mercoledì, 27 agosto 2008
PER UNA CITTA' ACCESSIBILE A TUTTI Poichè un disabile deve potersi muovere autonomamente per la città, dato che la dignità di una persona non si misura in scalini. PROPONIAMO QUESTA PETIZIONE da presentare al Comune di Pistoia affinchè si muova concretamente per rendere accessibili i posti cosiddetti "PUBBLICI" a tutti Visto che le norme legislative attualmente in vigore prevedono che tutti i locali pubblici, compresi quelli adibiti ad esercizi commerciali, devono essere resi accessibili alle persone con ridotte o impedite capacità motorie. E’ invece sconcertante constatare che quasi tutti i negozi del centro storico presentano gradini al loro ingresso che ne avviliscono l’immagine, specie se si transita per via degli Orafi, la strada più prestigiosa di Pistoia. Vogliamo, pertanto, sensibilizzare i pubblici esercenti e le associazioni di categoria che li rappresentano a rendere accessibili i loro locali. VERGOGNOSE sono le autorizzazioni di idoneità all’accesso e visibilità, che vengono rilasciate dalle autorità pubblica preposte a tal compito. La superficialità e disinvoltura con cui vengono emessi tali atti lasciano sgomenti! Offendono la stessa professionalità dei tecnici preposti a tale funzione. E’ triste inoltre constatare come: - bellissimi palazzi che costituiscono il “fiore all’occhiello” della città di Pistoia (come il Balì) non possano essere visitati da parte dei cittadini disabili nonostante vi sia una legge in vigore da quasi quarant’anni che obbliga a renderli accessibili; - sale cinematografiche raggiungibili solo mediante rampe di scale possano essere privilegiate, da parte degli amministratori pubblici, nell’ottenere contributi e patrocini per varie manifestazioni al loro interno; - marciapiedi di strade pubbliche possano tranquillamente essere invasi da auto in sosta senza che le autorità preposte all’ordine pubblico intervengano (come avviene in alcuni tratti dei marciapiedi di via Pacinotti); ORA BASTA! PROTESTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE CONTRO IL PERPETUARSI DI TALI SITUAZIONI E chiediamo, inoltre, che: a) Gli enti pubblici elaborino un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche ancora esistenti da concordare con le associazioni di portatori di handicap; b) Il Comune dia piena attuazione al Regolamento dei contributi e dei patrocini e che quindi non sostenga iniziative a manifestazioni che si svolgano in locali non accessibili; C) La Provincia non utilizzi e non conceda a terzi per iniziative pubbliche la sala del Palazzo Balì, finché questa non sarà resa accessibile. BASTA UNA FIRMA!!

Sign for STOP alle BARRIERE ARCHITETTONICHE

postato da: luke1965 alle ore agosto 27, 2008 21:40 | Permalink | commenti
categoria:salute, petizioni, diritti umani, partito, disabilità, pistoia
martedì, 22 gennaio 2008


Il caso di European Telecom International contro la Bolivia deve essere bloccato
E’ necessario realizzare un’indagine indipendente sul regolamento delle dispute tra stati e investitori, sui diritti umani e la povertà mondiale.
Il 15 gennaio 2008 863 organizzazioni civili di 59 paesi di tutti i continenti hanno presentato una lettera al Presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, esprimendo la loro preoccupazione sul Centro Internazionale di Arbitrato sulle Differenze Relative a Investimenti (CIADI), il cui Consiglio di amministrazione è capeggiato dal Sig. Zoellick
A maggio dello scorso anno la Bolivia è stata il primo paese al mondo a ritirarsi dal CIADI, sostenendo che questo tribunale che favorisce interessi corporativi meschini e danneggia il bene pubblico. Ora il CIADI si rifiuta di rispettare le decisioni del Governo della Bolivia e permette che si proceda in un caso presentato da un’azienda europea di telecomunicazioni.
La lettera riflette la crescente preoccupazione generale riguardo ad un sistema di diritti degli investitori che passa sopra alla democrazia ed ai diritti umani. Molte delle organizzazioni firmatarie erano già coscienti di questo problema per il noto caso di Bechtel versus Bolivia. Nel 2001 una sussidiaria della Bechtel presentò una querela contro il paese più povero del Sudamerica a causa del fallimento di un progetto di privatizzazione del servizio di acqua potabile. Dopo cinque anni di intensa pressione pubblica e di mobilitazioni popolari in Bolivia, nel 2006 l’azienda ha desistito dal suo progetto.
Così come è indicato nella lettera, la Bolivia è solo uno dei vari governi che stanno sfidando la protezione eccessiva assicurata agli investitori dai trattati di libero commercio e dai trattati bilaterali sugli investimenti. Il CIADI è il meccanismo più ampiamente usato dalle multinazionali per obbligare giuridicamente i governi a rispettare le regole di questi trattati.
Sebbene il governo della Bolivia abbia seguito tutti i procedimenti adeguati per ritirarsi dal CIADI, l’organizzazione ha pianificato di riunire tra pochi giorni un tribunale che accolga il caso presentato contro la Bolivia da Euro Telecom International (ETI), una compagnia con sede nei Paesi Bassi i cui reali proprietari sono la Telecom italiana e la Telefonica spagnola. ETI è proprietaria del 50% di ENTEL, azienda che fornisce il 60% dei servizi di telefonia in Bolivia.
Tra le 863 organizzazioni firmatarie della lettera si trovano sindacati, partiti, organizzazioni ambientaliste, religiose, pacifiste, femminili, di consumatori, di piccoli agricoltori, per i diritti umani e per lo sviluppo dei cinque continenti. Tra queste sono presenti 200 organizzazioni umaniste di tutto il mondo.

postato da: luke1965 alle ore gennaio 22, 2008 10:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, diritti umani, partito, fatti dal mondo
venerdì, 11 gennaio 2008


Pianura_inceneritori.jpg
Clicca il video

In passato le catastrofi naturali, dall'inondazione del Polesine al terremoto del Friuli, provocavano il fenomeno degli sfollati. Oggi si assiste allo sfollamento della monnezza, però in ottica federale. Se la Regione è di centro sinistra apre discariche e inceneritori alla spazzatura della Regione Campania (di centro sinistra). Se è di centro destra mette il veto.
I piazzisti degli inceneritori sono scatenati, a Milano ne vogliono subito un altro, chi li ha già, ma a basso regime, chiede più spazzatura da bruciare. Nessuno affronta il problema della raccolta differenziata e dell'eliminazione dei contenitori inutili. Nessuno spiega che l'acqua può essere bevuta dal rubinetto di casa e non da bottiglie di plastica. Siamo il primo Paese al mondo per consumo di acqua in bottiglie di plastica. Nessuno parla dell' ecomafia contigua alla politica in Campania (ma anche altrove) che trasforma terreni agricoli in tumorifici.
Dove c'è la raccolta differenziata l'inceneritore non serve. Rifiuti zero: questo deve essere l'obiettivo. La diossina e le nanopolveri le respirino Matteoli e Bersanetor.
Leggete la testimonianza di Francesco da Napoli.

"Egregio Sig. Grillo,
la ringrazio per aver dato spazio e iniziato a squarciare il pesante > telone nero che avvolge l'affaire MONNEZZA a Napoli e provincia. Noi che ci viviamo - o almeno tentiamo - assistiamo sgomenti alla ridda di voci, urla, prese di posizione, denunce ecc.: quelle facce da culo non hanno nemmeno il buon senso di stare zitte e vergognarsi . Tutti sapevano e tutti mentivano, opposizione e governo, il problema è vecchio di 20 anni e tutti ci hanno sguazzato guadagnandoci in voto di scambio, collusioni e tangenti. Sono mesi che abbiano l'immondizia in tutte le strade e grazie e Dio è inverno altrimenti saremmo tutti già morti di peste. Ma non le scrivo per la problematica immondizia, oggi lo fanno tutti, è di moda .. anni fa lo facevamo in pochi e i giornali cestinavano le ns lettere - anche La Repubblica di Napoli - perché non facevano notizia.
Le scrivo per un problema molto più serio e scandaloso che pochi hanno avuto il coraggio di affrontare e quasi nessuno di raccontare:in provincia di Napoli,come hanno fatto rilevare, da decenni l'immondizia si raccoglieva in grossi buchi a terra che poi venivano chiusi. Cosi' è avvenuto per la discarica Pirucchi a Palma Campania, per la discarica La Fungaia a Ottaviano, per quella di Pianura, ad Acerra, a Casalnuovo, a Tufino, ecc., solo per citare le discariche c.d. - legali -, senza parlare delle centinaia di discariche e mini discariche abusive gestite direttamente dalla camorra. Ma lei crede che il vero affare sia stato quello di prendere la spazzatura della Regione Campania e di seppellirla in questi siti permessi e non? No, il vero affare è stato, e lo è ancora in parte, quello di seppellire migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti oltre che dalla Campania, dal Nord Italia e dalla Germania e dalla Svizzera.
Ancora oggi alcuni vecchi di Palma Campania - qualcuno ancora vivo per miracolo - ricorda di grossi camion 'a forma di bottiglia' che di notte facevano la fila per scaricare. Scaricare cosa? Rifiuti tossici e pericolosi che continuano a esalare sostanze tumorali. Fino ad alcuni mesi fa , come associazione di consumatori, avevamo richiesto inutilmente alla locale ASL Napoli 4 - una delle peggiori iatture italiane - i dati dell'incidenza dei tumori in provincia di Napoli, soprattutto nel territorio di Acerra, Nola, Casalnuovo, Pomigliano e Vesuviano. Tali dati ci sono stati negati per anni sinchè, ufficialmente, si è ammesso che l'unica ASL di Italia in cui la curva di incidenza dei tumori è in controtendenza è quella dell'ASL Napoli 4 - ovvero del territorio interessato allo smaltimento selvaggio dei rifiuti. Dai dati pubblicati dall'ASL, scaturiva che l'incidenza dei tumori è in discesa su quasi tutto il territorio italiano con qualche punta di aumento in alcuni luoghi ben individuati : ebbene l'unica zona d'Italia in cui la curva di crescita era doppia rispetto ai periodi precedenti era quella del Territorio dell'ASL Napoli 4.
La notizia fu pubblicata a fine 2005, ma stranamente non ebbe seguito e tutti sembrano essersi dimenticati. In realtà le cose sono sensibilmente peggiorate, non vi è famiglia che non registri un caso di tumore nel territorio interessato: tumore ai polmoni, all'utero e alla mammella soprattutto con un incidenza superiore sulle donne rispetto agli uomini.Si tratta di una vera e propria strage con migliaia di morti e tanta, tanta sofferenza, solo nella strada dove abito sono decedute nel corso mese due donne, una di 40 anni e una di 52, altre 3 mie colleghe di lavoro di Nola - attorno ai 40 - sono in chemioterapia con prognosi infausta.
Non abbiamo bisogno di scomodare statistiche e/o indagini, noi ci viviamo in questo immondezzaio e ne paghiamo tutti i giorni le conseguenze. Siamo pantegane - a Napoli le chiamano ''è zoccole'' - strisciamo tra l'immondizia, l'inciviltà, la camorra, il malaffare, la malapolitica cercando di sopravvivere, agurandoci che il prossimo ad essere colpito sia il vicino e non noi." Francesco

postato da: luke1965 alle ore gennaio 11, 2008 12:28 | Permalink | commenti
categoria:salute, diritti umani
giovedì, 03 gennaio 2008


Ciao a tutti,
Vi giro un’iniziativa attivata da alcuni Consigli sui fatti che stanno accadendo in questi giorni in Kenya.

Dopo le elezioni presidenziali in Kenya del 27 dicembre, che hanno visto contrapposti il Presidente Mwai Kibaki del Partito Di Unità Nazionale e il leader dell’opposizione Raila Odinga del Movimento Democratico Arancione, la situazione sociale è andata, ora per ora deteriorandosi. A scatenare gli scontri sociali che, ad ora vedono, tra i 150 e i 200 morti, sono i sospetti di brogli elettorali che si sarebbero verificati in seguito alla riconferma a Presidente del Kenya, dell’uscente Kibaki. A questo punto ogni cosa è precipitata nell’odio politico ed etnico (Kikuyu per il Presidente contro Luo per lo sfidante), lasciando per le strade di tutto il Kenya
distruzione, morte e terrore.
Alla luce di tutto questo alcuni consigli del Movimento Umanista che hanno struttura da anni, in Kenya, hanno creato EMERGENZA KENYA. Un coordinamento che possa fare pressioni presso tutte le Istituzioni Europee, affinchè la macchina della Comunità
Internazionale, possa muoversi per favorire l’immediata fine degli scontri in Kenya.
E’ possibile trovare tutto sul sito : www.freefor.org , sul cui default c’è il link diretto alla pagina “Emergenza Kenya”.
Per contatti
Ivan Marchetti 3401738032
Tony Cosentino 3384561060

postato da: luke1965 alle ore gennaio 03, 2008 20:20 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, fatti dal mondo
venerdì, 28 settembre 2007


monaci_birmania.jpg
Gli umanisti guardano con grande preoccupazione l’attuale situazione in Birmania. Il regime militare che ha violato i diritti umani della popolazione fin da quando ha preso il potere illegalmente nel 1962 sta reprimendo nel sangue le manifestazioni pacifiche in tutto il paese, arresta i monaci buddisti che le guidano e promette “azioni estreme”. É ora che i militari mettano in moto un processo per trasferire il potere ad un governo eletto in modo democratico. Esprimiamo il massimo appoggio alla protesta dei monaci e della popolazione birmana, che stanno usando la metodologia della nonviolenza attiva per ottenere il profondo cambiamento sociale di cui il paese ha bisogno.

Chiediamo che la giunta militare Birmana prenda le seguenti misure:

* Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
* Immediato annuncio di un piano per restaurare la democrazia nel paese
* Liberazione di tutti i prigionieri politici e in primo luogo del Premio Nobel per la pace e leader democratica Aun Sang Suu Kyi, agli arresti domiciliari da anni e di recente trasferita in una prigione di sicurezza

A livello internazionale chiediamo:

* Un’azione immediata dell’ONU per far pressione sulla giunta militare birmana affinché rinunci al potere
* La fine dell’implicito appoggio al governo birmano da parte dei governi cinese e russo, che impediscono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di prendere una posizione critica nei confronti della giunta militare, anteponendo i propri interessi economici e politici a quelli della popolazione birmana, oppressa da un regime brutale.

Il prossimo 2 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale della Nonviolenza, proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU qualche mese fa. Cogliamo questa occasione per ricordare gli esempi storici di Gandhi e Martin Luther King e diffondere quello moderno di Mario Rodriguez Cobos detto Silo. La nonviolenza attiva è l’unica metodologia etica e coerente per realizzare un cambiamento sociale e superare ogni forma di violenza.

Giorgio Schultze
Presidente della Regionale Umanista Europea
Portavoce del Forum Umanista Europeo

postato da: luke1965 alle ore settembre 28, 2007 17:44 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, partito
giovedì, 30 agosto 2007

3 mesi di galera a chi ti lava il vetro



Ebbene si. La citta’ culla dell’Umanesimo storico, simbolo del Rinascimento, persegue i lavavetri con sequestro, sanzione economica o detenzione fino a 3 mesi. Gia’ 25 denunce e lavavetri scomparsi da Firenze.
Io voglio una citta’ di accoglienza, che dell’integrazione faccia la sua ricchezza.
Non vorrei vedere gente costretta dalla fame e dalla necessita’ ridursi notte e giorno - caldo o freddo che sia - a lavare i vetri in cambio di spiccioli, ma ancora meno voglio vedere persone che per emarginazione, poverta’ o necessita’, siano costrette dietro le sbarre!
A volte e’ capitato anche a me di venire infastidito a un semaforo, ma non si risolvono i problemi con la forza, con il proibizionismo, con la reclusione. E’ indegno di una umanita’ civile. E’ vergognoso che l’Amministrazione pretenda di risolvere cosi i problemi. La loro politica e’ quella della citta’ vetrina, che nasconde i problemi per mostrarsi bella ai pochi che la possono ammirare. Questa e’ discriminazione, questa e’ violenza.

“…lottare per i diritti delle minoranze significa lottare per i diritti di tutti gli esseri umani.”

postato da: luke1965 alle ore agosto 30, 2007 08:56 | Permalink | commenti (2)
categoria:diritti umani
mercoledì, 22 agosto 2007

 

Nel febbraio del 2005 il Natural Resources Defense Council, Washington D.C., pubblica il rapporto “U.S. Nuclear Weapons in Europe”, sulle armi nucleari USA presenti in Europa.
In Italia viene segnalata la presenza di 90 ordigni atomici nelle basi di Ghedi (BS) e Aviano (PN).

Un sondaggio di Greenpeace rivela che il 70% degli italiani non sa nulla della presenza di bombe atomiche sul suolo nazionale.

Nel 1968 Italia, gli Usa e altri 187 Stati hanno firmato il Trattato di Non Proliferazione che impone il disarmo nucleare totale: è lo stesso trattato a cui si appellano le Nazioni Unite per frenare la corsa agli armamenti nucleari di Corea del Nord, Iran e altri “stati canaglia”.

La corte Internazionale di giustizia dell’Aja ha decretato che la minaccia o l'uso delle armi nucleari è in contrasto con le norme di diritto internazionale applicabile ai conflitti armati e con i principi e con le regole del diritto umanitario

Le bombe atomiche nella basi americane di Ghedi e Aviano
- violano gli accordi internazionali, e la sentenza della corte internazionale di giustizia
- sono in contrasto con le leggi italiane e con la costituzione
- mettono in pericolo la salute di migliaia di persone che vivono nei pressi della base
- fanno dell’Italia un bersaglio per qualsiasi stato si sentisse minacciato dalle atomiche
- sono un’inaccettabile minaccia per le popolazioni di tutto il mondo

Il Parlamento Italiano non si è pronunciato sulla questione, nessun Governo Italiano ha mai smentito o confermato ufficialmente la notizia, i cittadini italiani non ne sono informati nonostante nel referendum del 1986 abbiano espresso chiaramente il voto contrario all’utilizzo di centrali elettriche nucleari.

Nel dicembre del 2005 cinque pacifisti di Pordenone, su sollecitazione dell’associazione internazionale IALANA (Giuristi contro le armi nucleari), citano in giudizio il dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America nella persona di Donald Rumsfeld. In seguito viene costituito il Comitato Via le Bombe per permettere a tutti i cittadini di diventare parte attiva nel processo.
L'atto di citazione, presentato al Tribunale Civile di Pordenone, chiede al Giudice di dichiarare che la presenza delle armi nucleari nella Base di Aviano è illecita, in quanto dannosa per la popolazione e perché viola il Trattato di Non Proliferazione Nucleare.

postato da: luke1965 alle ore agosto 22, 2007 13:30 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani
mercoledì, 22 agosto 2007

Claudio Pistocchi, dentista forlivese, paga per la sola colpa di aver acquistato un immobile appartenente ad una ditta poi fallita. Claudio Pistocchi, dopo aver versato 60 mila euro per l'acquisto dello studio ora ha perso tutto. Clienti e attrezzatura comprata appositamente per il nuovo studio, attrezzatura su misura. E ora è in mezzo a una strada. Senza lavoro. In altre occasioni è stata data la possibilità, a chi si è trovato nella sua stessa situazione, di acquistare comunque l'immobile o di affittarlo. A lui no! Mandiamo una email a: tribunale.forli@giustizia.it con il testo: "SOLIDARIETA' A CLAUDIO PISTOCCHI CHE PER COLPA DI ALTRI NON PUO' LAVORARE".

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE. LO PUO' FARE ANCHE CHI NON E' DI FORLI'. Grazie a tutti! (per la notizia completa: http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=238927&storico=giorno&section=news/Forli)

postato da: luke1965 alle ore agosto 22, 2007 13:12 | Permalink | commenti
categoria:petizioni, diritti umani
sabato, 28 luglio 2007

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14 luglio 2007 - Budapest (Ungheria)
In Ungheria c’e’ stata una forte protesta contro il gay-pride. Il Partito Umanista ha denunciato la protesta violenta e allo stesso tempo ha denunciato la violenza che lesbiche, gay, bisessuali e trangender soffrono visto che lo Stato non riconosce loro il diritto ad un matrimonio, non riconosce il diritto all’adozione, etc.
La cerimonia di matrimonio e’ stata organizzata in pochi giorni. Il pubblico officiante e’ stato il presidente del Partito Umanista Ungherese che ha parlato alla coppia, ai loro amici e alle loro famiglie. Ha poi parlato agli intervenuti, ringraziando chi lotta per i diritti umani e affermando:
“Bisogna essere grati ai gay che lottano per i loro diritti; possiamo render loro il favore proteggendoli e usando il matrimonio per rafforzare il futuro dell’intera comunita’ nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza.”
La cerimonia e’ risultata cosi realistica che molti hanno creduto che gli sposi formassero una vera coppia, anche se cosi non era. Sono stati trovati solo eterosessuali pronti a recitare questo ruolo. Un giornalista si e’ un po’ arrabbiato per questo, gli altri hanno compreso.
Sono intervenuti molti media; almeno 3 televisioni nazionali, radio, carta stampata, giornali internet…La maggior parte ha citato il Partito Umanista e il suo messaggio politico, pubblicando la foto del bacio. La televisione di stato ha dimenticato di citare il Partito Umanista ma ha fatto vedere l’evento.
La comunita’ gay-lesbo ci ha ringraziato per l’evento. Abbiamo ricevuto molte lettere di ringraziamento da membri di organizzazioni gay.

Qui potete vedere un po’ di foto dell’evento
http://www.flickr.com/photos/49705831@N00/sets/72157600816843775/

2 televisioni nazionali
http://tv2video.hu/popup/index.php?video=34885&section=32&date=20070714
http://www.mtv.hu/videotar/?id=5546

Video girato da un’attivista gay
http://humanistapart.hu/lmbt20070714

Tibi Varady, C255
www.humanistapart.hu

postato da: luke1965 alle ore luglio 28, 2007 12:44 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani, partito, fatti dal mondo
domenica, 22 luglio 2007

Segnalate le barriere architettoniche

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Ciao a tutti. volevo segnalarvi questa iniziativa della provincia di Pistoia. sulle barriere architettoniche. visto che e stato un punto su cui abbiamo impostato la campagna elettorale della campagna elettorale. vi invito a sfruttare questa iniziativa, facendo tante segnalazioni e proroste affinchè serva veramente a ridurre inadeguatezza di Pistoia rispetto alla libera circolazione dei disabili.
Questo è il testo che potete trovare sul sito della Provincia

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Con lo slogan “Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA”, L’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.

Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura delle barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perchè una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.

L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.

Ai cittadini è richiesto di compilare le schede elettroniche disponibili su questo sito o analoghe schede cartacee distribuite presso tutti gli uffici URP dei Comuni o della Provincia.

Per la compilazione della scheda elettronica occorre registrarsi mediante l’indicazione dei dati anagrafici, di un recapito telefonico e del Comune di residenza, al fine di poter effettuare eventuali riscontri sui dati inseriti.

Il cittadino, una volta registratosi, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione necessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.

Si invita la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa, in quanto questi dati saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.

postato da: luke1965 alle ore luglio 22, 2007 22:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:diritti umani, pistoia