mercoledì, 02 gennaio 2008

Ciao , miè sembrata intressante questa considerazione

Buona lettura

luca

Ora siamo più contenti e anche più laici.
Che bel Natale 2007! Sarkozy, Presidente della laica Repubblica di Francia, patria del '79, è anche canonico della cattedrale del papa, San Giovanni in Laterano, la «madre di tutte le chiese».
Degno successore di Enrico IV (1553-1610) che fu padre di figli legittimi, ma anche di 9 illegittimi avuti da un numero non precisato di amanti, Sarkozy è canonico della cattedrale, fresco di divorzio e amante di un'attrice italiana.
Allora fu Clemente VIII (pont. 1592-1605) a benedire e «incanonicare» Enrico IV, quello del celebre epitaffio: Parigi val bene una Messa, convertendosi al cattolicesimo; oggi è Benedetto XVI che consacra il divorziato Sarkozy che si definisce cristiano, tanto da innaffiare le sue radici tre volte al giorno.
Fatti suoi? Fatti loro? No!
Nel momento in cui il ricevimento papale è solennemente pubblico con tanto di corte pontificia e canonicale (c'era anche la cappella musicale lateranense!!!!) e tanti poveri cristi sono esclusi dai sacramenti e dall'Eucaristia.
Il popolo non sa leggere le interpretazioni della diplomazia, ma sa leggere criticamente i fatti che vede e giudica.
Sembra che la Francia tenga molto a questi anacronistici residui storici, ma che il papa non gli avesse detto: «Presidente, per il canonicato, passi al prossimo divorzio! Sa, per la decenza mia e sua», è veramente un mistero della fede che lascia attoniti e scandalizzati. Se il presidente non capiva, visto che Ratzinger ha studiato il francese avrebbe potuto fargli la traduzione simultanea e scandire: «Monsieur le Président, pour la charge de chanoine, vous devez passer au prochain divorce! Vous comprenez, c'est pour la mienne et votre décence».
Non credevo che la restaurazione potesse arrivare a tanto: il papa beatifica, santifica, «incanonica» i difensori della famiglia che fanno gargarismi di doping con l'acqua benedetta depurata e sniffano incenso: si chiamano Sarkozy, Berlusconi, Casini, Bossi, Santanchè et compagnia cantante.
Il giorno dopo donna Letizia Moratti ha dichiarato guerra ai bambini della scuola materna, da ottima cattolica praticante e volontaria di Muccioli, senza avere nemmeno il pudore di consultare la carta costituzionale italiana e l'appena approvata carta europea dei diritti dei bambini.
Finora non ho sentito una voce «cattolica», una protesta ufficiale, una presa di distanza da tutti i cattolici che l'hanno votata e che dopodomani andranno in Chiesa a fare festa a quell'extracomunitario di palestinese schifoso che è Gesù Bambino: il quale appena nato, per andare all'asilo ha dovuto emigrare in Egitto perché a Betlemme c'era il sindaco Erode, parente stretto della Moratti Letizia.
Ora ci aspettiamo per coerenza che anche lei ordini la strage a colpi di spada di tutti i bambini nati non in regola al di sotto dei due anni.
Nel frattempo speriamo che in uno sprazzo di spazio tra tutte queste cerimonie pagane, tra auguri e salamelecchi, il papa, il segretario di stato, l'arcivescovo di Milano, il presidente della Cei e i cristiani «natalini» o impegnati a portare pacchi ai bambini poveri, o dediti alla messa preconciliare, possano almeno trovare l'eco della flebile voce che grida nel deserto: i bambini e le bambine di ogni lingua, nazione e cultura, senza alcuna distinzione, specialmente i figli di immigrati irregolari, sono «principi di carne non negoziabili».
A tutti auguro un Natale di tormento, senza sconti.

Con amicizia
Paolo Farinella, prete - Genova

postato da: luke1965 alle ore gennaio 02, 2008 10:12 | Permalink | commenti
categoria:informazione, scambi di opinioni
martedì, 06 febbraio 2007

 

Invito al forum dei cittadini

sabato 10 febbraio 2007
convento di San Domenico – Pistoia
ore 15.30

 

Siamo cittadini che ritengono che la gestione della cosa pubblica sia diventata sempre più estranea ai bisogni reali delle persone e che condividono la necessità di un nuovo modo di amministrare, basato sui principi della partecipazione, della solidarietà, della trasparenza e della riduzione dei costi della politica e con l’obbiettivo di mantenere alta l’attenzione nei confronti della qualità dei servizi alla persona: servizi sociali, educativi e attività culturali.

Perché questo possa essere realizzato occorrono anche nuovi strumenti di partecipazione democratica e radicali trasformazioni nella pianificazione territoriale con attenzione alla qualità della vita di ogni singola persona a partire dalla salvaguardia della salute, nonché di beni comuni fondamentali come l’acqua e il territorio.

 

Un’importante occasione di incontro e discussione

Ci rivolgiamo quindi a tutti quei cittadini che, alternativi alle posizioni etiche e politiche del centro destra, ma critici nei confronti dell’amministrazione attuale, vogliono rendersi partecipi della costruzione di un programma per il futuro del nostro comune, un programma da creare e da decidere insieme, anche in vista delle prossime elezioni amministrative.

Proponiamo quindi un incontro, sabato 10 febbraio 2007, nel convento di San Domenico a Pistoia, alle ore 15.30, per individuare le questioni da approfondire, convinti che la città appartenga ai cittadini, per tornare ad essere protagonisti, collettivamente ed in modo organizzato, delle scelte che riguardano il futuro del nostro comune e di un effettivo controllo sulla gestione della cosa pubblica.


Adele Vestri  Alberto Bardelli  Alessandro Fagni  Alessandro Guidi

Alessio Bartolini  Andrea  Fusari  Andrea  Pacini  Andrea  Salvadori

Anna Biancalani  Antonio Sessa  Carla Fanuli  Claudio Chiti

Claudio Dalla Rosa  Dario Guastini  Dario  Soldi  Edi Fanti

Enrica Montagni  Enrico Corsini  Enzo Filosa  Fabio Schiavetta

Fabrizio Geri  Francesco Baicchi  Franco Matteoni  Furio Biagini

Giovanni  Capecchi  Giovanni  Crisonà  Lia Tosi  Lisetta Bongi

Lorenzo Lombardi  Luca  Pecchioli  Luca Sparnacci  Luciana Mattei

Luigi Pavesi  Marcello Orlandini  Marco Beneforti  Marco Landucci

Maria Cangioli  Maria Pagliai  Marianna Piccioli  Marinella Sichi

Mario Scognamiglio  Marzio Tarducci  Mauro Additati  Mauro Chessa

Michela  Giacomelli  Mirella Bresci  Monica Sichi  Orietta Mendella

Paola Losacco  Paolo Tesi  Pasquale Gerardi

postato da: luke1965 alle ore febbraio 06, 2007 22:20 | Permalink | commenti
categoria:politica, pistoia, scambi di opinioni
giovedì, 11 gennaio 2007

Pubblico qui di seguito un commento al mio post DO'E' LA DEMOCRAZIA pubblicato anche sul blog di giulio stevanato  http://giulio-stevanato.splinder.com/ 

Ottimo pensiero, in definitiva è vero i partiti tradizionali sono ormai svuotati di significato ,di ideologie, di amore per la gente comune NOI, PER QUESTO BISOGNA MUOVERCI ALLA BASE x chè nessuno ci regalerà niente,bisogna unirsi, annientando le piccole e grandi barriere che ci dividono , che ci vogliono far credere che esistano, x meglio dividerci e continuare a fare i loro comodi.

E mentre tu continui ad invecchiare
con i giovani di oggi che non riesci più a capire
che se ne fregano perfino del tuo impegno sindacale
e cantano "Dio salvi la regina, fascista e borghese"
E mentre tu continui ad invecchiare
tua figlia sta con quell'idiota che non puoi vedere
lei dice che sei prevenuto e che non vuoi capire
e forse avrà ragione lei, chi lo potrà mai dire
Ma intanto tu continui ad invecchiare
sempre convinto che gli anni migliori debbano ancora venire
e che le leggi sopra il concordato si possono abrogare
e intanto Marta è andata ad iscrivere la bambina dalle Orsoline

E mentre tu continui ad invecchiare lentamente
il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare
sei tu che devi accelerare amico lui non ti può aspettare
e questo putroppo signori è uno dei piccoli difetti dell'industrializzazione
E intanto tu continui ad invecchiare cordialmente
sì cordialmente
con la pacca sulle spalle del tuo bravo direttore
che la pensa come te sopra i problemi di politica generale
c'è solo un piccolo accento diverso per quello che riguarda
la gravità del problema della disoccupazione: suo figlio ha un
impiego statale e il tuo non trova da lavorare
Ma tu continua pure ad invecchiare, convinto, sì convinto
convinto che il partito è l'unica soluzione
ma che rivoluzione e rivoluzione
è ormai banale quella
la lotta oggi va condotta col partito all'interno delle strutture
perché il partito ti può aiutare
perché il partito ti può garantire
perché il partito è una conquista sociale
perché il partito è un'istituzione
ma che rivoluzione e rivoluzione, riforme ci vogliono, riforme
sanitarie, agrarie, tributarie, fiscale, sociale
Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò
che facevano l'amore con la gatta del dottore
tre partiti sul comò
che facevano l'amore con l'abc del professore
coro: SCEMO, SCEMO, SCEMO...


    rflblasco
postato da: luke1965 alle ore gennaio 11, 2007 08:57 | Permalink | commenti
categoria:politica, riflessioni, scambi di opinioni
martedì, 26 dicembre 2006
PROTESTA CONTRO RADIO VATICANA
riguardo all'articolo pubblicato  qualche giorno fa su questo blog riguardante i danni derivanti dai ripetitori di radio vaticana

Ciao a tutti, penso che una protesta telematica come ha suggerito un mia amica di PISTOIA  potrebbe servire, io comincio subito mandando una mail con l’articolo sottostante ed ognuno potrebbe trovare la sua forma di protesta ovvero di scrittura..ti allego sotto gli indirizzi mail di radio vaticana

 RADIO VATICANA
PALAZZO PIO
PIAZZA PIA 3
00120 CITTA' DEL VATICANO

Redazione del Radiogiornale ore 8.00 : sic8@vatiradio.va

Redazione del Radiogiornale ore 14.00 : sic14@vatiradio.va

Redazione del Radiogiornale ore 21.00 : sic21@vatiradio.va

 

Ciao , della magistratura non ho trovato nulla purtoppo…se qualcuno può aiutarmi, o ha altre idee si faccia avanti

postato da: luke1965 alle ore dicembre 26, 2006 10:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, scambi di opinioni
domenica, 24 dicembre 2006
Legge finanziaria: dove sono i soldi per il diritto allo studio?      
 
Purtroppo anche il maxiemendamento alla legge finanziaria 2007 che è stato approvato al Senato, e che verrà approvato anche alla Camera, non contiene niente di buono per la scuola e l'università. Per la ricerca e l'università erano stati previsti solo 120 milioni di euro in più, ma nel maxiemendamento saranno solo 97. Cifre veramente irrisorie di fronte a quella di più di 2 miliardi in più stanziati per le spese militari, di cui ben 1 miliardo e 700 milioni saranno impiegati per nuovi armamenti. Ma non basta. Assolutamente odiosa è la cosiddetta "clausola di salvaguardia". L'art. 67 prevede, infatti, un taglio alle risorse da trasferire alle scuole - per supplenze, ampliamento dell'offerta formativa e altro - se non saranno "conseguiti gli obiettivi di risparmio" previsti dal documento di bilancio. Come dire che la logica economicista del risparmio è il valore principale nella scala delle priorità di questa finanziaria, superiore anche al diritto fondamentale del diritto allo studio.

Come dimostrato dalle cifre summenzionate, questa logica si inginocchia solo di fronte alle esigenze delle fabbriche di armi e alle velleità militariste del governo italiano, velleità che molti credevano scomparissero dopo la sconfitta elettorale di Berlusconi. Infine non saranno aumentate le assunzioni di personale di segreteria, tecnici di laboratorio e bidelli: vale a dire 20 mila precari che resteranno tali nel prossimo triennio.

In altre parole, questa finanziaria è assolutamente contraddittoria rispetto alle promesse fatte dalla coalizione di centrosinistra durante la campagna elettorale. Nel programma del centrosinistra, a proposito di ricerca, si leggeva: "Noi crediamo che un impegno del paese nelle politiche per la ricerca è prioritario".

Sul precariato nella scuola si leggeva: "lotta ad ogni forma di precarietà, con l'immediata copertura di tutti i posti vacanti, immettendo in ruolo coloro che già lavorano nella scuola e agevolando coloro che si sono formati in questi anni". Al contrario il testo originario della Finanziaria prevedeva, a partire dal 2010/2011, la cessazione delle graduatorie provinciali permanenti (le liste dalle quali viene reclutato il 50 per cento degli immessi in ruolo). Solo dopo la forte agitazione per settimane dei 237 mila supplenti la norma è stata modificata nella versione più morbida delle cosiddette "graduatorie ad esaurimento": le graduatorie permanenti saranno cancellate quando anche l'ultimo iscritto verrà assunto. Ma ovviamente della proclamata lotta ad ogni forma di precarietà è scomparsa anche l'ombra.

Sempre nel programma del centrosinistra si leggeva: "Dovremo sviluppare politiche integrate, ed elaborare un piano finanziario, in rapporto al Pil, per obiettivi strutturali: edilizia scolastica, diritto allo studio, qualificazione degli insegnanti, progetti dell'autonomia, ampliamento del tempo scuola, organico funzionale e stabilità dei docenti". Dov'è il piano finanziario per tutti questi obiettivi? Il piano finanziario per le spese militari è stato elaborato "in rapporto al Pil"? Pur supponendo che il problema fosse il Pil, perché questo viene considerato sempre a spese di diritti fondamentali come l'istruzione o la salute dei cittadini?

Ci troviamo sempre di fronte allo stesso problema di fondo, indipendentemente dal fatto che il governo si dichiari di destra o di sinistra: al primo posto delle priorità non ci sono mai i diritti fondamentali dell'essere umano.
postato da: luke1965 alle ore dicembre 24, 2006 13:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, scambi di opinioni
giovedì, 21 dicembre 2006
Come favorire le case automobilistiche fingendo di lottare contro lo smog
 
Nella grande battaglia contro lo smog che attanaglia le città italiane, la soluzione magica che sembra mettere d'accordo tutti, centrosinistra e centrodestra, automobilisti ed imprenditori, è quella del rinnovo del parco macchine: "Incentiviamo la sostituzione delle vecchie macchine Euro 0, 1, 2 e 3 con vetture Euro 4 o addirittura elettriche, e l'inquinamento calerà". Ne è un esempio la legge approvata il 28 novembre dalla Regione Lombardia che dà un contributo di 2000 euro a chi cambia auto.
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postato da: luke1965 alle ore dicembre 21, 2006 08:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, diritti umani, fatti dal mondo, scambi di opinioni