categoria:salute, petizioni, diritti umani, partito, disabilità, pistoia
è l’ultima farneticazione dello “sceriffo” razzista “pro”-sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, già famoso per frasi del tipo:
«I perdigiorno extracomunitari bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile»
“Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo” …dei cigni extracomunitari da eliminare, delle panchine
asportate per non far sedere gli imigrati, del “nero, il colore della vergigna”… ecc., ecc., ecc.
Persino l’omofobo Calderoli ha disapprovato le ultime dichiarazioni del suo collega di partito Gentilini.
In questo momento storico non possiamo permetterci il lusso di ignorare l’incitamento all’odiorazziale, religioso, culturale, sessuale, sociale di chi dell’inneggiamento alle divisioni ha fatto la propria propaganda “politica” e siede sulle poltrone della rappresentanza “democratica”.
Per evitare il dilagare degli episodi di intolleranza e odio che aumentano ogni giorno anche a causa di queste persone, ti chiedo di
FIRMARE ANCHE TU L’APPELLO PER
-DESTITUIRE GENTILINI DALLA CARICA PUBBLICA e
-CHIEDERE A QUESTO GOVERNO L’EMANAZIONE DI UNA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
consulta il sito:
http://www.interculturale.org/pages/gentilini.html
leggi l’appello:
http://www.interculturale.org/pages/appello.html
e firma la petizione on-line
Claudio Pistocchi, dentista forlivese, paga per la sola colpa di aver acquistato un immobile appartenente ad una ditta poi fallita. Claudio Pistocchi, dopo aver versato 60 mila euro per l'acquisto dello studio ora ha perso tutto. Clienti e attrezzatura comprata appositamente per il nuovo studio, attrezzatura su misura. E ora è in mezzo a una strada. Senza lavoro. In altre occasioni è stata data la possibilità, a chi si è trovato nella sua stessa situazione, di acquistare comunque l'immobile o di affittarlo. A lui no! Mandiamo una email a: tribunale.forli@giustizia.it con il testo: "SOLIDARIETA' A CLAUDIO PISTOCCHI CHE PER COLPA DI ALTRI NON PUO' LAVORARE".
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE. LO PUO' FARE ANCHE CHI NON E' DI FORLI'. Grazie a tutti! (per la notizia completa: http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=238927&storico=giorno§ion=news/Forli)
Firma la Dichiarazione! |
Prendendo spunto da una recente mozione approvata dal Consiglio Comunale di Firenze, che riporto qui sotto, chiediamo che anche il Comune di Pistoia si adoperi a far si che non vengano somministrati psicofarmaci ai bambini. A tale scopo cominciereremo una informazione in tal senso ed una raccolta firme da presentare in Comune.
Se vuoi aderire anche tu e firmare, vieni a trovarci il giovedì alle 21.00
presso il Centro Umanista L’ONDA in via la Pira 29 alle Fornaci o contattaci:
Luca 347.3736884 - lpecchioli@tiscali.it
Il Comune di Firenze si impegna a non dare psicofarmaci (ritalin e c.) ai bambini
Mozione n. 341-05 approvata dal Consiglio Comunale
nella seduta del 28 maggio 2007
“Psicofarmaci per uso pediatrico”
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che con decreto del Ministero della Salute del 22.7.2003 “Aggiornamento delle tabelle contenenti l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope” il principio attivo metilfenidato,
impiegata nel trattamento delle malattie relative a “disturbi dell’attenzione con o senza iperattivita’ (Attentino Deficit Hyperactivity Disordere - ADHD)” e’ stata eliminata dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserita nella tabella IV che definisce gli psicofarmaci, rendendo cosi altamente commercializzabile tale sostanza e che con delibera AIFA dello scorso marzo ne e’ stata autorizzata la somministrazione sui bambini nei centri di neuropsichiatria infantile sul territorio;
Considerato che in Italia si e’ conclusa una indagine epidemiologica definita “Progetto Prisma” e che ha visto coinvolti genitori ed insegnanti in molte citta’ d’Italia, fortunatamente non Firenze;
Considerato altresi che in ambito scientifico e’ tuttora fortemente messa in dubbio la possibilita’ di diagnosi di questa patologia specifica e che l’uso degli psicofarmaci impedisce lo sviluppo della dimensione identificatoria e comprensiva che e’ fondamentale sia nel prendersi cura nell’educazione che nella crescita emotiva dei minori;
Visto che in alcuni Paesi, come Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone recentemente e’ stato proibito il metilfenidato e tutti gli psicofarmaci ai minori di 18 anni;
Considerato che la prescrizione di psicofarmaci ai bambini deforma il senso della loro sofferenza e della inevitabile e sana conflittualita’ fra genitori e figli introducendo elementi di alienazione, patologie iatrogene, “normalizzazione forzata” dei comportamenti;
IMPEGNA IL SINDACO
1. a chiedere al Ministro della Sanita’ di ricondurre nella tabella degli stupefacenti, non facilmente commerciabili, il metilfenidato e la revisione dei protocolli diagnostico terapeutici per la somministrazione di psicofarmaci ai minori;
2. a chiedere al Ministro della Sanita’ che sulle scatole degli psicofarmaci prescrivibili eccezionalmente per uso pediatrico venga riportato in appositi riquadri l’informazione che tali prodotti possono indurre al suicidio;
3. a intervenire, quale autorita’ sanitaria cittadina, in raccordo con la ASL e il Provveditorato agli studi, al fine di essere informato in merito al tema su questionari che siano o saranno distribuiti nelle scuole;
4. a predisporre una campagna di informazione, di concerto con la Asl, sui pericoli della somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
5. a chiedere alla Regione Toscana di valutare l’opportunita’ e monitorare i flussi prescrittivi riservandosi valutazione piu’ approfondite.
Palazzo Vecchio, 28 maggio 2007
DIMMI DI PIU'
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Siamo solidali con i lavoratori della Confederazione COBAS in sciopero della fame a tempo indeterminato a Roma per rivendicare il diritto di assemblea in orario di servizio per ogni sindacato o gruppo significativo di lavoratori/trici e per il diritto di libera iscrizione mediante trattenuta in busta-paga a qualsiasi sindacato, diritto oggi non garantito nè ai lavoratori/trici del settore privato nè ai pensionati del settore pubblico e privato.
Gianni Pagliarini (PRC, presidente della Commissione Lavoro della Camera); Augusto Rocchi (capogruppo PRC della Commissione Lavoro della Camera); Franco Russo, Alberto Burgio, Salvatore Cannavò, Daniela Dioguardi, Gianluigi Pegolo, Maria Cristina Perugia, Andrea Ricci, Mario Ricci, Massimiliano Smeriglio (deputati/e PRC); Franco Turigliatto (senatore indipendente); Mauro Bulgarelli (senatore Verdi); Lidia Menapace (senatrice PRC); Alex Zanotelli; Luca Casarini (Centri sociali del Nord-Est); Nella Ginatempo (docente all'Università di Messina e Rete "Semprecontrolaguerra"); Maurizio Gubbiotti (Coordinatore della Segreteria Nazionale di Legambiente); Luciano Muhlbauer (Consigliere regionale Lombardia - PRC); Pietro Ancona (ex-segretario generale Cgil Sicilia e membro del CNEL); Franco Gentile (capogruppo al Consiglio provinciale di Taranto PRC); Mino Borraccino (capogruppo al Consiglio regionale pugliese e capogruppo al Consiglio provinciale di Taranto Pdci);
Cari amici, le armi nucleari sono oggi la più grave minaccia alla
sopravvivenza della specie umana e del pianeta: nonostante il Trattato
di non proliferazione nucleare (TNP) , esistono attualmente 30.000
testate nucleari, sufficienti a distruggere il pianeta intero 25 volte.
In aperta violazione a questo Trattato, l'Italia ospita 90 bombe
atomiche statunitensi, oltre alle testate trasportate dai sommergibili
nucleari che possono attraccare liberamente in 11 porti del nostro
paese. Canada, Grecia, Danimarca e Islanda hanno rimosso gli ordigni
nucleari USA-NATO dal loro territorio, perché non l’Italia?
Leggi e firma la petizione online su:
http://www.partitoumanista.it/petizioni