lunedì, 29 gennaio 2007

Ciao , volevo divi che chiunque voglia sostenere il movimento umanista o il Partito Umanista ,può farlo tesserandosi o dando un contributo. inoltre per portare avanti le nostre attività cerchiamo volontari (impaginatori.grafici, e chiunque con qualunque forma voglia aiutarci).

 Blogger: luke1965

per inf@ luca 347.3736884 lpecchioli@tiscali.it

postato da: luke1965 alle ore gennaio 29, 2007 07:50 | Permalink | commenti
categoria:politica, diritti umani, pistoia, aaa cercasi volontari, campagna sostegno e tesseramento
giovedì, 04 gennaio 2007

SALVE A TUTTI SE LEGGETE , MA PENSO CHE NON CE NE SAREBBE NEMMENO BISOGNO , IL TRAFILETTO A SEGUITO CREDO CHE L'INDIGNAZIONE VI SALGA SU DAI PIEDI FINO AI CAPELLI, SI E' PROPRIO VERO QUESTO E' UN MONDO CAPOVOLTO DOVE OGNI GIORNO I DIRITTI BASILARI DELL'ESSERE UMANO VENGONO CALPESTATI IN NOME DELL' ARRIVISMO, DEL PROFITTO E DELLA SCONNESSIONE TOTALE SUCOS'E' UN UOMO ? COSA VOGLIO PER ME E PER I MIEI CARI? COSA VOGLIO LASCIARE DI ME NEL RICORDO DEI MIEI FIGLI O MEGLIO DEI MIEI POSTERI? DOMANDE CHE OGGI GIORNO RIMANGONO SENZA RISPOSTA PERCHE DA UNA PARTE I POTENTI SE NE FREGANO DI TUTTO CIO'...E NOI COMUNI MORTALI SIAMO COME ANESTETIZZATI.........E SOTTO CAMPANE NON DI VETRO MA DI MERDA DA DOVE E DIFFICILE ALZARE IL CAPO PER AVERE UNA VISIONE A 360° DELLA SITUAZIONE.

SI ,CAPISCO CHE NON Eè FACILE CAMBIARE, MA GENTE COME ME ED ALTRI, OGNUNO A SUO MODO STANNO PROVANDO A CAMBIRE LE COSE , PER LASCIARE UN MONDO MIGLIORE DI QUELLO CHE ABBIAMO TROVATO.

PER QUESTO DICO GRAZIE A TUTTA QUESTA GENTE ED INVITO CHIUQUE LO VOGLIA AD UNIRSI A NOI PER VEDERE  DI REALIZZARE INSIEME LE NOSTRE MIGLIORI ASPIRAZIONI

LUCA 347.3736884 lpecchioli@tiscali.it www.partitoumanistapistoia.splinder.com www.c234.net

 

Il mondo capovolto

Srebrenica.jpg

Il mondo è capovolto. Se ci si mette a testa in giù tutto risulta più chiaro. La nonna mangia il lupo. Craxi è uno statista. I pregiudicati sono deputati. Mastella è ministro della giustizia. E' sufficiente fare un piccolo clic. E pensare diverso. Che ci vuole? Smetteremo finalmente di indignarci.
Per il nuovo millennio ci vuole un rinnovato Discorso della Montagna: “Beati i poveri in spirito, perché non vengono mai a sapere un c..o”. Grillo 3:07.
Salutiamo quindi in letizia la premiazione dei valorosi olandesi dell’Onu, difensori di Srebrenica, come ci spiega Slaven da Mostar.

Carissimo Beppe,
ti scrivo dalla Bosnia ed Erzegovina, di preciso da Mostar. Ti scrivo, perchè vedo che sei uno dei pochi che riesce a parlare apertamente, e perchè ti seguo da sempre.
Il fatto che mi ha spinto per scriverti è il seguente. Forse sai un po' della storia del massacro di Srebrenica dove l'esercito serbo ha ucciso circa 8.000 persone. Srebrenica e' una città piccola dove durante la guerra si sono recati i civili dei paesi circostanti, perchè le Nazioni Unite avevano proclamato il protettorato su quella città. Dentro c' era il battaglione olandese che doveva proteggerli. Quando l'esercito serbo aveva stretto il cerchio intorno alla città, i civili hanno chiesto aiuto al battaglione olandese, che si sono proclamati al di sopra delle parti e non volevano prendere le parti di nessuno. Perciò, l'esercito con dei cannoni, carri armati, fucili e resto da una parte, civili, maggior parte donne, anziani e bambini dall' altra. Quando ha capito che le forze dell' ONU non fanno un c...o, l' esercito serbo ha portato tutta questa gente nei boschi e l'ha fucilata. Finora sono trovati 8.000 mille corpi, ma purtroppo, ce ne saranno altri, perchè chi sa dove nei boschi sperduti sono finiti. Concludo. Il ministro della difesa olandese ha consegnato la medaglia d'onore al battaglione olandese per il coraggio mostrato a Srebrenica, con tanto di appoggio della Commissione Europea.
Ma questo non è l'unico caso. E' solo la punta di un iceberg, come dici tu. Qui da noi la guerra e' finita da 10 anni e qui il freno per lo sviluppo del paese è la comunità internazionale, non una ipotetica possibilità di un altra guerra civile ... Il fatto più eclatante fu quando le forze internazionali con i carri armati sono entrati vicino alla chiesa di Medjugorje, ed i soldati con le armi a vista interrogarono tutti i pellegrini (dall' Italia, Messico, Stati Uniti, Africa, etc.) che c' erano, perchè ‘sapevano’ che durante la messa ‘spacciavano’ le armi?!
Dopo il fatto, la solita scusa è : si trattava di un' esercitazione!
Gli esempi sono tantissimi, ma mi fa vomitare solo pensarci e non ho la forza per scriverteli tutti. Ti mando i miei più cordiali saluti, con la speranza che leggerai questa lettera e che i tuoi collaboratori indagassero un po' su questo. Ti auguro ogni successo nel tuo lavoro. Saluti!." Slaven

postato da: luke1965 alle ore gennaio 04, 2007 17:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:diritti umani, pistoia, aaa cercasi volontari, campagna sostegno e tesseramento
sabato, 30 dicembre 2006

No alla somministrazione indiscriminata di farmaci ai bambini
un appello al ministro della salute e una presa di posizione di Psicologia del Nuovo Umanesimo
Olivier Turquet

Come è possibile che, mentre i servizi per la salute mentale sul territorio italiano lascino ancora molto a desiderare, si permetta l’apertura di 82 centri in tutta Italia per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini
cosiddetti “iperattivi”?

C’è qualcosa che non va. Sicuramente. In quali mani sta la salute dei cittadini? È ancora una preoccupazione
dello Stato, così come dettato dalla Costituzione, oppure la nostra salute e quella dei nostri figli è ormai solo
un grande affare in mano alla case farmaceutiche?

Andando più nello specifico, l’uso del metilfenidato (per esempio il Ritalin) nei casi di bambini a cui è stato
diagnosticato il Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività (ADHD) è ancora oggetto di numerose
controversie. Alcuni studi dimostrerebbero numerosi effetti collaterali e l’insorgenza di altri disturbi mentali
più gravi negli anni successivi.

A proposito, invece, dei dati a favore dell’uso di questo farmaco, bisogna premettere che sono nella maggior
parte dei casi il prodotto di studi pagati dalle case farmaceutiche. Proprio su questo argomento, sul British
Medical Journal viene chiaramente denunciato che “le sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori
devono essere valutate con molta cautela, non sono né trasparenti né rigorose”.

Di fronte a tutti questi dubbi e a tutti questi richiami alla cautela, irresponsabilmente si permetterebbe l’apertura di centri per la somministrazione ai bambini di questi psicofarmaci.

Psicologia del Nuovo Umanesimo si associa all’appello, di più di cento associazioni e di 230mila addetti ai
lavori, indirizzato al ministero della Salute, affinché si fermi questa aberrazione.

Inoltre è necessario rimettere in discussione, non solo la politica, che risponde sempre più agli interessi delle
multinazionali del farmaco e sempre meno alle esigenze dei cittadini, ma anche i modelli di comportamento
con cui si sta affrontando il disagio sempre maggiore che si avverte nella nostra società.

Siamo allarmati per l’aumento sostenuto dell’uso di droghe illecite e psicofarmaci, e per l’impossibilità che
hanno i sistemi di salute ad affrontare i problemi psicologici ed emozionali che le attuali condizioni di vita
producono negli individui.

I prodotti chimici, le droghe legali, si sono convertiti, come le droghe illegali, in un mezzo compensatorio per
sopportare il nostro stile di vita e minimizzare o evadere le emozioni come l’ansietà, la solitudine, la pena, la
noia e la rabbia.

La società contemporanea, insegna alle persone ad evadere da tali sentimenti attraverso la soluzione chimica, invece di potenziare le proprie risorse per modificare questa situazione che produce sofferenza.

Una vita diversa è possibile. Una vita dove la droga diventi non necessaria, dove la depressione, lo stress
e la violenza retrocedano. Bisogna dare a tutte le persone gli strumenti necessari che permettano loro di
occuparsi dell’equilibrio e sviluppo di se stessi e di chi li circonda, per generare una rete di persone con la
sufficiente potenza interna per lottare con forza, creatività e decisione a beneficio del superamento della
sofferenza personale e sociale.

Se scienze come la medicina, la psicologia e la psichiatria si metteranno su questa strada, retrocederanno
contemporaneamente tutti coloro che vogliono continuare ad arricchirsi a spese della nostra salute.

PSICOLOGIA DEL NUOVO UMANESIMO portavoce Carlo Olivieri


Per prima cosa quando si sospetta che sussista un problema di iperattività il bambino va sottoposto ad un’accurata valutazione psicologica. I normali test d’intelligenza non sono sufficienti e la semplice interpretazione dei disegni del bambino
non è certo uno strumento diagnostico adeguato. Sono necessari complessi test neuropsicologici adatti ad indagare sulle
cosiddette “funzioni esecutive”, cioè sul funzionamento del bambino al livello di attenzione, memoria, riflessività, pianificazione, integrazione percettiva.

Un errore da evitare assolutamente è quello di “sedare” il bambino ricorrendo a qualche tranquillante, per quanto blando
possa essere. E’ stato dimostrato che la somministrazione di tranquillanti peggiora la condizione del bambino iperattivo,
rendendo il suo comportamento ancora più incontrollato e disorganizzato.

In realtà non esiste una cura per l’iperattività, ma esistono efficaci tecniche comportamentali che possono migliorare
notevolmentela situazione del bambino in famiglia e a scuola.

E’ necessario quindi che genitori ed insegnanti si avvalgano di una consulenza psicologica sistematica per apprendere i
metodi da applicare, tenendo comunque presente che per poter conseguire risultati concreti sono indispensabili costanza
e sistematicità nell’uso di tali procedure. Per quanto riguarda l’intervento sul bambino, le psicoterapia di impostazione
psicodinamica risultano scarsamente utili, mentre sembra dare buoni risultati una terapia comportamentale attraverso cui
il bambino possa apprendere come lavorare sulle proprie emozioni e come mettere in pratica strategie di autocontrollo.

Anche ricorrendo a questi metodi i risultati non saranno certo immediati e a volte si avrà l’impressione di non approdare
a niente. Ma se si persevera e se si riesce a mantenere un buon rapporto di collaborazione tra la famiglia e la scuola, si
potrà ottenere un graduale e sostanziale miglioramento del bambino. Questo non significherà la scomparsa definitiva di
tutti i comportamenti problematici, masenz’altro una condizione di maggior benessere per il bambino e per coloro che gli
sono attorno.

Indicazioni per genitori di bambini che presentano iperattività

Cercate il più possibile di mantenere la calma. Un bambino iperattivo può far sentire impotente e frustrato anche il più
disponibile dei genitori, ma di solito arrabbiarsi non fa che peggiorare la situazione.

Organizzate il più possibile la giornata con routine fisse. Stabilite in anticipo l’orario per i compiti, la TV, il gioco e le varie
attività. Il bambino iperattivo ha bisogno di situazioni ben strutturate. Non modificate la routine stabilita senza prima avvisare vostro figlio.

Adottate due o tre regole ben precise per indicare quello che vi aspettate dal bambino in certe situazioni. Scrivete tali
regole e stabilite in anticipo anche le conseguenze cui il bambino andrà incontro per ogni infrazione.

Date al bambino la possibilità di muoversi liberamente in un spazio sufficiente in diversi momenti della giornata.

Limitate i rimproveri all’essenziale ed aumentate gli incoraggiamenti per i comportamenti desiderabili. Inoltre evitate di
dire al bambino che cosa non deve fare, piuttosto ditegli che cosa desiderate che faccia e spiegategli perché.

Quando fate qualche richiesta al bambino o gli date alcune istruzioni, siate molto chiari. Non date mai più di una o due
istruzioni per volta. Chiedete al bambino di ripetere quello che gli avete spiegato prima che inizi a fare qualcosa.

Limitate l’esposizione del bambino alla TV e ai videogiochi (anche senza eliminarli del tutto). Abituatelo ad usare il computer piuttosto che la Play Station.

Fornite a vostro figlio esperienze positive di socializzazione in un ambiente in cui possa più facilmente essere accettato
e interagire con altri bambini divertendosi.

Come genitori cercate di ricavare alcuni momenti di “tregua”, in modo che quando il bambino è impegnato fuori casa o è
affidato a qualcun altro possiate dedicare un po’ di tempo a voi stessi. Ne avete bisogno.


postato da: luke1965 alle ore dicembre 30, 2006 17:30 | Permalink | commenti
categoria:pistoia, eventi e manifestazioni, aaa cercasi volontari, giornale di quartiere