ore luglio 23, 2007 17:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:informazione
domenica, 22 luglio 2007

Segnalate le barriere architettoniche

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Ciao a tutti. volevo segnalarvi questa iniziativa della provincia di Pistoia. sulle barriere architettoniche. visto che e stato un punto su cui abbiamo impostato la campagna elettorale della campagna elettorale. vi invito a sfruttare questa iniziativa, facendo tante segnalazioni e proroste affinchè serva veramente a ridurre inadeguatezza di Pistoia rispetto alla libera circolazione dei disabili.
Questo è il testo che potete trovare sul sito della Provincia

Voglio registrarmi - Sono già registrato

Con lo slogan “Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA”, L’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.

Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura delle barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perchè una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.

L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.

Ai cittadini è richiesto di compilare le schede elettroniche disponibili su questo sito o analoghe schede cartacee distribuite presso tutti gli uffici URP dei Comuni o della Provincia.

Per la compilazione della scheda elettronica occorre registrarsi mediante l’indicazione dei dati anagrafici, di un recapito telefonico e del Comune di residenza, al fine di poter effettuare eventuali riscontri sui dati inseriti.

Il cittadino, una volta registratosi, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione necessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.

Si invita la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa, in quanto questi dati saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.

postato da: luke1965 alle ore luglio 22, 2007 22:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:diritti umani, pistoia
sabato, 21 luglio 2007

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Si fa un gran parlare - dopo i tragici incidenti dei giorni scorsi - di inasprimento di pena a chi guida in stato di ebbrezza, proponendo il sequestro dell’auto.
La risposta pragmatica del nostro Ministro degli Interni porta a strade che non risolvono alla radice la questione, ma rivelano una ipocrisia inaccettabile cercando falsi colpevoli.
Quali sono le cause di questi incidenti? L’alcool, l’alta velocita’ e il dare poco valore alla propria vita o, se preferite, una mancanza di senso nella vita.
E chi da sempre propugna un mondo con questi “valori”? Esattamente chi adesso vuole inasprire la pena!
L’alcool viene sempre pubblicizzato come qualcosa di buono, bello, ganzo, che fa figo. Addirittura vengono divulgate periodicamente da tutti i mezzi informativi false ricerche che attesterebbero che un bicchiere di vino a pasto fa bene! Falso! L’acool e’ un veleno per il corpo umano.
Le macchine raggiungono velocita’ medie tra i 150 e i 200 km./h. La velocita’ massima consentita e’ di 130 km./h. Che senso ha questa differenza? Perche’ non investire sulla sicurezza e il minor inquinamento anziche’ ricercare prestazioni? E chi ci guadagna dal business delle automobili? Le automobili dovrebbero arrivare al massimo a 130 km./h.
Parlando poi del senso dell’esistenza, questo sistema propugna modelli che poco hanno a che vedere con il mondo interno ma sempre con l’apparire piu’ fig*.
E poi pretendono di risolvere tutto sequestrando l’auto: ipocriti!

postato da: luke1965 alle ore luglio 21, 2007 17:14 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni
sabato, 21 luglio 2007

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Parlando tempo fa della questione delle case ad edilizia popolare, con alcuni miei amici, ci siamo soffermati sul fatto di come siano brutti e soprattutto degradanti per chi ci vive, i maxi quartieri dormitorio, stile Fornaci o Bottegone ( tanto per aere un’idea ). Premetto che non mi intendo molto di burocrazia, però penso che ciò che vado pensando, e cioè una distribuzione capillare sul territorio di alloggi da adibire ad edilizia popolare, invece di una concentrazione in “villaggi” non sia fantascienza, ma anzi sia un passo verso una migliore integrazione e perciò verso una società più libera ed aperta. Inoltre consideriamo il fatto che tutti, e ribadisco tutti, abbiamo diritto ad una casa decente, e non quando va bene la classica catapecchia popolare, per cui un idea che penso non sia tanto difficile da mettere in pratica sarebbe quella di assegnare, per ogni nuova o già esistente costruzione, un tot di alloggi popolari, così che il guadagno sarebbe da considerarsi sotto molteplici punti di vita. Non avremmo più maxi concentrazioni di disagi sociali ( si sa che mettendo accanto molteplici problemi,non migliora certo la condizione di vita delle persone, anzi…si arriva spesso alla guerra tra poveri, con casi di razzismo ed intolleranza). Una distribuzione del genere ovvierebbe all’oggettivo dato di fatto di, dare agli assegnatari di alloggi popolari case mal costruite, inadatte e spesso fatiscenti. Non mi addentro in particolari specifici che non conosco, ma penso che la cosa sia umanamente fattibile.

 

                                                                                                          Luca Pecchioli- Partito Umanista

postato da: luke1965 alle ore luglio 21, 2007 11:49 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, diritti umani, pistoia
mercoledì, 18 luglio 2007

Ho trovato questo trafiletto sul sito nazionale del Partito Umanista, e mi è sembrato doveroso rigirarlo qui, affinché anche tutti voi possiate leggere ciò e meditare su come possano accadere tali fatti……e ovviamente indignarvi a bestia, perché sono cose, permettetemi la frase scontata, che nel 2007 non devono avverarsi MAI PIU’…………….questa cazzo di discriminazione deve cessare ,e per far questo, ciò deve avvenire in ognuno di noi partendo dal intimo, dalle convinzioni e riflessioni personali , per sfociare nel sociale ,unendoci in battaglie affinché tutto ciò rimanga un lontano incubo della nostra preistoria.
Luca

Chissà se si tratta di una particolare sensibilità alle diverse gradazioni di colore della pelle o se è il frutto di un corso specifico? Sta di fatto che è bastato che 38 bambini con la pelle un po’ troppo scura si avvicinassero alla Valle dei Templi per far scattare l’allarme. Questi bambini, il 5 luglio scorso, non hanno potuto usufruire del ticket per l’accesso gratuito al sito archeologico, riservato ai minori di 18 anni, accesso gratuito che, per qualche ragione che sinceramente ci sfugge, è riservato solo ai minori della comunità europea.

I minorenni che non fanno parte della comunità europea non possono entrare nel parco, non per responsabilità di una “burocrazia poco elastica” – come ipocritamente ha dichiarato l’assessore ai beni culturali della Regione siciliana – ma perché è scritto molto chiaramente nella circolare dello stesso assessorato, che prevede addirittura l’attestazione della nazionalità vidimata dalla Regione per poter entrare nella Valle. Alle responsabilità istituzionali si aggiunge la malafede dell’Ente che gestisce il parco, il cui direttore ha cercato di scaricare le responsabilità dell’accaduto sugli organizzatori della gita dei bambini, che non hanno presentato la documentazione necessaria.

Lo stesso direttore dell’Ente, nel tentativo poco felice di scaricarsi dalle responsabilità, accusa gli stessi organizzatori della gita di una negligenza che farebbe correre ad Agrigento il rischio di “essere accusata di discriminazione”. Agrigento? E che c’entrano i cittadini di Agrigento? Vista la natura infantile di questo tentativo di autodifesa, è probabile che l’età mentale di questi personaggi non corrisponda a quella anagrafica.

Ma altre domande ci sorgono, per così dire, spontanee. Per esempio: sarebbe successa la stessa cosa se all’ingresso del parco si fosse presentato un gruppo di bambini biondi, con la pelle chiara, gli occhietti chiari e il nasino all’insù, ma di nazionalità americana, russa o australiana, quindi evidentemente extracomunitari? E ancora: gli addetti alla biglietteria si affidano solo alle capacità di discriminazione dei colori delle proprie retine oculari oppure si aiutano con un vero e proprio depliant con tutte le varie gradazioni di colore della pelle?

Sarebbe ingiusto, però, se si pensasse che le responsabilità siano solo della Regione o dell’Ente del parco della Valle dei Templi. Come si suol dire, il pesce puzza dalla testa. Purtroppo è ancora in vigore la legge più discriminatoria che sia mai stata promulgata nella storia dell’Italia repubblicana, la legge Bossi-Fini. Una legge che il Parlamento non è stato ancora in grado di cancellare, nonostante le promesse elettorali. A questa si aggiunge una legge sulla cittadinanza che sancisce che coloro che nascono in Italia da genitori stranieri possono diventare cittadini italiani solo al compimento della maggiore età. In termini numerici, ciò significa che attualmente 585mila bambini nati in Italia - più del 20% della popolazione migrata da noi - sono ancora considerati stranieri.

Ciò che è accaduto alla Valle dei Templi, quindi, non è un episodio locale, ma il frutto di una legislazione che rende legale ciò che dovrebbe - secondo la nostra costituzione e la dichiarazione universale dei diritti umani - essere considerato illegale.

postato da: luke1965 alle ore luglio 18, 2007 09:18 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani
mercoledì, 11 luglio 2007

Volevo spendere due parole sul clima politico-sociale che stiamo respirando a Pistoia in questo periodo post-elezioni. I giochi sono fatti, ma in realtà cosa cambia, non intendo dire cosa cambia nel palazzo ( anche lì “niente di nuovo”)- ma cosa cambia per noi “comuni cittadini”. Il consiglio comunale si è insediato tra varie difficoltà, stiamo assistendo al solito gioco delle tre carte (o forse meno), l’atteso cambiamento sperato da chi “aveva capito”, io sinceramente non lo sto vedendo, forse mi aspetto troppo, ma in realtà i cittadini è questo che vogliono e penso che lo abbino dimostrato ampiamente con i loro malumori ed il loro voto. Il palazzo ha tremato, ma passata la paura stanno puntando a rintuzzare nel terreno le loro radici, flebili come non mai. E intanto dei veri problemi di Pistoia chi se ne occupa, l’ospedale, la nuova discarica al campo ci volo, i vari problemi legati all’urbanizzazione selvaggia ed all’impatto sul traffico ( vedi Via Fiorentina ) per non citare altre realtà tanto note quanto scomode. La gente ha dato un chiaro segnale di cosa vuole. Maggior attenzione ai veri problemi della città e una maggior partecipazione nelle scelte che li interessano , che vanno ad incidere sulla loro vita, e allora cosa aspettano? Cosa aspettiamo? Noi del Partito Umanista ci siamo battuti fino in fondo al fine di creare una nuova risposta, una forza di sinistra fresca, unendo le varie realtà pistoiesi desiderose di questo cambiamento per costruire una vera alternativa per la città e non per ridurci a votare questo o quello, per uscire dallo statico gioco delle due finte opzioni.                             

                                                                       Luca Pecchioli - Partito Umanista

postato da: luke1965 alle ore luglio 11, 2007 09:23 | Permalink | commenti
categoria:politica, pistoia
martedì, 10 luglio 2007

 

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Il Corriere di Bologna ha riportato la notizia (*) della mia cattura. Vorrei smentire, almeno per il momento. La foto del mio arresto è un chiaro fotomontaggio, io sono molto più bello. L’articolo che motiva le manette per mie affermazioni contro la legge Biagi è molto convincente. L’ho letto ai miei familiari e erano d’accordo con il giornalista. Volevano denunciarmi.
Basta poco perchè una balla diventi verità. E’ sufficiente che chi comanda in questo Paese lo voglia. Oggi sei un cittadino e domani un eversivo, un terrorista. Comanda chi ha i media e ci spiega che leggi come la Treu e la Biagi sono a favore dei giovani. Gli stessi che la pensione la vedranno con il binocolo. Scalone o scalino.
Pubblico ancora una lettera di "Schiavi Moderni". Siamo a 120.000 copie scaricate. Datene una copia al vostro datore di lavoro.
(*) E' un chiaro falso d'autore.

Tre gradi d’affitto
Carissimi,
vorrei far luce su un altro aspetto che le varie riforme del mercato del lavoro hanno fatto emergere. Io mi sono laureata a 24 con una buona votazione, i vari contratti in forma di stage e progetto hanno fatto sì che la mia professionalità mutasse radicalmente: dalla laurea in psicologia del lavoro ora mi trovo a programmare applicativi per una grande multinazionale... non ho ancora capito bene come sia successo, ma non trovando lavoro come psicologa mi sono “riciclata” per qualcosa per cui vengo pagata... La cosa particolare è il tipo di contratto in cui sono inserita: la mia piccola ditta di provenienza mi ha “affittata” - si chiama proprio body rental - a una società di intermediazione che copre il mercato informatico della mia città, questa società, a sua volta, mi ha ceduto a una grande multinazionale, ma non direttamente, bensì tramite un’altra ditta che si occupa del personale della multinazionale... non so se è chiaro: mettiamo che io guadagno 1, la mia ditta, per affittarmi, guadagna 3, se manteniamo la proporzione immutata, la prima società per dare 3 prende 9, la seconda società, per dare 9 prende 27 dalla multinazionale...
Allora io dico: se io prendo 1 e quella dà 27, c’è una logica? Io credo di no.
Non ha senso che sulla mia poca competenza ci guadagnino così tante figure commerciali, ci si paghino così tante auto aziendali, si speculi su qualche giorno di malattia, che logicamente non mi viene pagato!
C’è qualcosa di perverso e mi sono ritrovata in questo ingranaggio senza nemmeno capire come, senza poter scegliere, perché se avessi detto di no, la piccola ditta da cui provengo mi avrebbe lasciata a casa, perché non c’era abbastanza lavoro interno per occuparci tutti... allora ben venga la flessibilità se ha lo scopo di farci lavorare tutti, ma non con dei gap così assurdi tra datore di lavoro e impiegato.”
V. B. 22.02.2006 10:37

Ps: scarica il libro "Schiavi Moderni"

V-day:
1. Partecipa al V-day
2. Scarica il volantino
3. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag: Vaffa-day

postato da: luke1965 alle ore luglio 10, 2007 19:13 | Permalink | commenti
categoria:informazione
sabato, 07 luglio 2007
 
Sabato 20 ottobre a Pistoia si svolgerà un forum, promosso dal Movimento Umanista ( Centro delle Culture, Partito Umanista, Comunità per lo sviluppo umano). Il luogo è ancora da definirsi, mentre gli orari dei tavoli di interscambio su varie tematiche, sarà approssimativamente dalle ore 15 alle 20
Il forum sarà  un’occasione per dare continuità al lavoro fatto con il Partito Umanista con politici, movimenti, associazioni ed altre realtà, ovviamente sarà aperto a tutti i singoli cittadini che ne vogliano far parte. Come concetto base la non violenza attiva,e sarà  in continuità con i forum di Firenze e di Lisbona.
Le Aree tematiche saranno le seguenti: salute, immigrazione, religiosità, qualità della vita, nucleare, sanità, psicofarmaci ai bambini, non discriminazione, politica, educazione e disarmo nucleare.
L’utilità di creare una area politica all’interno del forum è indirizzata alla necessità di creare un contatto con altre realtà per realizzare i propri progetti insieme ad altri, per valorizzare il contenuto delle altre associazioni, farci conoscere come Movimento Umanista e creare un inquadramento del nostro tipo che include un ambiente che porti a valutare la diversità come ricchezza e come contributo sempre crescente per la società.
Nel forum ci saranno posti dedicati ad esposizione di materiali, libri, cd, dvd ecc oltre le conferenze sopra citate.
Lo scopo del forum di Pistoia che avrà cadenza annuale sarà quello di creare azioni, progetti da lanciare in futuro da collegarsi a forum di milano del 2008.
 
Per inf@
 
Luca 347.4736884 lpecchioli@tiscali.it

Eloisa 347.0572731 eloisa14@virgilo.it

Stefano 338.1911887 stefanopt@c234.net

Antonio 393.5945933 a.frabotta@libero.it
www.partitoumanista.it/pistoia
postato da: luke1965 alle ore luglio 07, 2007 15:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, pistoia
giovedì, 05 luglio 2007

 

C’era una volta Roma Ladrona. In seguito il virus si è diffuso in tutta Italia. Il federalismo del malloppo ha fatto breccia nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni.
Il giornalista Sansa, autore, insieme al collega Offeddu del Corriere della Sera del libro: “Milano da morire”, ha rilasciato al blog un’intervista sulle assunzioni al Comune di Milano.
Quel Comune, ex capitale morale, con la Moratti, sindaco eletto, democraticamente, grazie al contributo elettorale di sei milioni di euro donati dal marito petroliere Cip6 Gianmarco Moratti. Un piccolo giro conto dalle nostre bollette dell’Enel.
Sansa afferma, carte alla mano, che la Moratti ha assunto 63 persone esterne all’amministrazione, 49 come dirigenti. Secondo l’articolo 110 del testo unico i contratti con dirigenti esterni non devono superare il 5% del totale. A Milano sono il 25% del totale.
Sansa sostiene che il costo dei magnifici 63 esterni costa NOVEMILIONI di euro all’anno. La Corte dei Conti e la Procura di Milano stanno indagando.
E i curriculum dei 63 morattini? Di tutto rispetto.
Sentite Sansa: “C’è chi vanta esperienze negli scout e ha un compenso di 108.870 euro. C’è chi è stato assistente di un parlamentare, poi capo di gabinetto di un assessore alle politiche sociali del comune di Milano, 149.280 euro.”
Milano non ci sta a essere seconda a nessuno. La Lega lo sa meglio di tutti. Roma è ladrona, ma Milano non perdona.
Se questo è l’antipasto del federalismo fiscale, la portata successiva è la bancarotta.

postato da: luke1965 alle ore luglio 05, 2007 08:48 | Permalink | commenti
categoria:informazione