martedì, 22 gennaio 2008


Il caso di European Telecom International contro la Bolivia deve essere bloccato
E’ necessario realizzare un’indagine indipendente sul regolamento delle dispute tra stati e investitori, sui diritti umani e la povertà mondiale.
Il 15 gennaio 2008 863 organizzazioni civili di 59 paesi di tutti i continenti hanno presentato una lettera al Presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, esprimendo la loro preoccupazione sul Centro Internazionale di Arbitrato sulle Differenze Relative a Investimenti (CIADI), il cui Consiglio di amministrazione è capeggiato dal Sig. Zoellick
A maggio dello scorso anno la Bolivia è stata il primo paese al mondo a ritirarsi dal CIADI, sostenendo che questo tribunale che favorisce interessi corporativi meschini e danneggia il bene pubblico. Ora il CIADI si rifiuta di rispettare le decisioni del Governo della Bolivia e permette che si proceda in un caso presentato da un’azienda europea di telecomunicazioni.
La lettera riflette la crescente preoccupazione generale riguardo ad un sistema di diritti degli investitori che passa sopra alla democrazia ed ai diritti umani. Molte delle organizzazioni firmatarie erano già coscienti di questo problema per il noto caso di Bechtel versus Bolivia. Nel 2001 una sussidiaria della Bechtel presentò una querela contro il paese più povero del Sudamerica a causa del fallimento di un progetto di privatizzazione del servizio di acqua potabile. Dopo cinque anni di intensa pressione pubblica e di mobilitazioni popolari in Bolivia, nel 2006 l’azienda ha desistito dal suo progetto.
Così come è indicato nella lettera, la Bolivia è solo uno dei vari governi che stanno sfidando la protezione eccessiva assicurata agli investitori dai trattati di libero commercio e dai trattati bilaterali sugli investimenti. Il CIADI è il meccanismo più ampiamente usato dalle multinazionali per obbligare giuridicamente i governi a rispettare le regole di questi trattati.
Sebbene il governo della Bolivia abbia seguito tutti i procedimenti adeguati per ritirarsi dal CIADI, l’organizzazione ha pianificato di riunire tra pochi giorni un tribunale che accolga il caso presentato contro la Bolivia da Euro Telecom International (ETI), una compagnia con sede nei Paesi Bassi i cui reali proprietari sono la Telecom italiana e la Telefonica spagnola. ETI è proprietaria del 50% di ENTEL, azienda che fornisce il 60% dei servizi di telefonia in Bolivia.
Tra le 863 organizzazioni firmatarie della lettera si trovano sindacati, partiti, organizzazioni ambientaliste, religiose, pacifiste, femminili, di consumatori, di piccoli agricoltori, per i diritti umani e per lo sviluppo dei cinque continenti. Tra queste sono presenti 200 organizzazioni umaniste di tutto il mondo.

postato da: luke1965 alle ore gennaio 22, 2008 10:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, diritti umani, partito, fatti dal mondo
venerdì, 18 gennaio 2008

Mercoledì 17 e giovedì 18 ci sono state due assemblee pubbliche incentrate sulla questione rifiuti.
Martedì , l’assemblea era promossa dal Comitato Centro Storico di Pistoia, a questo incontro sono stati invitati Publiambiente, l’Assessore all’ ambiente del Comune di Pistoia, l’Assessore all’ambiente di Capannori ( Ciacci ),era presente l’oncologa Patrizia Gentilini.
Il dibattito verteva sulla pulizia delle strade di Pistoia, ma ben presto si è ampliato a 360° sulla questione rifiuti. Già dalle prime battute, dopo l’intervento introduttivo dell’ assessore di Pistoia e del rappresentante di Publiambiente, che hanno illustrato il loro operato e i loro “scarsi” progetti, l’atmosfera si è fatta frizzante, in quanto le lamentele sulla pulizia delle strade sono state molteplici e sentite, e a mio parere con risposte molto vaghe.
Ma l’intervento che ha riscaldato la serata è stato quello dell’Assessore Ciacci, che ha illustrato gli ottimi risultati che stanno riscuotendo a Capannori con la raccolta differenziata porta a porta, la quale permette di avere risultati più che soddisfacenti riguardo al problema spazzatura.
Innanzi tutto ha tenuto a precisare che alla base di tutto sta il fatto di produrre meno spazzatura , ovverosia agire a monte della filiera rifiuti. Ci ha evidenziato che Capannori, non è la sola isola felice, ma esistono altre realtà in Italia e all’estero come nella regione spagnola della Navarra ( Saragoza ), dove la scelta termovalorizzatore è stata rifiutata,incentivando forme alternative di smaltimento ( meccanico, produzione di bio gas,…). Non a caso Comuni come quello di Capannori , sono sensibili a forme di energia alternativa ( fotovoltaico ).
Per risposta, dall’altra parte ( Publiambiente e l’Assessore di Pistoia) si sono avute risposte evasive sia sulla reale intenzione di un incremento significativo della raccolta differenziata, sia sul tema inceneritore ( o termovalorizzatore “che è la stessa cosa” ), si nota inoltre la volontà di proseguire sulla strada dell’incenerimento, per motivi puramente economici, visto che non si tende a incentivare alternative, se non a parole, per sciacquarsi la bocca, e a livello d’informazione non si fa nulla per informare e formare il cittadino ad una corretta raccolta differenziata. Ha concluso la serata l’oncologa, Dott.ssa Patrizia Gentilini, ribadendo la pericolosità degli impianti d’incenerimento. Alla serata erano presenti molte associazioni, dagli Amici di Beppe Grillo, Comitato contro l’inceneritore, presidio,….e certo non potevamo mancare noi del Movimento Umanista ( anche in veste politica ), associazioni che si sono rincontrate il giorno dopo ad Agliana all’assemblea promossa dal Comitato contro l’inceneritore, incontro dove sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di Agliana, Quarrata,Montale e Montemurlo, che guardacaso, non sono venuti, lasciando vuote ben quattro sedie. In compenso , sono state edificanti e chiarificatrici le relazioni della Dott.ssa Patrizia Gentilini, che ha fornito un escursus sulle malattie derivanti dall’inquinamento dell’ aria, acqua e suolo a causa dell’incenerimento, mostrando delle slide sul tema, e l’esperienza sul tema rifiuti del Comune di Capannori , illustrato dall’Assessore Alessio Ciacci, già illustrata la sera precedente a Pistoia. .
Sono stati proiettati video illustranti la gravità rifiuti, al dibattito hanno preso la parola molti cittadini, rappresentanti dei medici ( i quali ci hanno confermato l’incremento di malattie tumorali ), e significativa è stata la testimonianza di un giovane, di un associazione, proveniente da Napoli, il quale ha reso un quadro realistico della situazione campana, ribadendo le molte collusioni fra mafia e politica, in un gioco d’interessi che dura ormai da troppo tempo.
Come Movimento Umanista siamo intervenuti,ribadendo le nostre posizioni anti inceneritore, e ricordando la nostra stretta collaborazione con il Comitato contro l’inceneritore, inoltre abbiamo colto l’occasione per invitare le varie associazioni e cittadini al Forum Umanista di Milano, 4/5/6/aprile/2008, per maggiori informazioni www.humanistforum.eu.

Eloisa e Luca

postato da: luke1965 alle ore gennaio 18, 2008 21:28 | Permalink | commenti
categoria:politica, salute, pistoia
venerdì, 18 gennaio 2008

Ciao,ecco qui due righe sulla serata tenutasi martedì 15 Gennaio alle ore 21 al Circolo ARCI “L. Bugiani” in Via Erbosa 12 a Pistoia si è svolta un assemblea pubblica sul tema: Armi nucleari? No grazie!
La serata è stata introdotta dai video: LE GRU DI SADAKO (documentario dell’Associazione “Beati i costruttori di pace”) e QUELLE IMBARAZZANTI 90 ATOMICHE IN GIARDINO (Inchiesta di Rai News 24), che oltre ad avere commosso i presenti, ci hanno fatto riconnettere, se mai ce ne fosse stato bisogno, con le atrocità commesse in passato e con quelle che non VOGLIAMO siano commesse in futuro.

 Alla serata era presente Lisa Clark, dell’Associazione “Beati i costruttori di pace” e del Coordinamento nazionale della Campagna “Un futuro senza atomiche”. La serata è stata promossa da: ARCI Direttivo provinciale e Circolo “L. BUGIANI”.

Come detto, il tema della serata era discutere sul progetto Un futuro senza atomiche e sulla Proposta di legge per liberare l’Italia dalle armi nucleari!!cioè , per cacciare dall’Italia le 90 bombe atomiche che ci sono nelle Basi militari di Ghedi e di Aviano, l’iniziativa è portata avanti da 53 organizzazioni (Reti, associazioni, media) .

Da Lisa Clark sono state citate esperienze di come la gente in tutta Italia si stia attivando per firmare, vi ricordo che il 1975: anno di ratifica da parte dell’Italia del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, e di quanta ipocrisia ci sia  ancor oggi, considerato il fatto che abbiamo in casa 90 testate nucleari di tipo B-61 presenti sul suolo italiano nei siti di Ghedi e di Aviano.

Alla serata siamo intervenuti anche noi , in quanto promotori della campagna Un futuro senza atomiche, erano presenti esponenti di varie associazioni, come Libera, Acqua cheta, Wwf,… ed esponenti politici e di comitati di base.

Come Movimento Umanista, abbiamo fatto un intervento, leggendo il discorso fatto da Giorgio Scultze ( portavoce dell’Internazionale Umanista per l’Europa) fatto il 20 ottobre scorso a Praga, in occasione della manifestazione contro l’apertura di una base Nato in Repubblica Ceka. Inoltre abbiamo invitato le varie associazioni presenti al Forum Umanista di Milano che si terra il 4/5/6/aprile 2008, per maggiori informazioni www.humanistforum.eu

Vi ricordo i luoghi dov’è possibile firmare:

Ufficio di PISTOIA INFORMA (in Piazza Duomo a Pistoia)
Uffici URP dei Comuni di Agliana, Quarrata, San Marcello P.se, Pescia.
e  rivolgendosi ai Presidenti dei Circoli Arci di:
“Ho Chi Minh” di Porta al Borgo, “L. Bugiani” di Via Erbosa a Pistoia, Garibaldi(Corso Gramsci di Pistoia), Exodus(dietro la Chiesa di San Paolo a Pistoia), Barile, Ponte a Bargi, Spazzavento, Ponte alle Tavole, Fornaci, Candeglia, Capostrada, Cral-Breda, Bonelle, Ramini, Casenuove, Valdibrana, Iano, Sarripoli, Saturnana, Campiglio, Castagno, Villa di cireglio, Cireglio, Santomoro, Pontenuovo, Piuvica, Quarrata, Catena di Quarrata, Olmi, Caserana, Forrottoli, Montale, Tobbiana, Cantagrillo, Casalguidi, Serravalle P.se, Lamporecchio, Cerbaia, Porciano, San Baronto, Cecina e Caselotti di Larciano, Pieve a Nievole, Casina Rossa e Nievole di Montecatini, Montecatini Alto, Margine Coperta, Massa, Vangile, Pazzera - Pozzarello e Vergine dei Pini di Monsummano, Buggiano e Colle.
e presso le Associazioni:
“L’Acqua Cheta”(in Via della Madonna a Pistoia), Lucignolo(a Pescia), Marco Beneforti(Wwf).

Vi invito a visitare il sito:www.unfuturosenzatomiche.org

e vi ricorrdo che il numero minimo per far discuter la Proposta di legge in Parlamento è di 50.000 ma puntiamo molto più in alto.

 

Eloisa e Luca


 

Ecco a voi due video, uno su un'inziativa del Partito Umanista di Roma


SPOSATI CON CHI VUOI




e questo sul

 FORUM UMANISTA EUROPEO
postato da: luke1965 alle ore gennaio 18, 2008 19:11 | Permalink | commenti
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venerdì, 11 gennaio 2008


Pianura_inceneritori.jpg
Clicca il video

In passato le catastrofi naturali, dall'inondazione del Polesine al terremoto del Friuli, provocavano il fenomeno degli sfollati. Oggi si assiste allo sfollamento della monnezza, però in ottica federale. Se la Regione è di centro sinistra apre discariche e inceneritori alla spazzatura della Regione Campania (di centro sinistra). Se è di centro destra mette il veto.
I piazzisti degli inceneritori sono scatenati, a Milano ne vogliono subito un altro, chi li ha già, ma a basso regime, chiede più spazzatura da bruciare. Nessuno affronta il problema della raccolta differenziata e dell'eliminazione dei contenitori inutili. Nessuno spiega che l'acqua può essere bevuta dal rubinetto di casa e non da bottiglie di plastica. Siamo il primo Paese al mondo per consumo di acqua in bottiglie di plastica. Nessuno parla dell' ecomafia contigua alla politica in Campania (ma anche altrove) che trasforma terreni agricoli in tumorifici.
Dove c'è la raccolta differenziata l'inceneritore non serve. Rifiuti zero: questo deve essere l'obiettivo. La diossina e le nanopolveri le respirino Matteoli e Bersanetor.
Leggete la testimonianza di Francesco da Napoli.

"Egregio Sig. Grillo,
la ringrazio per aver dato spazio e iniziato a squarciare il pesante > telone nero che avvolge l'affaire MONNEZZA a Napoli e provincia. Noi che ci viviamo - o almeno tentiamo - assistiamo sgomenti alla ridda di voci, urla, prese di posizione, denunce ecc.: quelle facce da culo non hanno nemmeno il buon senso di stare zitte e vergognarsi . Tutti sapevano e tutti mentivano, opposizione e governo, il problema è vecchio di 20 anni e tutti ci hanno sguazzato guadagnandoci in voto di scambio, collusioni e tangenti. Sono mesi che abbiano l'immondizia in tutte le strade e grazie e Dio è inverno altrimenti saremmo tutti già morti di peste. Ma non le scrivo per la problematica immondizia, oggi lo fanno tutti, è di moda .. anni fa lo facevamo in pochi e i giornali cestinavano le ns lettere - anche La Repubblica di Napoli - perché non facevano notizia.
Le scrivo per un problema molto più serio e scandaloso che pochi hanno avuto il coraggio di affrontare e quasi nessuno di raccontare:in provincia di Napoli,come hanno fatto rilevare, da decenni l'immondizia si raccoglieva in grossi buchi a terra che poi venivano chiusi. Cosi' è avvenuto per la discarica Pirucchi a Palma Campania, per la discarica La Fungaia a Ottaviano, per quella di Pianura, ad Acerra, a Casalnuovo, a Tufino, ecc., solo per citare le discariche c.d. - legali -, senza parlare delle centinaia di discariche e mini discariche abusive gestite direttamente dalla camorra. Ma lei crede che il vero affare sia stato quello di prendere la spazzatura della Regione Campania e di seppellirla in questi siti permessi e non? No, il vero affare è stato, e lo è ancora in parte, quello di seppellire migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti oltre che dalla Campania, dal Nord Italia e dalla Germania e dalla Svizzera.
Ancora oggi alcuni vecchi di Palma Campania - qualcuno ancora vivo per miracolo - ricorda di grossi camion 'a forma di bottiglia' che di notte facevano la fila per scaricare. Scaricare cosa? Rifiuti tossici e pericolosi che continuano a esalare sostanze tumorali. Fino ad alcuni mesi fa , come associazione di consumatori, avevamo richiesto inutilmente alla locale ASL Napoli 4 - una delle peggiori iatture italiane - i dati dell'incidenza dei tumori in provincia di Napoli, soprattutto nel territorio di Acerra, Nola, Casalnuovo, Pomigliano e Vesuviano. Tali dati ci sono stati negati per anni sinchè, ufficialmente, si è ammesso che l'unica ASL di Italia in cui la curva di incidenza dei tumori è in controtendenza è quella dell'ASL Napoli 4 - ovvero del territorio interessato allo smaltimento selvaggio dei rifiuti. Dai dati pubblicati dall'ASL, scaturiva che l'incidenza dei tumori è in discesa su quasi tutto il territorio italiano con qualche punta di aumento in alcuni luoghi ben individuati : ebbene l'unica zona d'Italia in cui la curva di crescita era doppia rispetto ai periodi precedenti era quella del Territorio dell'ASL Napoli 4.
La notizia fu pubblicata a fine 2005, ma stranamente non ebbe seguito e tutti sembrano essersi dimenticati. In realtà le cose sono sensibilmente peggiorate, non vi è famiglia che non registri un caso di tumore nel territorio interessato: tumore ai polmoni, all'utero e alla mammella soprattutto con un incidenza superiore sulle donne rispetto agli uomini.Si tratta di una vera e propria strage con migliaia di morti e tanta, tanta sofferenza, solo nella strada dove abito sono decedute nel corso mese due donne, una di 40 anni e una di 52, altre 3 mie colleghe di lavoro di Nola - attorno ai 40 - sono in chemioterapia con prognosi infausta.
Non abbiamo bisogno di scomodare statistiche e/o indagini, noi ci viviamo in questo immondezzaio e ne paghiamo tutti i giorni le conseguenze. Siamo pantegane - a Napoli le chiamano ''è zoccole'' - strisciamo tra l'immondizia, l'inciviltà, la camorra, il malaffare, la malapolitica cercando di sopravvivere, agurandoci che il prossimo ad essere colpito sia il vicino e non noi." Francesco

postato da: luke1965 alle ore gennaio 11, 2008 12:28 | Permalink | commenti
categoria:salute, diritti umani
venerdì, 11 gennaio 2008

Liberi di vivere!

A seguito una denuncia ,da firmare affinchè i malati di sla, e con loro tutti i malati e disabili abbiano una giusta considerazione ed una vita con la V maiscola

L’obiettivo è di raggiungere almeno 10.000 firme entro l’11 febbraio 2008!

Sul sito www.liberidivivere.it troverete un appello che è una via di mezzo tra una denuncia e una richiesta di aiuto: noi malati di sla vogliamo
vivere, ma desideriamo farlo nelle migliori condizioni possibili e soprattutto vogliamo che i famigliari che quotidianamente si prendono cura di noi possano ricevere l’aiuto necessario per accudirci senza per forza annullare le proprie esistenze.

Sul sito www.liberidivivere.it c’è il testo integrale della lettera -
appello che verrà poi consegnata al Presidente della Repubblica Napolitano.

Ti prego, aiutaci!

Leggi la lettera sul sito www.liberidivivere.it e se sei d’accordo, aderisci
all’iniziativa: è sufficiente inserire Nome Cognome, Cap e indirizzo email.

E mi raccomando, passaparola!

Nadia De Gregorio
Aisla Onlus Napoli
80131 - Napoli, C/o Clinica Hermitage
Via Cupa Tozzole, 2
Tel 338-2446301 (da lun. a ven dalle 8 alle 14)
Email: aisla.napoli@libero.it

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categoria:salute, informazione
venerdì, 04 gennaio 2008

 

Giorni fa, ho pubblicato sul sito www.partitoumanista.it/pistoia

,una mia riflessione-critica su fatti a me accaduti nei giorni scorsi presso l’ospedale di Pistoia, ho sfogliando il Tirreno,leggevo in un articolo, quanto le riflessioni da me fatte, non siano tanto isolate ma facciano parte di un comune malcontento, riguardo all’attenzione posta nei riguardi dei pazienti.
E poi ci si stupisce dei casi eclatanti di malasanità e ci si indigna, GIUSTAMENTE , quando muore qualcuno , ma la malasanità comincia prima, dalle semplici attenzioni in corsia, da un pannolone cambiato,…
Posso capire che spesso la colpa è rimpallata da una parte all’ altra, ma se vogliamo che la musica cambi, non serve girare la testa e rimandare, o peggio ancora dire: “ma io cosa ci posso fare” ,occorre far pressione, dall’altra parte prendersi le dovute responsabilità e vedere come cambiare le cose, senza girarci intorno.Perchè non si può giocare con la salute delle persone, con la loro vita.
Per questo , in prima persona propongo di raccogliere proteste, critiche ma anche suggerimenti da inviare al Direttore dell’ Azienza USL n 3.
Potete inviarle a Luca Pecchioli
Pecchioli Luca 347/3736884
Partito Umanista Pistoia

postato da: luke1965 alle ore gennaio 04, 2008 18:40 | Permalink | commenti
categoria:salute, partito, pistoia
giovedì, 03 gennaio 2008


Ciao a tutti,
Vi giro un’iniziativa attivata da alcuni Consigli sui fatti che stanno accadendo in questi giorni in Kenya.

Dopo le elezioni presidenziali in Kenya del 27 dicembre, che hanno visto contrapposti il Presidente Mwai Kibaki del Partito Di Unità Nazionale e il leader dell’opposizione Raila Odinga del Movimento Democratico Arancione, la situazione sociale è andata, ora per ora deteriorandosi. A scatenare gli scontri sociali che, ad ora vedono, tra i 150 e i 200 morti, sono i sospetti di brogli elettorali che si sarebbero verificati in seguito alla riconferma a Presidente del Kenya, dell’uscente Kibaki. A questo punto ogni cosa è precipitata nell’odio politico ed etnico (Kikuyu per il Presidente contro Luo per lo sfidante), lasciando per le strade di tutto il Kenya
distruzione, morte e terrore.
Alla luce di tutto questo alcuni consigli del Movimento Umanista che hanno struttura da anni, in Kenya, hanno creato EMERGENZA KENYA. Un coordinamento che possa fare pressioni presso tutte le Istituzioni Europee, affinchè la macchina della Comunità
Internazionale, possa muoversi per favorire l’immediata fine degli scontri in Kenya.
E’ possibile trovare tutto sul sito : www.freefor.org , sul cui default c’è il link diretto alla pagina “Emergenza Kenya”.
Per contatti
Ivan Marchetti 3401738032
Tony Cosentino 3384561060

postato da: luke1965 alle ore gennaio 03, 2008 20:20 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, fatti dal mondo
giovedì, 03 gennaio 2008

Riguardo alla finanziaria,E più precisamente all Art. 2, comma 29 la mia opinione è di non abolire le circoscrizioni, in quanto organi decentrati del comune e vicini alla gente, in quanto con tale mossa allontaneremo ancor di + il cittadino dalle istituzioni, pensiamo alle persone con poche possibilità di muoversi, anziani,mamme,disabili, ….

L’articolo della finanziaria 2008 è Art. 2, comma 29, con cui si prevede l’abolizione delle circoscrizioni nei comuni sotto i 250mila abitanti , per me personalmente è una cosa controcorrente e scandalosa, per chi volesse discuterne, anche x chiarimenti, vi lascio il mio cell 347.3736884, magari per vedere quali punti in comune possiamo trovare, e se possibile fare qualcosa insieme, possiamo fissare un appuntamento prossimamente, l’invito è rivolto a tutte le associazioni.
Luca Pecchioli

postato da: luke1965 alle ore gennaio 03, 2008 19:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
mercoledì, 02 gennaio 2008

Ciao , miè sembrata intressante questa considerazione

Buona lettura

luca

Ora siamo più contenti e anche più laici.
Che bel Natale 2007! Sarkozy, Presidente della laica Repubblica di Francia, patria del '79, è anche canonico della cattedrale del papa, San Giovanni in Laterano, la «madre di tutte le chiese».
Degno successore di Enrico IV (1553-1610) che fu padre di figli legittimi, ma anche di 9 illegittimi avuti da un numero non precisato di amanti, Sarkozy è canonico della cattedrale, fresco di divorzio e amante di un'attrice italiana.
Allora fu Clemente VIII (pont. 1592-1605) a benedire e «incanonicare» Enrico IV, quello del celebre epitaffio: Parigi val bene una Messa, convertendosi al cattolicesimo; oggi è Benedetto XVI che consacra il divorziato Sarkozy che si definisce cristiano, tanto da innaffiare le sue radici tre volte al giorno.
Fatti suoi? Fatti loro? No!
Nel momento in cui il ricevimento papale è solennemente pubblico con tanto di corte pontificia e canonicale (c'era anche la cappella musicale lateranense!!!!) e tanti poveri cristi sono esclusi dai sacramenti e dall'Eucaristia.
Il popolo non sa leggere le interpretazioni della diplomazia, ma sa leggere criticamente i fatti che vede e giudica.
Sembra che la Francia tenga molto a questi anacronistici residui storici, ma che il papa non gli avesse detto: «Presidente, per il canonicato, passi al prossimo divorzio! Sa, per la decenza mia e sua», è veramente un mistero della fede che lascia attoniti e scandalizzati. Se il presidente non capiva, visto che Ratzinger ha studiato il francese avrebbe potuto fargli la traduzione simultanea e scandire: «Monsieur le Président, pour la charge de chanoine, vous devez passer au prochain divorce! Vous comprenez, c'est pour la mienne et votre décence».
Non credevo che la restaurazione potesse arrivare a tanto: il papa beatifica, santifica, «incanonica» i difensori della famiglia che fanno gargarismi di doping con l'acqua benedetta depurata e sniffano incenso: si chiamano Sarkozy, Berlusconi, Casini, Bossi, Santanchè et compagnia cantante.
Il giorno dopo donna Letizia Moratti ha dichiarato guerra ai bambini della scuola materna, da ottima cattolica praticante e volontaria di Muccioli, senza avere nemmeno il pudore di consultare la carta costituzionale italiana e l'appena approvata carta europea dei diritti dei bambini.
Finora non ho sentito una voce «cattolica», una protesta ufficiale, una presa di distanza da tutti i cattolici che l'hanno votata e che dopodomani andranno in Chiesa a fare festa a quell'extracomunitario di palestinese schifoso che è Gesù Bambino: il quale appena nato, per andare all'asilo ha dovuto emigrare in Egitto perché a Betlemme c'era il sindaco Erode, parente stretto della Moratti Letizia.
Ora ci aspettiamo per coerenza che anche lei ordini la strage a colpi di spada di tutti i bambini nati non in regola al di sotto dei due anni.
Nel frattempo speriamo che in uno sprazzo di spazio tra tutte queste cerimonie pagane, tra auguri e salamelecchi, il papa, il segretario di stato, l'arcivescovo di Milano, il presidente della Cei e i cristiani «natalini» o impegnati a portare pacchi ai bambini poveri, o dediti alla messa preconciliare, possano almeno trovare l'eco della flebile voce che grida nel deserto: i bambini e le bambine di ogni lingua, nazione e cultura, senza alcuna distinzione, specialmente i figli di immigrati irregolari, sono «principi di carne non negoziabili».
A tutti auguro un Natale di tormento, senza sconti.

Con amicizia
Paolo Farinella, prete - Genova

postato da: luke1965 alle ore gennaio 02, 2008 10:12 | Permalink | commenti
categoria:informazione, scambi di opinioni